PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI: LE 10 METE A RISCHIO ESTINZIONE.

06/apr/2011 14.23.30 Movolo Contatta l'autore

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Mai fatta una lista di posti da vedere prima di morire? Beh, non sarebbe una cattiva idea neanche farne una di posti da vedere prima che siano loro a morire o a cambiare completamente aspetto! Riscaldamento globale e altre minacce ambientali fanno sì, infatti, che vi sia una top ten di posti a rischio di estinzione.

Ci sono tanti motivi per viaggiare e tanti motivi per scegliere una meta piuttosto che un’altra: quello di recarsi in un posto perché tra qualche anno non esisterà più e si avrà il piacere di dire “Io ci sono stato”, ne è senz’altro uno dei più validi! Vediamo quali sono le dieci mete da mettere in calendario turistico il prima possibile.

La vicina Venezia è una delle candidate purtroppo: sebbene scienziati e ingegneri da tutto il mondo stiano studiando come evitare che l’acqua un giorno travolga la serenissima, è il caso di non lasciarsi scappare l’occasione di ammirare il fascino che questa città suscita per il fatto di essere, ancora, sospesa tra cielo e acqua.

L’estremo degli estremi  coincide per antonomasia con un luogo unico al mondo, la Patagonia. Chi non ha mai sognato di rifugiarsi nella lunga e desolata strada 40 che attraversa la Terra del Fuoco? Bene, anche questo è da fare in fretta: lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe compromettere gran parte della Patagonia inesorabilmente.

Le Maldive, allo stesso modo, sono uno dei paradisi terrestri più sognati al mondo, senza ombra di dubbio, ma, se l’innalzamento del livello del mare minaccia Venezia, ci si può immaginare quanto possa minacciare delle isole aventi una media di altezza sul livello del mare di appena 1,5 metri. Il rischio è così serio che il governo maldiviano sta valutando dI acquistare territori in altre nazioni, come nella vicina India, per trasferirci la propria popolazione in futuro.  

Un altro posto magico, al confine tra Stati Uniti e Canada è il Glacier National Park, i ghiacciai sul versante americano rischiano di sciogliersi completamente già nel 2030.

Ghiacciai che si sciolgono da un lato, desertificazione che aumenta dall’altra: molte aree dell’Africa sub-sahariana vengono letteralmente mangiate dal deserto che avanza di 1km al mese verso il Mediterraneo.

Di certo è uno dei luoghi della terra che gode della peggiore localizzazione geografica, si parla del  Bangladesh: i cicloni sono frequenti e la minaccia del riscaldamento globale rischia di far perdere ai turisti posti come Puthia, la città dal maggior numero di edifici hindu, e gli 8 chilometri di solo coste e palme a San Martin.

Altro posto agli antipodi che attrae frotte di turisti amanti della natura è l’Alaska, inutile dire che il global warming qui compromette la bellezza della Tundra in maniera particolarmente minacciosa.

Altra meta nella vicina Europa da considerare come destinazione in un futuro prossimo è la Svizzera e le sue Alpi, in particolare il ghiacciaio di Aletsch  a rischio scioglimento anch’esso.

Se si parla di Oceania, non si può non citare il rischio che alcune zone dell’Australia corrono: in particolare la parte meridionale della nazione dei canguri rischia la desertificazione tanto quanto alcune regioni africane.

Scommettere sulle politiche ambientali non è di certo una buona idea quanto fare i bagagli e partire: per lo meno la scusa per viaggiare è valida e veritiera!

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