Lettera aperta all'Assessore per il Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Sicilia

Ma non ci stupiamo più di tanto, convinti come siamo, che ormai gli spazi di ascolto e di intervento concessi alla società civile si fanno sempre più ristretti.

04/mar/2005 15.37.28 Majazze Features Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Il.mo On. Fabio Granata questa lettera rappresenta per noi l’ultimo mezzo per poter comunicare con l’Istituzione da lei rappresentata, dopo che i diversi tentativi effettuati con altri strumenti sono risultati vani.

 Ma non ci stupiamo più di tanto, convinti come siamo, che ormai gli spazi di ascolto e di intervento concessi alla società civile si fanno sempre più ristretti.

La nostra Associazione è riuscita a mettere insieme i diversi soggetti che in questi ultimi anni hanno lavorato all’idea e al progetto del Treno Barocco della Val di Noto con azioni di sensibilizzazioni verso le Istituzioni Pubbliche (vedi campagna di cartolinaggio diretta all’amministrazione nazionale delle Ferrovie dello Stato) e verso larghi settori di operatori turistici (vedi le diverse pubblicazioni sui vari siti internet).

Avremmo desiderato esporle le nostre opinioni e proposte scaturite dopo una lunga fase di coinvolgimento dei vari soggetti che concorrono alla formazione dell’offerta turistica per integrarle eventualmente con il piano proposto dall’Assessorato da lei diretto, ma ci rendiamo conto che a distanza di 15 giorni dal viaggio inaugurale del Treno Barocco non è più possibile.

Siamo anche stupiti dal silenzio- assenso dell’Amministrazione Provinciale di Ragusa, la quale pur avendo condotto un valido studio di sviluppo turistico del Territorio (con la ferrovia asse portante della mobilità non solo turistica ma anche metropolitana) non ha ritenuto opportuno creare momenti di consultazioni sul Treno Barocco.

 Un progetto partecipato di Treno Barocco del Val di Noto può rappresentare una grande occasione di sviluppo turistico della Provincia di Ragusa che può contribuire in maniera non indifferente a fronteggiare l’attuale crisi economica.

Un treno quale proposto dal suo Assessorato con un percorso che privilegia alcune città, che ne tiene altre ai margini ed altre ancora le esclude non valorizza il territorio ibleo non apre spazi sufficienti ai diversi operatori del turismo e non rientra fra l’altro nella nuova filosofia di integrazione dei sistemi turistici locali.

Noi comunque restiamo dell’idea che la migliore forma di gestione della “res pubblica” sia la Governance che valorizza molto la comunicazione, l’ascolto, la collaborazione la sussidiarietà orizzontale.

 

Il presidente dell'Associazione Treno Barocco del Val di Noto

Dott. Antonino Nigito                                              

                         


Nuovo Yahoo! Messenger E' molto più divertente: Audibles, Avatar, Webcam, Giochi, Rubrica… Scaricalo ora!
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl