TURISMO E RISTORAZIONE VELOCE: ITALIANI MANGIANO ETNICO MA BOCCIANO PULIZIA E IGIENE DEI LOCALI PUBBLICI

14/lug/2011 16.18.37 Primastudio Contatta l'autore

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MILANO luglio 2011 – Italiani in vacanza fra servizi igienici sporchi e privi di dotazioni di base come carta igienica e sapone, carenza di cestini per i rifiuti, sudiciume sui pavimenti e scarsa freschezza degli alimenti nei punti di ristoro veloci scelti per una sosta durante il viaggio verso le località di mare o di montagna. E' ciò che emerge da un'indagine nazionale sui luoghi di ristorazione all’interno del territorio nazionale condotta da Afidamp Servizi, l’associazione con sede a Milano che rappresenta le aziende operanti nel settore del cleaning professionale in Italia. Secondo l’indagine ad essere sotto accusa sono soprattutto i locali etnici, in particolare quelli magrebini che per il 31,7% degli intervistati risultano essere i meno sicuri dal punto di vista dell'igiene sanitaria e la pulizia; seguono i ristoranti cinesi (18,8%), quelli messicani (17,8%), le mense pubbliche (15,6%), i punti ristoro nelle aree di sosta autostradali (14,8%), le mense private (12,4%), le pizzerie al taglio (6,3%), i self-service (6,2%), i bar che offrono pasti veloci (5,4%) e infine le piadinerie (5,1%).

Gli intervistati hanno dichiarato sia che durante il periodo delle vacanze che lungo il viaggio verso il luogo di villeggiatura frequentano soprattutto i ristoranti etnici dove si può consumare cibo magrebino (46,4%), seguiti da quelli dove si mangiano pietanze cinesi (34,6%), specialità giapponesi (29,4%) e messicane (20,9%). In questi locali il grado di igiene è considerato di buon livello per il 32,7% delle persone, di livello accettabile per il 28,1% e di scarso livello per il 18,7%. Solo il 3,3% è quasi pienamente soddisfatto della pulizia. Ma quali sono le problematiche maggiormente segnalate? Il sudiciume sui pavimenti per il 53,6%, i cestini pieni di rifiuti (52,4%), la scarsa freschezza degli alimenti (23,5%), la poca affidabilità del personale che si ritiene non garantisca una corretta igiene e pulizia dei locali (22,8%) e, infine, il locale come si presenta nel suo complesso (24%).

Italiani in vacanza critici anche sui locali per la ristorazione nelle aree di sosta in autostrada, una tappa obbligata per ben l'81,8% degli intervistati contro una cifra piuttosto contenuta che coincide con chi si dichiara non frequentare questi luoghi (18,2%). In questo caso i viaggiatori si dividono: una parte di loro si dichiara non soddisfatta valutando il livello di pulizia addirittura scarso (7,1%), medio (16,3%); sufficiente, buono e ottimo sono rispettivamente i giudizi del 34,2%, del 38% e del 4,4% del campione. Ma da cosa sono causati questi risultati? In primis dalla sporcizia dei servizi igienici (31,6%) con l'assenza delle dotazioni di base come carta igienica e sapone (22,2%), dalla scarsa pulizia degli indumenti utilizzati dal personale (18,4%), di dei tavoli e dei posti a sedere sporchi (16,2%) e dal sudiciume dei pavimenti e di altre superfici (11,6%).

Anche i self-service sono poco frequentati dalla maggioranza degli intervistati (80,4%) che dichiara di sceglierli solo nel 19,6%. Qui il grado di soddisfazione è in maggioranza molto buono (44,5%) e scarso nel 19,7% dei casi. I problemi si riconducono ai cattivi odori e alla mancata igiene nei dei servizi igienici (29,9%), alla sporcizia di tavoli e posti a sedere (24,3%) e a quella delle stoviglie (20,5%), all'assenza delle dotazioni di base come carta igienica e sapone nei servizi igienici (14,2%), allo scarso rispetto delle norme da parte del personale come l'uso dei guanti (12,2%) e infine alla scarsa affidabilità degli addetti (6,4%).

L'indagine, poi, analizza anche il mondo dei bar e dei locali che servono pasti: quelli che offrono pizze al taglio sono i più gettonati frequentati dal 72,8% degli intervistati, quelli che hanno in menù panini e toast dal 30,9%, le piadinerie dal 27,4% e i bar che offrono primi piatti dal 18,4% (il 14,5% è rappresentato da coloro che non scelgono questa tipologia di ristorazione). Secondo una scala che va da 1 (per nulla pulito e igienico) a 10 (molto pulito e igienico) il livello di soddisfazione nel complesso è positivo: il 36,2% degli intervistati lo valuta con un 6, il 29,6% lo valuta con un 8, il 28,6% lo valuta con un 7 mentre il 5,6% lo valuta con un 9.

Infine le mense utilizzate soprattutto da chi villeggia in campeggi o ostelli. Il 62,9% del campione non le prende in considerazione durante la vacanza, e solo un 30,7% frequenta quelle pubbliche mentre il 18,1% quelle private. Nel 29,4% dei casi il grado di pulizia è valutato molto buono, nel 35,6% è buono e nel 14,2% appena sufficiente. Ad infastidire i clienti è la scarsa presenza di cestini (100%), la sporcizia dei tavoli e dei posti a sedere (64,8%), l'eccessivo carico dei cestini di rifiuti (35,2%), l'assenza delle dotazioni di base come carta igienica e sapone nei servizi igienici (35,2%), la sporcizia sui pavimenti (28,1%).

 

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