Al via il Terronian Festival

26/mag/2012 18.16.50 Miss Italia 71a edizione Contatta l'autore

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Si è tenuto, ospitato dai saloni dell'Ept della Reggia di Caserta il convegno dal tema: “Rivalutazione e rilancio del settore economico e turistico nel territorio casertano”, patrocinato dall’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, promosso ed organizzato dalla Mediterranea Sas, una società costituita ds Sarah Ancarola nel febbraio 2012 per la promozione di progetti e l’organizzazione di eventi che puntano al rilancio ed alla rivalutazione del territorio meridionale italiano e mediterraneo, con la manifestazione “Terronian Festival” che avrà luogo il 19 e 20 settembre al Palapartenope di Napoli, come epicentro di un Vulcano di iniziative anche itineranti. L'evento ideato e progettato con vari momenti come questo della conferenza tenuta nel palazzo Reale di Caserta, ha scelto come primo incontro la capitale di “terra di lavoro” perché questo territorio è ricco di eccellenze, seguendo poi il suo tour di eventi per giungere al momento clou di settembre e con obiettivo finale di conclusione ad Algeri. Il progetto è spronante un pò per tutti e intellettuali, poeti, scrittori, professionisti, grandi artisti, cantanti, musicisti, ballerini, attori hanno già annunciato che si alterneranno offrendo un loro contributo di lavoro per un intento comune: quello di mostrare che dal Sud può ancora levarsi la voce del “sogno possibile”. L’intenzione è quella di realizzare un evento, che, partendo da Napoli, possa divenire itinerante per concludersi, poi, ad Algeri . Questo sarebbe anche il far divenire realtà quello che era stato tanti anni fa il sogno di un governo che voleva realizzare con l'unione del meridione d'Italia alle coste dell'Africa attraverso il mar Mediterraneo un segmento di attrazione per lo sviluppo dell'economia del bacino mediterraneo tanto da costruire a Napoli, la Mostra d'Oltremare con l'attraente Viale Augusto ed un polo marittimo di grande accoglienza e monumentalità che con il tunnel della Vittoria riduceva i tempi di percorrenza per raggiungerli, mentre dall'alto di Posillipo una seggiovia portava direttamente in Mostra evitando inquinamento e offrendo visioni panoramiche di tutto rispetto.

La bella Sarah Ancarola, cantautrice, attrice e showgirl, conosciuta in arte come Shara ora anche imprenditrice, ha realizzato un'ottima opportunità per salvaguardare prodotti, territorio, salute, turismo e risorse delle nostre terre riunendo tanti esperti, con grandi competenze ed esperienze in questi vari settori, dapprima nella conferenza di Caserta e poi siamo certi avrà successo a settembre con la Mediterranea Sas che propone il “Terronian Festival” del quale lei è Executive Director . Di qui con un sostegno massiccio – ha affermato sindaco di Caserta Pio Del Gaudio - da parte di tutti e non possiamo pensare solo alle istituzioni o associazioni, ma dobbiamo credere anche al privato, che vuole investire per un successo personale, che diviene il successo collettivo, potremo tutti insieme con il popolo e i mass media costruire un nuovo futuro. Un futuro per fare luce e sviluppare quanto di buono c'è nel territorio meridionale attraverso l'unione delle sinergie di tutti.

Sarebbe questo, un tentativo di dare al sud addirittura qualcosa in più delle tante attrattive offerte dal resto della penisola con manifestazioni di grande spessore settoriali come quelle dell'enogastronomia con il Salone del Gusto a Torino, il Vinitaly di Verona, il Cibus di Parma, la Mia Sapore di Rimini. Noi a Napoli, invece, con le tante potenzialità che abbiamo siamo riusciti a creare, a stento, un salone dei vini da vitigni autoctoni il “Vitigno Italia” che riguarda solo questo tipo di vini che mentre gli altri hanno tutti o quasi riscoperti noi proprio in terra casertana abbiamo riscoperto negli ultimi anni il Pallagrello, Trebulanum, Asprinio e poi tanti altri come il Falerno, storici si tanto da essere fra i preferiti da Plinio, ma che si sono sviluppati in produzione proprio grazie all'iniziativa partita e noi abbiamo ancora numerosi vitigni da riscoprire che oltretutto sono la fonte di quella occupazione da offrire, potenzialità già sfruttate da altre regioni principalmente del nord.

