LE STORIE GIVI “ON THE ROAD”: Riparte Pietro Rosenwirth, il biker disabile contro le barriere architettoniche e sociali

08/mag/2012 12.54.53 Areté Comunicazione Contatta l'autore

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Libertà di movimento. Per tutti. Il triestino invalido creatore di Handytrike, scooter su tre ruote multi adattato, continua il suo tour in Europa quale ambasciatore
del superamento delle barriere e della lotta alla discriminazione per promuovere l'adozione della “Dichiarazione Onu dei Diritti delle Persone con Disabilità”.

GIVI partecipa offrendo gli accessori.

 

 

Pietro Rosenwirth, 43 anni, di Udine ma triestino d’adozione, invalido civile, ha annunciato il suo nuovo "viaggio-esempio" nei Paesi dell'Europa Occidentale e Centrale, con Handytrike, il motoveicolo a tre ruote multi adattato, anche grazie agli accessori GIVI, con il quale Pietro compie lunghi percorsi nel mondo per promuovere la non discriminazione tra “normo-considerati” e “handicappati” (definizioni nette e, proprio per questo, preferite da Pietro nei suoi interventi, testimonianze). Nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, svoltasi il 4 maggio nel Comune di Trieste – ente patrocinatore – Pietro ha dichiarato tra l’altro: “C’è stato un periodo in cui la realizzazione del viaggio è stata messa a rischio dal voltafaccia incredibile di uno dei sostenitori... Devo quindi ringraziare ancora di più chi mi è rimasto accanto come GIVI, gli altri sostenitori e tutte le persone che con le loro donazioni hanno reso possibile anche questo 3° viaggio!”

 

Il tour “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”, che infatti è anche il nome della associazione onlus umanista fondata da Rosenwirth, è alla terza edizione e avrà inizio il prossimo primo giugno alle ore 10 dallo spiazzo di San Giusto (antistante alla Cattedrale omonima, uno dei luoghi-simbolo di Trieste) alla volta di Genova. Poi toccherà Montecarlo, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Madrid, Saragozza, Tolosa, Bordeaux, Poitiers, Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Amsterdam, Amburgo, Berlino, Praga, Salisburgo, Tarvisio, Lubiana. Infine il rientro a Trieste il 20 luglio. Tra gli obiettivi concreti: promuovere l’adozione della “Dichiarazione ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità”, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e ratificata dal Parlamento italiano nel 2009, un documento che rappresenta un importante risultato raggiunto dalla comunità internazionale in quanto prima non esisteva in materia di disabilità uno strumento internazionale vincolante per gli Stati. Complessivamente, il viaggio di Rosenwirth sarà lungo quanto i primi due messi insieme, “come metafora del superamento degli ostacoli e dei limiti logistici, culturali, sociali che a tutt’oggi le persone con disabilità possono incontrare, nonostante in Europa siano stati abbattuti altri muri e confini”, spiega Pietro.

 

È dal 1987 che Rosenwirth partecipa come volontario a iniziative per diffondere i valori della non violenza e della non discriminazione. Essendo anche appassionato di viaggi ‘senza un tettuccio sulla testa’, ha pensato di portare avanti questi valori su tre ruote. Così è nato Handytrike, uno ‘maxi-scooter’ (a cui è stato aggiunto un kit di ammortizzatori e due ruote stabilizzatrici posteriori), ad oggi l’unico del genere omologato in tutto il Sud-Europa. E GIVI, l’azienda leader negli accessori moto, ha partecipato all'allestimento di Handytrike mettendo a disposizione il bauletto Maxia 3 Tech dotato di schienalino e telecomando d’apertura, le borse soffici laterali T469 e la borsa da sella T472 della linea Silver Bag, la borsa T484, il Coprisella S210, il Kit emergenza S300, la custodia S602 per dispositivi di pagamento del pedaggio autostradale del tipo TELEPASS (TELEPASS è un marchio registrato appartenente a Atlantia e Autostrade per l’Italia), il Portanavigatore S850, i paramani TM418 ed il Plexiglass specifico D263ST – per utilizzare l’Handytrike anche d’inverno –, tutti accessori adatti alle specifiche esigenze di Pietro, che gli hanno permesso così di affrontare i viaggi nelle migliori condizioni possibili, anche sulla neve, nonostante i suoi handicap motori.

 

Le imprese di Rosenwirth sono sostenute da altri diversi contributi; molto importanti sono anche le donazioni alla onlus ‘Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere’. “Senza questo preziosissimo sostegno oggi non sarei qui” – ha infatti tenuto a dire Pietro alla conferenza stampa. “Inoltre, con l’appoggio del Comune di Trieste – ha poi spiegato – stiamo cercando di organizzare incontri ufficiali nelle varie tappe del viaggio per portare e proporre alle Pubbliche Amministrazioni l’adozione della ‘Dichiarazione ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità’. Trieste è stata tra i primi Comuni in Italia ad acquisirla. Infine, sto prendendo contatti con persone, associazioni e club di rider per cercare gente del posto che mi accompagni alla scoperta delle bellezze dei luoghi dove passerò: il modo migliore per immergermi in realtà per me nuove. Questo nuovo viaggio che sto per intraprendere è una dimostrazione di come la discriminazione può essere sconfitta. Non a parole, che sono ovviamente importanti, ma soprattutto con fatti, con esempi che spero possano spingere altri, sia handicappati motori, sia 'normo-considerati', a superare le loro 'barriere' per lanciarsi meravigliosamente alla scoperta del mondo!”

 

Si potrà seguire il viaggio di Pietro su: www.handytrike.eu, sul quale saranno pubblicati costantemente aggiornamenti fotografici, aggiornamenti del “Diario di Viaggio” e, grazie ad un tracciatore GPS, sarà possibile seguire gli spostamenti di Rosenwirth in tempo reale su una mappa lungo l’intero itinerario. Chi volesse contribuire al viaggio con una donazione alla onlus, trova tutte le info su: www.handytrike.eu/donazioni/

 

Profilo GIVI

GIVI offre ogni tipo di accessorio per la moto e lo scooter, per il conducente e il passeggero di ogni età, oltre alla più vasta gamma di sistemi di ancoraggio specifici per l’aggancio di una, due e tre valigie. La prima valigia GIVI, la E34, è stata realizzata nel 1979. Da allora, in Italia e in molte regioni del mondo, tra motociclisti chi dice ‘bauletto’ dice GIVI.

Un fiore all’occhiello dell’industria e della creatività italiane, con un palmares di brevetti che continuano a rivoluzionare il modo di viaggiare sulle due ruote. Nata nel 1978, GIVI ha sede a Flero, Brescia, con filiali in 40 Paesi ed è presente con succursali dirette in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, USA, Brasile, Malesia e Vietnam. Il logo è l’acronimo di Giuseppe Visenzi, sul podio ai Mondiali del 1969, fondatore dell’impresa, oggi presidente della società e alla guida della linea caschi.

Cuore dell’azienda sono l’R&D Technolab e le due unità produttive italiane per il mercato europeo ed extraeuropeo, oltre ai tre stabilimenti in Malesia, Vietnam e Brasile per i mercati locali emergenti.

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