L'arte rivive nel paesaggio, San Leo luglio 2011

L'arte rivive nel paesaggio, San Leo luglio 2011.

Persone Silvia Cuppini Sassi, Davide Barbadoro, Olivia Nesci, Rosetta Borchia, Francesca, Pietro
Luoghi Marche, Emilia Romagna, Venezia, Rimini, Montefeltro, San Leo, provincia di Rimini, Urbino
Argomenti arte, commercio, pittura, istituzioni, architettura, musei

26/lug/2011 12.04.39 HotelStresa Contatta l'autore

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"Montefeltro vedute rinascimentali" è il nome del nuovo progetto proposto dal comune di San Leo che, con l'aiuto della Provincia di Rimini e di San Leo 2000, ha tutte le caratteristiche necessarie per diventare un vero e prorpio museo a cielo aperto. Tante le offerte hotel Rimini All inclusive proposte dagli hotel 3 stelle rimini sono legate a questa iniziativa. L'ide del programma nasce nel 2007, quando rosetta Borchia, pittrice e fotografa di paesaggi, e Olivia Nesci, docente di Geomorfologia all'Università di Urbino, iniziano ad analizzare alcune opere di Pietro della Francesca e, andando avanti con le ricerche, capiscono che i paesaggi sullo sfondo del "Doppio ritratto dei duchi di Urbino" (conservato agli Uffizi) e di "San Girolamo e un devoto" (dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia) sono una rappresentazione delle valli e delle montagne della Valconca, ella Valmarecchia e del Montefeltro. Grazie a numerosi studi scientifici di ogni genere- dalla sovrapposizione dei profili delle montagne visibili nei dipinti con le forme attuali dei rilievi, all'analisi geomorfologica degli elementi non più riscontrabili sul luogo a causa degli agenti climatici - le due ricercatrici hanno confermato il legame territoriale tra l'artista rinascimentale e la zona di confine tra l'Emilia-Romagna e le Marche. Da questa scoperta, molto importanti e con grandi potenzialità di sviluppo, il Comune e la Provincia mirano a costruire un progetto di valorizzazione turistica del territorio in chiave culturale, allestendo a San leo dei veri e prorpi balconi panoramici dai quali sarà possibile vedere con i prorpi occhi i paesaggi che Pietro della Francesca decise di rappresentare sulle sue tele. "Si tratterà quindi di un museo unico al mondo e fuori dalle mura tradizionali, capace di far entrare lo spettatore all'interno dll'opera e di rendere più tangibile e reale l'arte del pittore umanista" afferma Rosetta Borchia. Presupposto fondamentale per il lavoro delle due "caccatrici di paesaggi", e quindi per realizzazione dell'idea, è indubbiamente la conservazione del territorio, sapientemente portata avanti fino ad ora dalla popolazione locale, mostratasi rispettosa e consapevole della ricchezza della loro terra natale. "Il prospetto vuole essere il più eco-sostenibile possibile, evitando un approccio invasivo in modo tale da mantenere intatto il paesaggio, senza andare a deturpare ciò che "Montefeltro vedute rinascimentali" vuole esaltare e mostrare al pubblico" sostiene Davide Barbadoro, presidente di San Leo 2000. La Fortezza di San Leo sarà inoltre utilizzata come punto di raccolta per tutti i visitatoti che, accompagnati da guide adeguatamente formate, potranno raggiungere i punti strategici attraverso sentieri e stradine appositamente rese più agevoli. L'iniziativa sarà inoltre arricchita da allestimenti che saranno realizzate all'esterno e all'interno del Castello, già utilizzato per mostre ed esposizioni. Ciò che "Montefeltro vedute rinascimentali" si propone di attuare è quindi accrescere l'offerta turistica culturale, proponendo itinerari capaci di ripercorrere i luoghi visitati da grandi artisti rinascimentali e non, abbinandoli però alle già presenti tipologie di vacanza realizzabili sul luogo, dall'eno-gastronomica all'escursionistica. Gli approfondimenti delle due studiose continuano e, grazie anche alla collaborazione di Silvia Cuppini Sassi, docente di Storia dell'arte all'Università di Urbino, già entro i 2012 il museo a cielo aperto potrebbe allargarsi, proponendo altri tre punti panoramici riconducibili ad altrettante opere rinascimentali dell'autore toscano.

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