La Carovana Solidale nell'Africa dell'Ovest

27/gen/2012 12.54.35 Monty & Company Contatta l'autore

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La Carovana Solidale ha tagliato il traguardo ma la solidarietà continua

 

Una ventina di ‘Carovanieri’ provenienti dall’Africa e dall’Europa hanno sperimentato in due settimane nel mese di novembre 2011, dei percorsi di ecoturismo attraverso il Benin, Togo, Ghana e Burkina Faso. Quali gli obiettivi del progetto? Innanzitutto uno scambio e un confronto di competenze tra professionisti del turismo responsabile e solidale, favorire e rinforzare un dialogo internazionale nel campo dell’ecoturismo e contribuire allo sviluppo a livello regionale e provinciale di un circuito di turismo alternativo nell’Africa dell’Ovest.

Organizzata da Eco-Bénin, col sostegno di Altervoyages e di Wallonie Bruxelles International, la Caravane Solidaire Afrique de l’Ouest 2011 ha riunito 22 rappresentanti di diverse categorie : ONG, scuole di formazione internazionale, associazioni per la protezione dell’ambiente, membri della pubblica amministrazione, giornalisti, viaggiatori, tutti impegnati nell’ecoturismo e nel turismo responsabile, tra cui la rappresentante italiana dell’agenzia di viaggi responsabili Kanaga Adventure Tours con sede a Bamako ( www.kanaga-at.com ) .

Provenienti dal Belgio, Bénin, Burkina Faso, Cile, Francia, Ghana, Guadalupe, Italia e Togo, i Carovaieri hanno percorso un tragitto di 3600 km che è partito da Cotonou in Bénin. (www.ecobenin.org) – (http://www.altervoyages.org/)

 

Il Vudù e la Compensazione di CO2

Da Cotonou, la Caravona è arrivata a Possotomé, sulle rive del lago Ahémé a sud del Benin. Grazie al lavoro svolto da Eco-Bénin, ONG impegnata nel tourismo ecologico e solidale, questo villaggio di pescatori e agricoltori dediti alla religione vudù, dispone dal 2005 di una struttura d’accoglienza per viaggiatori e di svariati circuiti turistici, entrambi gestiti dagli stessi abitanti attraverso un comitato locale, che permette alla comunità di beneficiare direttamente dei proventi del turismo. Inoltre per dare il proprio contributo concreto alla lotta contro l’insabbiamento del lago, l’estinzione dei pesci e l’emissione di CO2, i Carovanieri hanno effettuato una piantazione di palétuviers (mangrovie) ai bordi del lago. Già nella prima tappa di questa Carovana sono stati mostrati tutti gli ingredienti fondamentali che devono essere presenti nello sviluppo di un progetto di ecoturismo. (www.lacaheme.com)

 

Natura e Cultura

I Carovanieri si sono quindi diretti verso Camaté-Shakaloké, tra le verdi colline nel cuore del Benin dove la struttura CPN Les Papillons (Connaître et Protéger la Nature) propone la gestione durabile delle risorse naturali per uno sviluppo e un benessere della popolazione locale. Una passeggiata alla scoperta delle ricchezze naturali e culturali della zona e la visita del CIPE (Centre d’Initiation et de Préservation de l’Environnement), dove si pratica l’allevamento, l’agroforesteria, l’ortofrutticultura e la trasformazione dei prodotti.

 (http://cpnlespapillons.org)

 

Una gestione autonoma al Pays Otammari

Arroccata sui monti dell’Atakora, nella zona nord-ovest del Bénin, Koussoukoingou si distingue per l’architettura straordinaria delle sue abitazioni tradizionali, le Tata, simili a piccoli castelli fortificati in banco. Col sostegno di Eco-Bénin, gli abitanti hanno creato l’associazione Perle de l’Atakora, che organizza e gestisce in tutta autonomia una serie di servizi turistici, tra cui le visite guidate alla scoperta dei segreti della popolazione dei Betammaribé (Otammari al singolare), il vitto e l’alloggio dei turisti in famiglia nelle Tata tradizionali o in un eco-lodge di nuova costruzione. Tutte queste attività, si svolgono nel pieno rispetto della natura e costituiscono un introito complementare per la comunità, oltre che un contributo nella lotta contro la povertà e l’esodo rurale. (www.ecobenin.org/koussoukoingou)

