Tutti in trentino per fotografare gli orsi

26/mag/2011 09.55.13 Sara Borsari Contatta l'autore

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Anche se a chi è abitato in città e vede soltanto qualche cane e gatto randagio per i marciapiedi potrà sembrare un’assurdità, la cronaca trentina è piena zeppa di avvistamenti di orsi che scorrazzano di paese in paese e che attirano l’attenzione degli autoctoni e, in quantità ancora maggiore, dei turisti.

L’ultimo avvistamento poi deve aver provocato più reazioni di compassione che sentimenti di terrore visto che riguarda un orso di pochi mesi. Nato all’inizio del 2011, l’orsetto è stato visto aggirarsi tra le case di un comune del Brenta meridionale. In pochi minuti la voce si è sparsa e decine di persone hanno potuto ammirare un vanitoso orso che non è scappato, anzi si è lasciato fotografare e filmare per la gloria, molto probabilmente, di Youtube.

 

Il nostro amico è probabilmente il figlio di un’orsa che aveva invece agitato le cronache perché si aggirava per le campagne trentine a rubare pecore. Quando Dj3, questo il nome dell’animale, si è appropriata della pecora del parroco, l’indignazione generale ha prevalso e l’orsa è stata condannata ad essere rinchiusa in una sorta di prigione per orsi cattivi.

 

Se avete voglia di passare qualche giorno nelle valli trentine e rischiare di incontrare un orso che se ne cammina tranquillo per le vie della città o per i boschi, prendere in considerazione l’idea di prenotare qualche giorno in trentino. Cercando su un qualsiasi motore di ricerca le parole “camping sul Monte Bondone” o “camping nella Paganella” troverete tutte le informazioni che vi servono per una vacanza davvero a contatto con la natura.

 

 

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