In Hotel a Roma sulle tracce dei Bonaparte

07/set/2011 16.00.55 Massimo Gregori Contatta l'autore

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Riesce abbastanza facile dire Roma e pensare alla storia, alla grande storia. La città eterna diventa quasi una macchina del tempo riuscendo in mille modi ed in mille luoghi a portare il visitatore in altre epoche ed altri costumi, forte di un patrimonio pressoché inesauribile di testimonianze ed opere d’arte.

Chi fosse in uno degli hotel a Roma per questa ragione, principalmente, potrebbe considerare un museo piuttosto “strano”, se vogliamo, nel senso che non è esattamente una fredda collezione di suppellettili piuttosto remoti nel tempo. Stiamo parlando del Museo Napoleonico di Roma, reso possibile dalla gratitudine di un discendente di Napoleone verso la propria famiglia e le proprie origini. Nel 1927, infatti, il conte Giuseppe Primoli, figlio di Carlotta Bonaparte, che a sua volta era nipote di Luciano, fratello di Napoleone, lasciò al Comune di Roma l’ingente collezione che nel frattempo, con molta dedizione e costanza, ebbe modo di archiviare.

Si tratta di dipinti, oggetti, vestiti, arredi trovati anche nei mercatini di antiquariato in anni di frequentazioni internazionali, da parte del Primoli.
Ciò che emerge chiaramente dal percorso espositivo del Museo Napoleonico di Roma, è che la famiglia Bonaparte (ricordiamo che Luciano fu il primo a trasferirsi a Roma dopo i dissidi col fratello Napoleone) considerava la città forse appena dietro Parigi.
L’interesse del Primoli, che ha inteso documentare con tanto materiale, era proprio quello, insieme al racconto di vicende familiari, di mostrare il grande attaccamento dei Bonaparte a Roma.

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