 

Sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente a Kpalimè

I due minibus della Carovana si dirigono verso Kpalimé, nel sud del Togo. Nella zona i progetti di ecoturismo sono gestiti da ADETOP (Association Découverte Togo Profond) impegnata contro il degrado dell’ambiente. «Siamo convinti che la protezione della natura e l’ecoturismo solidale concorrano allo sviluppo durabile delle comunità», assicura François Satro, coordinatore di ADETOP. L’associazione si è occupata di recente del risanamento di due torrenti, coinvolgendo nell’impresa le scuole e gli abitanti : in mancanza di mezzi economici e tecnologici, la gestione dell’acqua deve essere una responsabilità comune. Con una guida esperta, i Carovanieri hanno scoperto la lussureggiante vegetazione della foresta e le proprietà terapeutiche di alcune piante. La maggior parte dei proventi dati dall’ecoturismo vengono investiti in progetti di sviluppo durabile : sensibilizzazione, costruzione di pozzi, di latrine o di strutture per lo smaltimento dei rifiuti. (www.adetop-togo.com)

 

Servizi comunitari a Wli

La Carovana è arrivata quindi in tarda serata al villaggio di Wli, vicino a Hohoé in Ghana. La tappa è stata raccomandata dall’agenzia M&J Travel and Tours: la sua attrazione principale consiste nelle cascate di Agumatsa, le più alte del paese. Per preservare questo posto paradisiaco é stato vietato l’accesso alla foresta ai cacciatori, pescatori o agricoltori. Alcuni di loro hanno quindi dovuto cercare un’alternativa nell’ecoturismo, organizzando col sostegno delle autorità locali, le visite guidate alle cascate, la vendita di bibite e alimenti ai visitatori, le cerimonie di benvenuto, ecc… Questi servizi comunitari contribuiscono al loro sostentamento quotidiano, ma devono battersi con la potente concorrenza privata che dispone di mezzi ben superiori. Non lontano da Wli, la visita al santuario delle scimmie Mona di Tafiatomé mostra un esempio di salvaguardia della biodiversità, a vantaggio delle popolazioni circostanti. (www.mandjtravelghana.com)

 

Rispetto delle tradizioni a Mognori

Sempre in Ghana, a una quindicina di chilometri dal Mole National Park, non sono gli animali a catturare l’attenzione dei viaggiatori solidali, ma il Mognori Ecovillage. Cacciati dalla riserva naturale del parco, gli agricoltori hanno tentato di assicurarsi diversamente il loro sostentamento. Il potenziale turistico è li, con le case tradizionali del villaggio, caratteristicamente decorate secondo lo stile dell’etnia Hanga e la lavorazione e la trasformazione del burro di karité in prodotti artigianali ad opera delle donne del posto che si occupano anche della vendita. In seguito ad uno scambio con i  rappresentanti locali si apprende che la maggior parte dei turisti del Mole non visitano Mognori, che non dispone di mezzi di trasporto per i transferts. Avere un sito web non è sufficiente, ci vuole anche un’adeguata comunicazione e un forte impegno direttamente sul campo. (http://www.savannatourism.com/mognori.html)

 

Dinamismo al femminile a Bobo

Sorpresa a Bobo-Dioulasso, in Burkina Faso, dove decine di donne accolgono la Carovana in fanfara e in bicicletta, attirando l’attenzione generale sull’evento. Questo è solo un assaggio del dinamismo di Yanta (« andiamo avanti »). Questa cooperativa conta più di 2.000 donne tutte determinate a prendere il loro futuro in mano, passato dalla depredazione della foreste alla sua salvaguardia. Per migliorare le rendite, queste «business women» hanno creato una ventina di unità produttive. «Fabbrichiamo il burro di karité, il miele e il sapone ; trasformiamo la manioca e la noce di anacardio ; realizziamo i pagnes (stoffe) e le borse ecologiche e proponiamo i nostri servizi di sartoria, restauro e coiffure. Senza dimenticare il teatro, le mostre-mercato, l’alfabetizzazione, il rimboschimento, la promozione dei forni moderni che non consumino la legna e la sensibilizzazione alla protezione dell’ambiente», racconta Nathalie Tiendrebeogo, la presidente. I Carovanieri comprendono che per queste donne la foresta è una fonte di sostentamento durabile. La sua salvaguardia offre lavoro anche a numerosi forestali, a guide naturalistiche e a manutentori e artigiani che fabbricano le piccole infrastrutture lungo i percorsi : ponti, secchi della spazzatura, indicazioni, ecc… (yanta_bobo@yahoo.fr)

