Il futuro dal 1560 a Dresda, 450 anni di arte del Museo Statale di Arte

18/mag/2010 12.24.41 carta78 Contatta l'autore

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Il tesoro della Sassonia, arte, cultura, magnifici casatelli e splendidi giardini attraggono ogni anno turisti da ogni parte del mondo, pronti ad affollare ogni albergo o hotel di Dresda. La capitale della Sassonia, uno dei sedici stati federali della Germania, una città ricca di storia e di cultura, nonché culla di alcune delle più originali invenzioni che hanno cambiato le abitudini dell’uomo, come il dentifricio in tubo o il reggiseno. Dresda, però, è ai più conosciuta per il bombardamento subito durante la seconda guerra mondiale, per essere stata capitale d’affari nel dopoguerra, e soprattutto, per essere stata baluardo di cultura politica e arte, in età moderna.

Non un caso, quindi, che molti artisti italiani, durante il sedicesimo secolo, si spostarono per trovare maggior fortuna, ritrovandosi a lavorare su edifici di grande valore artistico e  culturale, come il castello di Dresda, lasciando, così, il segno nella tradizione e nella sensibilità artistica della città stessa. Dresda è ribattezzata la “Firenze dell’Elba” (dal nome del fiume che attraversa la città) e le similitudini con la culla del rinascimento italiano non sono casuali: il crogiolo culturale che ha animato la città in passato, le ha regalato un patrimonio artistico lodevole e invidiato in tutta Europa.

Quest’anno, Dresda celebra i 450 anni di vita dello Staatliche Kunstsammlungen, e per l’occasione, è stata allestita la mostra “Il futuro dal 1560”: un’esposizione di opere d’arte della collezione statale che comprende pezzi di rara bellezza e diffusione. Su 1800 metri quadrati di museo, sarà possibile apprezzare  opere speciali come l’ Adamo ed Eva di Cranach, alcuni preziosi pezzi del tesoro della storica collezione Green Vault (una delle più importanti al mondo), ma anche installazioni d’avanguardia che creano un filo di connessione tra passato e futuro. Alle opere della collezione di Dresda, si aggiungono anche alcuni prestiti tedeschi e internazionali, tra cui opere  esposte al Louvre e all'Ermitage di San Pietroburgo, e opere di grande pregio come i dipinti si Oskar Kokoschka e Emil Nolde.

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