La Festa di Santa Eulalia, un festa per tutti
13/gen/2011 11.24.56 Christian Ricci Contatta l'autore
Per chi ancora non ne fosse al corrente, Barcellona, oltre ad essere una delle capitali europee della diversione, possiede una gran gamma di tradizioni e feste popolari. La città infatti, pur essendo diventata simile per caratteristiche alle tante capitali europee del ventunesimo secolo, mantiene ancora le sue tradizioni che posseggono un'importanza essenziale per i nativi ed un interesse turistico per i visitatori, i quali cercano di accaparrarsi un biglietto con mesi di anticipo e cercare tra gli appartamenti a Barcellona Ramblas.
La Festa della patrona di Barcellona, Santa Eulalia, si svolge il 12 febbraio di ogni anno nel centro della città, in particolare nel Barrio Gotico, con gli eventi e le manifestazioni più varie. La festa è indirizzata soprattutto verso i più piccoli a causa della giovane età della martire, uccisa a tredici anni e per questo torturata tredici volte. Sono tanti infatti gli eventi di tipo ludico che accompagnano i giorni della celebrazione, tra gli altri il "desfile de insectes i bitxets festius i de foc" (sfilata di insetti di fuoco), il "Ball de l'àliga" (ballo dell'aquila) ed il consueto "Desfile de gegants" (sfilata dei giganti) con il pupazzo di Laia ad aprire il cammino. L'artigiano Xavier Jansana nel 1998 costruì La Laia, una rappresentazione gigante di Santa Eulalia, simbolo del suo coraggio e dedicata a tutti i bambini della città. Inoltre i più grandi potranno intrattenersi prendendo parte alle tradizioni catalane più importanti come una Sardana in piazza o guardare l'esibizione dei Castellers.
Santa Eulalia nacque secondo la leggenda a Sarrià, nella parte alta di Barcellona che a quei tempi era una cittadina a se. Era una bambina che brillava per la sua umanità. Cercava di aiutare continuamente i poveri che bussavano alla sua porta. Vicino alla sua casa c'era un pozzo nel quale gli abitanti della zona andavano a rifornirsi. Un giorno la bambina andò a prendere dell’acqua e vide che il pozzo si era seccato. Comprendendo l'entità della situazione, la bimba iniziò a piangere disperatamente. Le sue lacrime contribuirono a costruire un fiume d'acqua fresca che arrivò fino a casa sua. L'acqua riuscì a riempire tutti i pozzi di Barcellona. Un angelo le annunciò che sarebbe diventata la patrona di Barcellona in un bosco vicino casa sua. Agli inizi del IV secolo (284-305) l’imperatore Diocleziano decretò la persecuzione senza pausa dei cristiani. La giovane Eulalia, alla tenera età di tredici anni, si recò presso il console Deciano rimproverandolo della sua ferocia. Deciano la imprigionò costringendola a soffrire tredici torture, tante quanto i suooi anni. La storia si conclude con l'atroce crocefissione di Eulalia nella Plaza de l'Angel di Barcellona. Da allora Sant Eulalia è diventata un riferimento per tutti i Barcellonesi, che la invocano in tutti i momenti, di gioia e di pericolo. Le spoglie della Santa sono state conservate dapprima nella chiesa di Santa Maria del Mar e in seguito nella Cattedrale di Barcellona, nel Barrio Gotico.
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