 

Riciclo e creatività a Bobo

Un altro progetto degno di ammirazione da parte dei Carovanieri si scopre all’interno di una boutique di Bobo-Dioulasso. La direttrice di GAFREH (Groupe d’Action des Femmes pour la Relance Economique du Houet) spiega che l’obiettivo di questa ONG è quello di favorire le pari opportunità tra uomo e donna, attraverso l’alfabetizzazione, gli ateliers di sensibilizzazione e di formazione. Per finanziarsi le donne dell’associazione fabbricano una collezione di borse, pochettes, portafogli, cappelli, vestiti e zaini ecologici, ossia confezionati con i sacchetti di plastica riciclati. Questa formula permette innanzitutto di salvaguardare l’ambiente e inoltre di fornire un impiego a numerose donne. (www.gafreh.org)

 

Partecipazione della popolazione a Laongo

La Carovana Solidale raggiunge il traguardo a Ouagadougou, con la visita del museo a cielo aperto delle sculture in granito di Laongo. Decine di opere d’arte sono state scolpite nei massi di pietra da artisti di tutto il mondo. Ciascuna a modo suo interpreta la lezione della saggezza africana, spiegata con filosofia e senso dell’umorismo dalla guida locale, Issaka Tapsoba. Questo museo potrebbe offrire notevoli benefici alla popolazione locale, se si sviluppasse un progetto che preveda la costruzione di un punto di ristoro e di pernottamento per i visitatori. L’idea viene lanciata dai Carovanieri. (issakatapsoba2005@yahoo.fr)

 

Ciascuno si impegna a Ouagadougou

Riuniti per l’ultima volta a Ouagadougou, i partecipanti alla Caravane Solidaire Afrique de l’Ouest 2011, «il solo rally dove si arriva tutti assieme», si impegnano a mantenere i contatti e a proseguire con il loro contributo alla promozione di un turismo responsabile e solidale, iniziato in seno alla Carovana. Se il viaggio è finito, la solidarietà continua sia tra Carovanieri che tra tutte le persone incontrate lungo il cammino. Questo « laboratorio nomade» produrrà dei risultati sul terreno, di cui beneficeranno le popolazioni e l’ambiente. Un esempio ? Un colpo di telefono a una delle associazioni incontrate, la diffusione delle informazioni raccolte durante le visite, stabilire dei contatti con altre associazioni per individuare gli sforzi comuni e unire le forze, ecc… Grazie agli ateliers di lavoro e di scambio, i Carovanieri si sentono più impegnati in problematiche come l’approviggionamento dell’acqua, la gestione dei rifiuti, le energie rinnovabili, la conservazione della biodiversità, il rimboschimento, la produzione alimentare durabile. Sono pronti a testimoniare del ruolo fondamentale della donna nello sviluppo locale, dell’importanza del coinvolgimento della popolazione nella nascita di progetti che tengano conto dell’impatto naturale e culturale di un turismo alternativo, che si vorrebbe essere anche responsabile e durabile.

 

La prossima edizione della Caravane Solidaire si svolgerà dal 3 al 17 Novembre 2013. L’organizzazione verrà gestita in collaborazione tra Eco-Benin (tappe Benin e Togo) e l’agenzia di viaggi responsabili italo-maliana Kanaga Adveture Tours (tappe Burkina Faso e Mali), alla scoperta di nuovi progetti di eco-turismo solidale e responsabile al servizio di uno sviluppo durabile delle comunità rurali dell’Africa dell’Ovest.

 

Per informazioni, prenotazioni, partenariati e finanziamenti, contattare :

 

Eco-Bénin

Abomey-Calavi, rue début Clôture IITA - 03 BP 1667 Jéricho, Bénin

(+229) 21 04 22 68 – 95 28 52 20 ecobenin@yahoo.fr - www.ecobenin.org

 

oppure

 

Kanaga Adventure Tours

Bamako, Hamdalaye ACI 2000, porte 2088 rue 266, Mali

(+223) 76723946 info@kanaga-at.comwww.kanaga-at.com

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