Una filosofia diversa di vivere e soggiornare a Milano “Letto&Colazione”

In italia, nonostante le arie che ci diamo e - soprattutto Milano che vuole porsi come "capitale culturale" o "economica" - in realtà è provinciale, diffidente, chiusa alle novità e, se fa business, lo fa ancora con la vecchia, scontata e bieca logica di: "pochi, maledetti e subito" per la serie: o sfondi, produci e rendi, o non sei nessuno.

02/giu/2010 12.04.01 RosyMenta Contatta l'autore

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Questa non vuole essere semplicemente una promozione di uno spazio o di un sito.

In internet se ne trovano a bizzeffe. No, questa è la segnalazione di una nuova filosofia di vivere gli spazi, la casa, l’arte e l’ospitalità.

In italia, nonostante le arie che ci diamo e – soprattutto Milano che vuole porsi come “capitale culturale” o “economica” – in realtà è provinciale, diffidente, chiusa alle novità e, se fa business, lo fa ancora con la vecchia, scontata e bieca logica di: “pochi, maledetti e subito” per la serie: o sfondi, produci e rendi, o non sei nessuno.

Poco spazio alla sperimentazione, incapacità di copiare gli esempi positivi all’estero, incapace di mettersi in gioco senza un tornaconto immediato.

Noi siamo dei pazzi scatenati, assolutamente outsider con la consapevolezza e l’orgoglio di esserlo  abbiamo deciso di organizzare la nostra casa come un laboratorio, una fucina di idee d’arte e cultura.

Uno spazio per organizzare mostre, promuovere artisti (dall’arte visiva a quella letteraria o musicale) e dare anche ospitalità con la formula Letto&Colazione a tutti coloro che, stanchi dei soliti alberghi, alberghetti, pensioni, vogliano soggiornare a Milano in modo diverso, conoscendo gente inusuale, effervescente, stimolante intellettivamente, insomma facendo un’esperienza divertente e diversa.

Non un semplice appoggio dei propri bagagli, ma un’accoglienza calda e partecipante.

Gli ospiti possono partcipare anche attivamente, suggerendo idee e proposte, oppure usufruire gratuitamente di ciò che viene organizzato nello spazio, ossia un concerto, una serata letteraria o di poesia, un incontro con gli artisti.

Nei mesi invernali, quando il tempo non lo consente, le colazioni vengono consumate nel salone in mezzo ad opere d’arte, immersi in una vera e propria mostra, dalla primavera in poi, sotto un gazebo avvolto in un profumato gelsomino, in mezzo al verde e alla tranquillità, dentro un piccolo “villaggio” magico, nascosto agli occhi esterni, tutto da scoprire.

Il “villaggio” è in città, a pochi passi dai Navigli, dalle zone di maggior interesse (cultura, arte, shopping) dalle autostrade. Con i comodi mezzi pubblici di cui è servita la zona (quindi lasciando ferma la macchina e smettendo per un po’ d’inquinare e intasare il traffico!), si possono raggiungere Piazza Duomo, la Scala, Brera, i parchi, i musei, Via Spiga etc. A piedi le vie Tortona/Savona (Fuori Salone del Mobile) o i Navigli con la loro vita notturna,  i battelli che offrono gite per visitare la vecchia Milano storica, i castelli, i conventi, facendo cene romantiche o pranzi low food immersi in un altro tempo e in un'altra epoca.

Ma non fermiamo qui! Infatti tutto ciò che viene organizzato è imprescindibilmente connesso ad uno statuto etico in difesa e a sostegno della solidarietà, del volontariato, della ricerca, delle terapie non invasive, del rispetto dell’ambiente, dei diritti umani e di quelli degli animali.

Una parte del ricavato delle nostre iniziative viene devoluto a enti, associazioni o operatori no profit.

Un modo utile e concreto per “usare” l’arte e la cultura finalizzato allo scambio e alla solidarietà e non fine a sé stesso.

Il B&B per noi quindi, diventa parte integrante e sostegno, anche economico, di questa nuova filosofia del vivere e dell’ospitalità.

In America, in Olanda, e in molti altri paesi, queste formule, più o meno simili, sono ampliamente consolidate e conosciute, in Italia vengono osservate con stupore e, spesso, con scetticismo.

Infatti, spesso ci sentiamo chiedere: “Perché lo fate?” la risposta è: “Perché no?!?”.

I giornali, le riviste, i media in generale, pronti a pubblicare le novità e le innovazioni all’estero, non si sono mai accorti che qui, proprio a Milano, è sorto un laboratorio  vitale ma, soprattutto di vita, un progetto diverso e sperimentale. In effetti non sanno come e dove collocarci! Sotto Arte? Gallerie? Cultura? Alberghi? Turismo? Volontariato?

Ciò dimostra la settorialità dell’informazione che viaggia sempre a compartimenti e, ad essere ottimisti, delle matrioske.

Ma noi siamo un po’ pazzi… e confidiamo nella diversità!

http://exfabbricadellebambole.ning.com/

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