Ipercheratosi: calli, duroni, tilomi e occhi di pernice.

Ipercheratosi: calli, duroni, tilomi e occhi di pernice.. l'ipercheratosi (il cosiddetto callo, durone o tiloma) è una specifica area della pelle che è diventata relativamente più spessa e dura in seguito a una ripetuta frizione, pressione o irritazione.

01/ott/2011 18.02.53 Flyingtosicily.com Contatta l'autore

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Lipercheratosi (il cosiddetto callo, durone o tiloma) è una specifica area della pelle che è diventata relativamente più spessa e dura in seguito a una ripetuta frizione, pressione o irritazione.

Alla vista il callo si presenta di colore bianco latte o semitrasparente. È liscio e rigido, con una consistenza simile a quella della plastica.

Ne possono essere colpiti vari distretti corporei tra i quali i più affetti sono il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

Tra le cause principali che sono causa di formazione di ipercheratosi ai piedi, le più comuni sono un appoggio non corretto dell’arto ovvero l’uso di calzature non adatte (strette, troppo alte o troppo basse).

Si tratta, fondamentalmente, di una sorta di meccanismo di protezione posto in essere dal nostro organismo. Il nostro corpo infatti si rende conto della continua frizione e corre ai ripari: alla lunga, nelle zone danneggiate crescerà un callo. L'organismo in sostanza ha escogitato tale "contromisura" per proteggere il piede dal continuo sfregamento sulla parete interna della scarpa.

Quando però gli ispessimenti della cute diventano tali da provocare dolore, il soggetto, nel tentativo di lenire la sofferenza, appoggerà il piede in modo diverso e quindi scorretto, con conseguenze posturali.

La formazione dei calli può essere evitata ricorrendo a una semplicissima precauzione che consiste nell’indossare sempre e soltanto scarpe comode.

Le scarpe infatti non devono essere né troppo strette, per evitare di schiacciare alcune parti del piede, né tantomeno troppo larghe, per evitare che lo stesso piede possa "navigare" nella scarpa e sfregare contro le pareti interne della calzatura. Le donne specialmente dovrebbero usare con grande parsimonia e attenzione i tacchi a spillo, le punte strette e le scarpe alte: esse vanno bene per una cena o un’occasione di festa, ma se si indossano ogni giorno e per svariate ore al giorno, queste scarpe costringono il piede a una posizione innaturale, caricando tutto il peso del corpo sulla punta. In questo modo è più facile che si formino calli sulla parete esterna del mignolo, i più dolorosi, e tra le dita.

Una soluzione per evitare il piccolo intervento di asportazione del callo è quella dell’utilizzo di un apposito plantare personalizzato realizzato da personale altamente specializzato.

Per la rimozione delle ipercheratosi ai piedi e dunque dei calli si utilizzano, eventualmente dopo avere ammorbidito la pelle in acqua tiepida e bicarbonato di sodio, della pietra pomice, degli attrezzi contenenti ceramica oppure un attrezzo in acciaio contenente delle piccole lamine in alluminio da cambiare periodicamente.

Altrimenti, si possono recidere con piccoli interventi effettuati da personale specializzato e con l’utilizzo di appositi strumenti sanitari.

Ciò è possibile poiché il callo è soltanto una placca di pelle indurita senza vasi sanguigni o terminazioni nervose. Attenzione, però: è un intervento che deve essere compiuto da mani esperte. E cioè quelle di un medico dermatologo. Si tratta di un professionista che dispone di strumenti adatti allo scopo e che può eseguire l'operazione in modo rapido e senza rischi, e in un ambiente sicuro e sterile. Togliersi i calli da soli è, invece, rischioso: ci si può ferire accidentalmente e addirittura causare un'infezione, che può avere pericolose complicazioni.

Diffidiamo da coloro che non operano presso strutture regolarmente abilitate e che prestano servizio a domicilio lavorando spesso “in nero”: la disinfezione e la sterilizzazione dei ferri sono la nostra sicurezza contro la possibilità di contrarre pericolose malattie.

 

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