MUSICA E POESIA SOTTO IL CIELO DI ROMAGNA

29/mar/2006 10.12.51 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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MUSICA E POESIA SOTTO IL CIELO DI ROMAGNA

Appuntamento a Bagnacavallo in compagnia di Giuseppe Bellosi,

Giovanni Nadiani ed i gruppi musicali Faxtet e Quinzan

 

Non è certo da oggi che la lingua romagnola sa dimostrare la sua vitalità. Scrittori come Raffaello Baldini o Tonino Guerra si trovano ai vertici della poesia italiana d’ogni tempo, a dimostrazione di come un dialetto dalle radici profonde sappia coinvolgere pubblici diversi e geograficamente lontani anche senza ricorrere alla risata “grassa”, alla farsa, al boccaccesco. E non è certo da oggi che attorno a questo “fenomeno” si concentrano gli sforzi di realtà culturali come Casa Conti Guidi di Bagnacavallo (Via Boncellino, 113) che, assieme alla Cooperativa Tratti e con la collaborazione della Provincia di Ravenna, organizza la serata dal titolo “Romagna Sky”, un viaggio tra le note musicali e le parole “sotto il cielo di Romagna” degli ultimi 50 anni. Protagonisti dell’appuntamento saranno Giuseppe Bellosi, Giovanni Nadiani ed i gruppi musicali dei Faxtet e dei Quinzan. Appuntamento martedì 4 aprile alle ore 20,45.

 

La forte oralità del romagnolo ha giocato un ruolo indispensabile per proporre in teatri e festival quel pathos che è difficile riprodurre per intero sulle pagine di un libro. E quando alle parole si sono unite musiche e attori dalla giusta sensibilità, si è realizzato un mix dalle invidiabili prospettive. Nel 1996 Daniela Piccari porta in scena Vòusi, dedicato alla poesia di Nino Pedretti, mentre pochi mesi dopo è Giovanni Nadiani ad aggiungere all’affresco una pennellata “contemporanea” con quell’Invel messo in musica dal Faxtet (seguito, in tempi più recenti, da Insen e Romagna Garden). Mentre Quinzân/Pietro Bandini, si è imposto con due album (U n’piôv, 1998, e Lòm a mêrz, 2003) che sanno coniugare tradizione e modernità, attingendo alla lirica in romagnolo per innervare un originalissimo percorso musicale. Esperienze più volte replicate, addirittura anche all’estero, e accolte positivamente dal pubblico e dalla critica, che questi artisti hanno poi saputo sviluppare e reinventare attraverso ulteriori progetti e collaborazioni.

 

Sono esempi riconducibili a un “movimento” variegato e non certo casuale. Perché non coinvolgere, allora, alcuni di questi artisti in un “progetto Romagna”? Quale occasione migliore per ascoltare parole e note significative che indichino alcune delle strade che gli autori e i musicisti stanno percorrendo, oggi? Giuseppe Bellosi - figura unica nel nostro panorama culturale, poeta e critico, esperto di storia e tradizioni, infaticabile ambasciatore della poesia romagnola - “accompagna” gli spettatori in un tragitto che va da Guerra a Walter Galli, passando per Baldini, Pedretti, Nadiani e lo stesso Bellosi, mentre Faxtet e Quinzân si occupano dell’originale colonna sonora - tra folk, blues e moderne “contaminazioni”. E, non ultimo, un doveroso tributo a un musicista a tutto tondo come Secondo Casadei, un artista che per primo seppe coniugare radici e modernità e del quale vengono riproposti alcuni brani arrangiati e “personalizzati” a completamento di un affascinante viaggio “sotto il cielo di Romagna”.

 

Appuntamento ad ingresso gratuito. Per informazioni: tel. 0545 63094.

 

Ufficio stampa: Pierluigi Papi tel. 338 3648766  ppapi@racine.ra.it

 

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