"Milano storicizzata" Luigi Lanaro mostra inaugurazione Milano giugno 2010

29/giu/2010 11.33.33 varvara Contatta l'autore

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"Milano storicizzata" "Interpretazione del futuro"

Luigi Lanaro Nicola Torcoli

 

in mostra fino al 30 Luglio

dal lunedì al giovedì

dalle h. 10:00 alle h. 18:00

gradito appuntamento

 

a cura di

Anna Amy d'Ambrosio

testi critici di

Francesco Aprile

Amy-d Arte Spazio. Via Lovanio, 6 Milano 20121 www.amyd.it   t. 02 654872 info@amyd.it

 

MILANO STORICIZZATA

 

I lavori già avviati in Porta Nuova, Varesine, Isola e negli altri quartieri, procedono a pieno ritmo. La Nuova Sede invece risulta già terminata, con grande meraviglia dei cittadini per l'efficienza e la velocità della maestosa realizzazione. Non rimane che fare delle foto del lavoro svolto per documentare il mondo, che vedrà Milano come protagonista del grande evento del 2015. Alcuni scatti fotografici dall'artista Luigi Lanaro hanno immortalato invece, le varie fasi di alcuni cantieri in costruzione. Gli ingrandimenti di queste fotografie diventano, nelle mani dell'artista, il supporto per i suoi "interventi" ovvero per i suoi "segni". Ancora una volta la ripetizione differente del segno, inconfondibile caratteristica  della tecnica di Lanaro, diventa uno strumento attraverso il quale l'artista ci propone Milano storicizzata; ossia immortalata durante la fase dei lavori, con  scatti trasformati in oggetti di creatività artistica. Una collezione di sessantadue miniopere di cm 20 x 20, è stata realizzata con vernici su ingrandimenti fotografici. Il colore del segno è stato scelto in base ad una particolarità del singolo cantiere e diventa caratteristica dei piccoli pannelli ottenuti.  Alcune opere, presentate dopo la loro realizzazione ai soci di "Altrospazio" - associazione culturale di arte e musica -,  vengono ora per la prima volta esposte al pubblico ed utilizzate per dar vita ad una grande e suggestiva installazione presso Amy-d  Arte Spazio di Via Lovanio 6 a Milano.  L'intera collezione è composta da pezzi unici per i quali non vengono previste riproduzioni in futuro. Ogni elemento è stato progressivamente numerato e firmato sul retro. Inconfondibile e ben  evidente la firma sul fronte, con la quale Luigi Lanaro dal 2001 identifica le sue opere: due mele d'oro e una d'argento, ordinatamente in fila, prendendo spunto da una delle più belle metafore scritte da Ovidio.*  Gli scatti sono stati effettuati durante l'estate 2009 e successivamente elaborati dall'artista.

 

Amy-d Arte Spazio. Via Lovanio, 6 Milano 20121 www.amyd.it   t. 02 654872 info@amyd.it

 

I SEGNI DI LUIGI LANARO

 

Se è vero che un artista riproduce infinite volte se stesso  - o una parte di sé - attraverso le sue opere, c’è da chiedersi quale personalità complessa e affascinante contraddistingua Luigi Lanaro, un pittore che attraverso i suoi segni non ci invita, ma ci obbliga, a entrare nel suo particolarissimo e sensibile mondo.

In un labirinto di materiali, forme e colori differenti, a volte simili, ma mai uguali, che si intrecciano creando figure e percorsi più complessi, la pittura di Lanaro è soltanto il veicolo di una carica emozionale ben più ampia, il mezzo attraverso il quale egli non va alla scoperta del mondo, ma grazie al quale il mondo diventa “suo”. Sembrano arterie, i suoi segni. Sembrano rami, foglie, binari, strade, ossa, croci, ali spiegate. Sembrano piccoli elementi di congiunzione o frammenti di un universo infinito e inspiegabile.

