A very serious matter of health rights trampled

23/ago/2011 19.18.10 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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A very serious matter of health rights trampled

Please,

help me to urge the institutions of my territory to take action in order to protect the health of the human person and the environment in a story of asbestos pollution that, among non-compliance and judicial delays, sees no solution and thus for this reason from more than twenty years a residential community, located between Oricola and Carsoli (AQ), is continuously exposed to airborne, carcinogen asbestos dust.

That is the reason why I need to push the Public Administration to exercise the powers surrogate as required by several Ordinances of the Municipality of the city, by the Italian law, on behalf of the principles of respect for the environment and the public health, by virtue of the fact that the observance of the same principles always mean a saving of lives and social security contributions.With this said, I want you to invite, the way you feel is most appropriate, a public statement, a letter, an email ..., the following authorities 

 

Comune di Oricola
Piazza Livio Laurenti
67063 Oricola (AQ)
comuneoricola@tiscalinet.it

Regione Abruzzo
Direzione Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia
Servizio Gestione rifiuti
Via Passolanciano n° 75
65124 Pescara
tf.autambientale@regione.abruzzo.it

Provincia di l’Aquila
Settore Politiche Ambientali
Via Filomusi Guelfi n° 8
67100 l’Aquila
provincia@provincia.laquila.it

 

to take action with the utmost urgency to apply the exercise of the powers in order to take all measures security, assistance for the removal of harmful substances, their proper disposal and land reclamation works, concerning the subject matter known as: “Amianto dell’ex fornace di Oricola”.
Be aware that as per Italian environmental regulations and laws (Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, "Norme in materia ambientale" – Art. 250); the passage "remediation by the administration"
reads: if the person responsible for the action is either missing or fails the projects are implemented by the municipality having territorial jurisdiction.

 

Let me say that I'm looking for just a simple informal exhortation made, as firm and   authoritative reminder, to the given addresses in order to drive lazy and silent institutions to take action according to current Italian law on protection of health of the human person and according to proper and approved asbestos disposal rules.

If you need to know more about, find hereinafter further information on this twenty-year's history; be aware, the case is a very serious matter of health rights trampled.



Una denuncia di pericolo per la salute pubblica

Oggetto 

severa e continuata esposizione all’amianto aerodisperso presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola (AQ)                                                                            

Il sito inquinato/inquinante
- è un fatiscente capannone di 10000 mq, pericoloso per presenza di amianto e altri rifiuti pericolosi

- secondo gli esami condotti da ASL di Avezzano-Sulmona e ARTA Abruzzo, nel sito sono presenti ingenti quantità di sostanze pericolose per la salute: amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri di eternit che, se inalate, risultano letali e cancerogene

- la struttura, diroccata e aggredita dagli elementi atmosferici che da più di vent’anni ne provocano sfaldamenti e crolli appare sempre più degradata ed al limite del collasso; il cedimento della costruzione aggraverebbe, se possibile, lo stato di inquinamento in quanto accrescerebbe a dismisura il quantitativo delle microfibre amiantifere in aerodispersione
- il relitto, grava su un’area sovrastante i pozzi d’acqua delle abitazioni, confina con un corso d’acqua naturale, con un depuratore, con un laghetto di pesca sportiva e con le cittadine di Carsoli, Pereto, ecc.

                                                                                                       

I soggetti a vario titolo coinvolti
- la proprietà del sito

- il Comune di Oricola
- la Procura della Repubblica di Avezzano

- la Corte d’Appello dell’Aquila

- l’agenzia per l’ambiente ARTA Abruzzo
- la ASL di Avezzano-Sulmona
- l’Amministrazione Provinciale dell’Aquila
- la Regione Abruzzo
- la Prefettura dell’Aquila
- il Dipartimento della Protezione Civile di Roma
- GdF di Avezzano

         

Lo stato dell’arte 

- ad oggi, nessuna messa in sicurezza, nessuna rimozione dei materiali inquinanti, nessuna bonifica del territorio; si resta in attesa di veder attuato quanto disposto da ARTA e ASL, ordinato dal Comune di Oricola, sollecitato dalla Protezione Civile di Roma, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia e dalla Prefettura dell’Aquila e, da ultimo, intimato dalla Procura di Avezzano: ma questa sentenza che nel settembre 2009 condannava la proprietà inadempiente è stata impugnata ed il procedimento penale, esperito appunto il primo grado di giudizio, ora pende innanzi alla Corte d’Appello dell’Aquila

Stante poi che il nostro ordinamento prevede tre gradi di giudizio e che i procedimenti giudiziari non sono sempre celeri, si comprende che per ottenere la messa in sicurezza e la bonifica del territorio occorrerà verosimilmente aspettare tempi lunghi e, forse, patire ulteriori proroghe e rinvii.         

- si profila così uno scenario francamente inaccettabile da parte di chi da decenni vive a fianco del sito avvelenato; anche per questo motivo si ritiene che, indipendentemente dai tempi e dalle risultanze dei futuri passaggi giudiziari, si debba intervenire con somma urgenza per la protezione delle persone e dell’ambiente al fine di porre in essere le misure di sicurezza, gli interventi di rimozione delle sostanze nocive, il loro corretto smaltimento e le opere di bonifica del territorio

 

L’appello

ed il sollecito sono rivolti a tutte le istituzioni e, particolarmente, al Comune di Oricola, alla Provincia dell’Aquila ed alla Regione Abruzzo perché orientino la soluzione di questo caso verso l’unica praticabile e cioè quella che passa per l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Pubblica Amministrazione, come previsto dalle Ordinanze Sindacali di Oricola, dalle leggi vigenti (D.L. n° 152/2006 - Norme in materia ambientale), in nome dei principi di rispetto ambientale/sanitario in cui credono tutti coloro che ritengono di avere il diritto di respirare aria senza amianto e in virtù del fatto che l’osservanza dei principi medesimi significa sempre un risparmio di vite e oneri sociali.

 

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