Mozia

21/set/2011 10.29.35 Turismo Trapani Contatta l'autore

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Una piccola isola in mezzo ad una laguna, così piccola da non far supporre di aver avuto parte nella storia della grande isola. La posizione strategica, circondata dal mare basso della laguna dello Stagnone, e naturalmente protetta dalla vicina Isola Longa, la resero un obiettivo ambito sia dai Cartaginesi che dai siracusani.

Per aumentare le difese naturali, nel VI sec. a.C. Mozia venne anche cinta da mura lungo le quali si innalzavano torri di guardia. Le mura vennero modificate e rafforzate anche in epoche successive.

Reperti archeologici significativi si trovano al Museo Whitaker, che prende il nome da un appassionato studioso di scienze naturali, storia e archeologia, che nei primi anni di questo secolo acquistò l’isola e vi condusse i primi scavi. Oltre a mosaici e stele va menzionato il ritrovamento del cosi detto Giovinetto di Mothia scultura in marmo bianco che raffigura un giovane nobile dal portamento fiero e dalla lunga veste a piegoline di sicuro influsso greco.

Fino al 1971 si poteva raggiungere l'isola anche a bordo di un carretto trainato da un cavallo lungo il tracciato di una strada fenicia che collega l'isola alla terraferma. Adesso si raggiunge con delle imbarcazioni che fanno da spola in mare tra l’isola e la terraferma. In prossimità dell'isola si è accolti da una profusione di profumi e di colori: la vegetazione, di tipo mediterraneo, è rigogliosissima soprattutto in primavera, e già in sè costituisce un valido motivo alla visita.

 

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