Non sono semplicemente quadri, le sue opere. Sono occhi, finestre, porte, muri, specchi, labirinti, fotografie, mappe sulle quali individuare un percorso sottile o scatole dove trovare (o ritrovare) persino se stessi. In un mondo dove l’esteriorità sembra essere l’elemento dominante, dove si pone attenzione alla forma fine a se stessa e sempre meno si va alla ricerca della poesia dell’emozione, la pittura di Luigi Lanaro ci conquista furbamente, lasciandoci credere di essere dinanzi a un gioco di cromatismi e geometrie da osservare senza troppo coinvolgimento.

Eppure c’è sempre un particolare, quel particolare che ci invita a una riflessione, a una introspezione forte, a un percorso intimo e suggestivo; quel particolare che obbliga a porsi delle domande e a darsi delle risposte. L’arte di Luigi Lanaro è innanzi tutto scelta sapiente delle tecniche espressive che, di volta in volta, spiegano – o tentano di spiegare -  la sua incredibile forza immaginaria e il suo universo, guidandoci in un percorso che sembra non avere mai una fine, ma solamente un fine: regalare un’emozione.

          Francesco Aprile

 

 

LUIGILANARO2010 CIMG6536Luigi Lanaro abita e lavora a Milano e vanta innumerevoli contesti espositivi in Italia e all'estero. La sua produzione artistica, sempre più numerosa, coglie l'interesse dei collezionisti più attenti. Dal 2003 produce annualmente un catalogo proprio che riassume  le attività svolte durante l’anno. Il suo sito www.luigilanaro.it illustra la sua produzione nel corso del tempo.  La maturazione dell'artista continua con l'applicazione di segni  che diventano di inconfondibile riconoscimento come la serie di 101 opere dedicate agli elementi chimici. Ogni opera infatti, riporta il nome di un elemento chimico dalla A alla Z, per poi svilupparsi in composizioni meno fitte e sempre più diradate ottenendo delle parabole colorate.

I drippings di Luigi Lanaro, diventano così delle opere senza tempo. Superfici ricoperte di attenzione, impegno, costanza forma e colore. Carichi di energia, i suoi segni diventano inconfondibili gesti quotidiani da dove emergono gli argenti e i colori primari che lasciano sempre più spazio a tinte sempre più tenui sopprimendo, oppure esaltando il momento. E' come se il caos la costanza o la diversità, si possano ripetere continuamente senza limiti.  La gioia che spesso si nota nei suoi lavori, è caratteristica dell'insieme e della creatività dell'artista, il quale si esprime con una spontanea libertà, trasmettendo una forte personalità. La ripetizione differente del segno, sprigiona delle composizioni che attraggono ed incuriosiscono chi le osserva, lasciando spazio anche ad una interpretazione  propria.  Da Gennaio 2000, le sue opere vengono da lui firmate con due mele d'oro e una d'argento, in linea, prendendo spunto da una delle più belle storie della "Metamorfosi" di Ovidio. Luigi ha prodotto fino a questo periodo circa 600 opere, sperimentando materiali vari: Plexiglass, tele, tavole, metalli. Pur essendo affascinato dall'arte concettuale e dalla fotografia, egli  viene identificato come pittore d'arte moderna con delle ottime prospettive di sviluppo. Il recente catalogo “Parabole” fornisce documentazione sull’attività svolta durante l’anno. Pubblicazione cartacee e nel web, esposizioni, nominativi di coloro che hanno acquisito un’opera e dei critici che hanno parlato di lui. Il catalogo potrà essere richiesto allo Studio ElisaDalBoscoManagement elisa@elisadalbosco.com www.elisadalbosco.com e collezionato con i precedenti.

 

Si ringrazia per i testi critici Francesco Aprile

 

 

Elisa Dal Bosco

www.elisadalbosco.com

elisa@elisadalbosco.com

Ph. +39 3496187963

twitter.com/elisadalbosco

"Tout vient à point à celui qui sait attendre..."

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