Case vacanza in Sardegna: la cattiva informazione danneggia il turismo

Infatti se si paragona il costo del trasporto marittimo a qualunque altro mezzo ci si rende conto che venire in Sardegna non costa caro.

09/mag/2011 12.01.43 Claudio Citzia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Abbiamo chiesto a Claudio Pugliese amministratore della Mare In S.r.l. T.O. Specializzato in vacanze e pacchetti tutto compreso in Sardegna, un parere sul recentissimo caso trattato anche da Striscia la Notizia riguardante il caro traghetti e come al solito non sono mancate le sorprese.

D: perché ritiene errata l'informazione che i traghetti sono aumentati?

R: non ho detto che è errata, ho detto che non è vero che i traghetti costano troppo. Infatti se si paragona il costo del trasporto marittimo a qualunque altro mezzo ci si rende conto che venire in Sardegna non costa caro.

D: allora tutta la polemica perché è nata secondo lei ?

R: la polemica è nata per gli aumenti che ci sono stati, che sono in parte veri. Il problema però sta nel fatto che, fino all'anno scorso, il prezzo del traghetto era molto basso e le compagnie non riuscivano più a coprire i costi. La corsa al ribasso, iniziata anni fa con la vendita del passaggio auto ad un euro, aveva portato il mercato a prezzi miserrimi se confrontati al servizio ricevuto. Il traghetto non può costare meno del treno e invece era cosi.

D: e cosa pensa della notizia che vede la Saremar organizzare una serie di corse a basso costo?

R: intanto bisognerà vedere se le tanto pubblicizzate tariffe a basso costo lo saranno per tutti o solo per i residenti, ancora non è chiaro. Sinceramente non credo che ci siano né i tempi né le capacità economiche per mettere in piedi una struttura efficiente in pochi giorni. In oltre supponiamo che, la Saremar si metta a vendere i viaggi sotto costo, la differenza chi ce la mette? La regione? Lo stato? E non siamo sempre noi a pagare? Tutti noi? Cosa cambia allora rispetto alla disastrosa gestione Tirrenia.

D: e allora perché ci stanno provando?

R: non c'è dubbio che da un punto di vista teorico sarebbe utile al mercato. Se solo ci fosse un caso di impresa pubblica che funziona e se solo fosse acclarato che i costi vivi del trasporto navale sono bassi come si vuole far credere. Peccato che la realtà degli ultimi anni ci metta davanti agli occhi l'insuccesso gestionale della Tirrenia, che è sempre stata la compagnia più cara, da una parte e gli aumenti applicati alle tariffe da tutte le compagnie, dovuti all'eccessiva corsa al ribasso degli ultimi anni, dall'altra.

D: lei quindi sostiene che non ci sia stato il famoso cartello di cui tanto si parla?

R: non proprio. Sostengo che i grandi armatori, che si occupano del trasporto da e per la Sardegna, hanno avuto nella necessità e l'occasione di incontrarsi per redigere l'offerta di acquisto di Tirrenia. È impensabile che non abbiano affrontato l'argomento costi/ricavi sulle tratte sarde. Anche solo quale argomento d'intrattenimento. Viaggiare da e per l'isola d'Elba costava di più che viaggiare per la Sardegna, questo era scandaloso.

D: e che cosa pensa di tutto questo parlare che c'è in questi giorni?

R: è in gran parte una necessità elettorale. Non credo che alla politica interessi sollevare un polverone per tentare di risolvere un problema di fatto poco risolvibile dalla politica stessa. Però esiste un enorme bacino elettorale fatto da sardi legati al trasporto da e per il continente. Questo è il vero contendere. Non credo che nessuno possa seriamente affermare che quanto detto negli ultimi giorni si possa a breve avverare, ma il 15 e il 16 si vota, quindi...

D: ma c'è l'antitrust che se ne sta occupando, lei non pensa che scopriranno qualche cosa?

R: si certo. Forse fra qualche mese avranno sul tavolo una relazione che certificherà gli aumenti, ma non credo proprio che troveranno uno straccio di prova che dimostri l'esistenza di un “cartello”. Le posso garantire che a fronte di un aumento generalizzato delle tariffe al pubblico, in molti casi non c'è stato l'aumento delle tariffe riservate ai TO. Tant'è vero che esistono pacchetti vacanza il cui prezzo è allineato a quello dell'anno scorso se non minore.

D: e quindi cosa dobbiamo sperare?

R: in tempi brevi niente, non credo che accadrà niente entro questa stagione estiva.

D: Saremar secondo lei non riuscirà nell'impresa?

R: non credo proprio. Tre sono i grandi problemi che dovranno risolvere in tempi brevissimi. Devono reperire un certo numero di navi con equipaggio che parla italiano per coprire le 2 o 3 corse che hanno detto di voler fare. Devono mettere in piedi una rete di vendita efficiente, riconoscendo alle agenzie commissioni che la rendano allettante. Ma il problema più grande credo siano quelli che tecnicamente si chiamano gli slot. Una nave ha necessità di un porto in cui attraccare e deve "comprarsi" delle finestre temporali atte a garantire la disponibilità della banchina su ci effettuare l'attracco. Fino a quando non si chiuderà la vicenda relativa alla vendita della Tirrenia non si saprà nemmeno se e quali slot si libereranno nei porti sardi. Questo onestamente credo che sia il problema più grande.

D: vediamo se ho capito. Lei ritiene che Saremar non sarebbe in grado di organizzare un trasporto da e per la Sardegna solo perché non ci sono i porti dove attraccare?

R: e le sembra poco? Porti sulla penisola attrezzati se ne possono trovare, basta uscire dalle solite località, ma in Sardegna le cose non sono cosi semplici, senza contare che le banchine sono già riservate da anni dalle compagnie esistenti compresa la Tirrenia che è ancora in vendita e il cui futuro è ancora incerto.

D: teoricamente però è una soluzione che potrebbe smuovere il mercato non crede?

R: teoricamente, peccato che se, come temo, non si farà in tempo, tutti quelli che decideranno di aspettare tariffe migliori, saranno invece costretti a prenotare il traghetto con un prezzo più alto.

D: ancora più di adesso?

R: si, certo i prezzi al pubblico stanno già aumentando man mano che si procede con le vendite. È  sempre stato cosi ed è cosi anche quest'anno. La Mare In invece garantisce una tariffa sempre conveniente perché abbiamo con le compagnie una forza contrattuale che il privato non ha.

D: lei cosa suggerisce allora?

R: noi forniamo soluzioni di viaggio in abbinamento al soggiorno che fanno risparmiare delle belle cifre, bisogna solo cercare, il mercato nella sua molteplicità di offerte ha soluzioni molto economiche.

D: non c'è alternativa quindi? Dobbiamo rassegnarci alle nuove tariffe e la nostra vacanza costerà di più dell'anno scorso?

R: Assolutamente no, prenotando da Mare In il prezzo “complessivo” della vacanza nel 2011 è più basso nonostante l'aumento dei costi di viaggio. Esiste una circolare di venerdì scorso del ministero del turismo che vara un rimborso di 60 euro a tutte le famiglie che prenotano la vacanza in Sardegna. Sommando il ribasso dei prezzi delle case vacanza, lo sconto offerto dai buoni vacanza, le varie offerte che facciamo noi agenzie e il rimborso di 60 euro che proviene dal ministero il costo dell'intera vacanza, quest'anno è sempre più basso di quello del 2010.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl