Pantelleria

08/feb/2012 10.51.37 Provincia Regionale di Trapani Contatta l'autore

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Pantelleria: Coste frastagliate, bagnate da un mare cristallino, la ricchezza dei fondali, i versanti scoscesi coperti di colture a terrazze racchiuse da muretti a secco, i tipici i dammusi, conferiscono una bellezza ed un carattere eccezionali a quest'isola che il colore del suolo, composto per lo più da rocce basaltiche, ha fatto soprannominare la "perla nera del Mediterraneo". E’ la più grande delle isole satellite della Sicilia.

L'abitazione tradizionale pantesca è il dammuso, di derivazione araba. Di forma cubica, è in conci di pietra squadrati (oggi sono solo il rivestimento esterno), il tetto, a terrazza, si alza al centro in uno o più rigonfiamenti leggermente bombati che fungono da intercapedine e permettono lo scorrimento e quindi la raccolta dell'acqua piovana.

Isola ideale per praticare sport soprattutto marini con i numerosi centri diving che propongono immersioni alla scoperta degli splendidi fondali e specie marine dell’Isola con opportunità anche di conseguire il brevetto da sub frequentando appositi corsi, ma anche per rilassarsi nella natura  con le acque termali di Gadir, i fanghi del Lago di Venere e il cosiddetto bagno asciutto cioè una grotta con emissioni naturali di vapore acqueo (sauna) in contrada Benikulà, che rappresentano veri e propri centri benessere naturali.

Tutta l’isola è attraversata da antichi sentieri e divisa in undici contrade contadine disseminate su tutto il territorio: Pantelleria Centro, Scauri, Tracino, Sibà , San Vito, Grazia, Campobello e Khamma, Rekhale, Gadir, Bukkuram, Bugeber.

Se si ama nuotare in un mare blu intenso dall’acqua cristallina in mezzo ad un’infinità di pesci, ci sono angoli incantevoli come ad esempio lo spettacolare arco di lava grigia che evoca la testa e la proboscide di un elefante,la balata dei turchi, Martingana, Nicà, cala tramontana e cala levante sembra di nuotare in un acquario.

In un itinerario di luoghi da visitare e da non dovere assolutamente tralasciare ci sono invece i Sesi monumenti funerari della media età del bronzo relativi al villaggio preistorico di Mursia, il lago di Venere con i suoi fanghi naturali si trova nel cratere di un antico vulcano, i dammusi con i giardini panteschi, alti recinti in pietra di forma circolare o quadrangolare, al cui interno vengono fatti crescere, protetti dal forte vento tipico di Pantelleria, uno o più alberi di agrumi, Castello Barbacane, la cui origine risale forse all'epoca romana, ma che è stato demolito e ricostruito più volte fino all'aspetto attuale dovuto a Federico II di Svevia.

Prodotti tipici dell’isola sono il passito, i capperi, lo zibbibbo.                   

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