Mete trentine: San Michele all'Adige e Bleggio Inferiore

La prima vacanza che vi segnaliamo è un'immersione nelle tradizioni di San Michele all'Adige: nella Piana Rotaliana, vicino al confine con la provincia di Bolzano, si trova questo borgo nato sulle rive del fiume Adige allo scopo di sorvegliare la romana via Claudia Augusta, che conduceva verso il settentrione.

12/nov/2010 11.01.27 Sara Borsari Contatta l'autore

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Ecco due idee per le vostre vacanze in Trentino: una condita di storia e di ricerca moderna, l'altra dedicata al benessere.

La prima vacanza che vi segnaliamo è un'immersione nelle tradizioni di San Michele all'Adige: nella Piana Rotaliana, vicino al confine con la provincia di Bolzano, si trova questo borgo nato sulle rive del fiume Adige allo scopo di sorvegliare la romana via Claudia Augusta, che conduceva verso il settentrione. La parte più antica del paese, con i suoi edifici del Sei-Settecento, è sviluppata proprio lungo la strada romana. Una visita del luogo dovrà comprendere la chiesa barocca dedicata a S. Michele Arcangelo, il convento degli agostiniani e le sale del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, organizzato in sezioni dedicate alle filiere tecnologiche ed alimentari della tradizione contadina trentina. San Michele all'Adige è anche sede di un prestigioso Istituto Agrario dove si fa ricerca enologica e dell'Istituto per la Tecnologia del Legno, appartenente al circuito del CNR, dove si studiano e sperimentano le innovazioni legate agli ambiti agricolo e forestale.

Un secondo "pacchetto" sono le vacanze e terme a Bleggio Inferiore: questa località è fra le più indicate per un soggiorno dedicato al benessere, infatti, dal 1° gennaio 2010 costituisce, insieme a Lomaso, il comune di Comano Terme, che, come si evince dal toponimo, promette trattamenti di tipo curativo e coccole nei centri benessere. Il paesaggio di quest'area si distingue per gli estesi terrazzamenti dedicati alle coltivazioni, ma è presente anche un territorio boschivo dove fare escursioni. Pare che la famiglia proprietaria della maggior parte dei terreni agricoli della zona abbia origine da un disertore dell'esercito napoleonico che qui si fermò e fece fortuna con il commercio di cavalli.

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