Le bellezze di Firenze non finiscono mai di sorprendere: quando un weekend rischia di essere poco.

27/feb/2012 16.16.26 luca Contatta l'autore

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Spendere alcuni giorni a Firenze è un dono che tutti dovremmo farci almeno una volta. Le delizie del centro toscano riescono a stuzzicare ogni appetito, da quello per la buona tavola, a quello architettonico, paesaggistico e culturale. Non c'è infatti aspetto dell'immaginario comune che non sia presente in questa città. basta alloggiare in uno dei numerosi Hotel a Firenze per rendersi conto che tutto ciò che sappiamo non è che una minima parte di quello che è a nostra disposizione. L'amico che ci ha descritto la tenerezza della vera bistecca alla fiorentina magari ha soprasseduto sulla dolcezza dei fegatelli alla toscana o sull'effetto corroborante fornito da una buona ribollita di cavolo nero. Allo stesso modo chi si è prodigato sullo splendore del museo degli Uffizi ha magari trascurato di descriverci la sensazione di meraviglia che si prova nel vedere il centro cittadino da piazzale Michelangelo. Camminare nel centro storico della città, eletta patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO, vi farà desiderare di rimanere in toscana molto più a lungo, per avere ogni giorno la chance di attraversare il Ponte Vecchio, rimanere emozionati per il Duomo o la Chiesa di Santa Croce e fermarsi in Piazza della Signoria ammirando Palazzo Vecchio. Ponte Vecchio è uno dei ”manifesti pubblicitari” della città ed è uno dei ponti più noti del mondo, costruito nel punto più stretto del letto del fiume Arno a sostituire l'antico attraversamento, è caratterizzato dalle numerose piccole costruzioni su ambo i lati. Queste furono in un primo momento destinate alle maleodoranti attività di macellazione (ai cui titolari spetta l'idea della edificazione delle disordinate stanzette aggettanti sul fiume puntellate con pali di legno) e sostituite nel millecinquecentonovantatre da orafi e gioiellieri, al fine di diminuire il disturbo alle genti di corte che percorrevano il corridoio costruito dal Vasari. Tale passaggio si snoda infatti, sospeso sul Ponte Vecchio, da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, attraversando l'Arno e permettendo un veloce e riservato transito dei governanti da un capo all'altro della città. Il Ponte Vecchio è sopravvissuto all'abbattimento dei ponti effettuato dai tedeschi in fuga al termine della seconda Guerra Mondiale in seguito all'intercessione del funzionario tedesco a Firenze Gerhard Wolf, ricordato da una iscrizione posta sul ponte e con tale motivazione nominato nel dopoguerra cittadino onorario di Firenze. Potremmo proseguire per numerosissime pagine, ma un solo servizio non può bastare a descrivere quello che avrete occasione di vedere, gustare e scoprire in un viaggio a Firenze: prenotate quindi un Hotel Firenze Centro, munitevi di comode calzature e di uno sguardo esplorativo a 360 gradi e avrete conferma che neanche uno dei vostri sensi tornerà indietro non appagato dalla visita.

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