I nostri prodotti enogastronomici se ben proposti, come da me stesso affermato in conferenze delle quali sono stato partecipe, sono il nostro vero punto di sviluppo certo dell'economia. Lo affermo e riconfermo sempre più, non solo per l'incarico che ricopro di Prefetto per la Campania dell'Accademia Italiana di Gastronomia Storica, ma perchè – sono convinto - facciamo l'esempio del vino, dove i nostri vitigni possono essere impiantanti in altri continenti e nazioni sviluppando li per estensione di terreni, mano d'opera meno costosa, sostegni politici pubblici e privati allo sviluppo e diffusione dei loro prodotti, una commercializzazione massiccia, restando però sempre non dei prodotti d'eccellenza come quelli che possiamo produrre noi nelle nostre zone. Daltronde le nostre aziende non penso abbiano le facoltà e le possibilità, ne la volontà di mega produzioni, ma di migliorare e mettere a punto prodotti che già sono d'eccellenza ma che a volte vanno migliorate in qualche aspetto produttivo per poter offrire quel pregiato vino, formaggio, salume, pasta o altro ad un prezzo da intenditore, e ce ne sono veramente molti, che io che seguo questo settore da decenni, sento sempre più proporsi per la conoscenza e per la loro reperibilità. Insomma, con uno sforzo comune, potremmo offrire quel che la gente chiede ed attraverso i nostri prodotti fare scoprire o riscoprire la storia di un territorio come quello raccontato da vini come il Falerno che racconta, ricorda, fa scoprire e sognare di tornare ai veri sapori d'una volta che solo le nostre terre per microclima, terreni, sole ed altro possono produrre, perché: è questa la vera realtà!.

Bene dunque ha fatto Sarah, a riunire tante competenze, settori e professioni attorno e partecipi al suo progetto del Terronian festival, come i partecipanti a Caserta. Sono intervenuti, insieme a Sarah, quale responsabile della società “Mediterranea” e moderati dal giornalista Antonio D'Addio, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, l’onorevole Giovanna Petrenga, il commissario dell’Ept di Caserta Alfredo Aurilio, il presidente del “Consorzio Tutela dei vini doc di Caserta” Salvatore Avallone, il presidente del “Consorzio Melannurca Campana” Giuseppe Giaccio, il titolare dell’Agriturismo “Le campestre” e produttore del conciato romano Manuel Lombardi, il fiduciario dello Slow Food di Caserta Francesco Marconi, il fiduciario di Legambiente di Caserta Antonio Pascale, il presidente dell’Ager Campanus Nino Scano, il titolare dell’omonima pizzeria napoletana di via dei Tribunali Salvatore Di Matteo e l’attore Vincenzo Soriano.

In una manifestazione delle “Eccellenze del Sud” in particolare a Napoli, certo non poteva mancare la pizza ed a supportare questo settore delle tradizioni sono intervenuti nel progetto con la loro passione per quest'arte i pizzaioli Salvatore Di Matteo e Gino Sorbillo, della Fondazione Leo Amici, della Cisean edizioni musicali e sala di registrazione, del musicista-produttore Luca Stendardo.

Si è potuto così dar vita alla prima edizione del “Trofeo della pizza Via Tribunali”, nato in memoria degli iniziatori della tradizione della pizza napoletana dedicato alle figure di Esterina Sorbillo e Gennaro Di Matteo dai quali prenderanno il nome 2 premi speciali del concorso che andranno ai pizzaioli in gara più meritevoli. il Trofeo della Pizza con il supporto dei due più storici pizzaioli di via Tribunali punterà l’attenzione sul rilancio socio-culturale del territorio. Non a caso, la competizione sarà preceduta dal seminario “La pizza e le sue origini”.

Di estrema importanza è stato l'intervento dell’onorevole Giovanna Petrenga, che ha affrontato varie problematiche fra cui il progressivo abbandono dei locali di Palazzo Reale di Caserta da parte dell’Aeronautica, che rappresenta un'occasione da non perdere per dare la possibilità a promotori del successo dell'economia e turismo della nostra regione ad averne la concessione di ospitalità nei locali liberati. «Dobbiamo attivarci – a detto Petrenga - per ottenere la disponibilità di questi locali a mano a

mano che vengono liberati, per trasferire in essi tutte le strutture afferenti le eccellenze produttive. Il Museo, già presente, deve fare da polo di attrazione e, nello stesso tempo, da volano per promuovere e dare la giusta visibilità a tutte le eccellenze del nostro territorio, non solo quelle enogastronomiche, e dobbiamo “aprire” anche ai privati. La proposta fatta da Francesco Marconi di

creare un “Palazzo del Gusto”, come c’è, ad esempio, a Orvieto e Nizza Monferrato, è molto importante”.

Altro intervento, di sostanziale validità, anche per la passione con le quali sono state messe sul tappeto le necessità di ambiente e legalità, è stato quello di Antonio Pascale, che ha sostenuto:”per un riscatto dell'economia e del turismo, occorre anzitutto parlare di ambiente e legalità e, come riportato nella prima pagina del “Rapporto ambiente e legalità della Provincia di Caserta” sono da tenere sempre presenti le parole di don Peppe Diana, assassinato alle 7.25 del 19 marzo 1994, nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, dove era parroco, mentre si accingeva a celebrare la Santa Messa nei territori della camorra casalese, quella "camorra imprenditrice" che lui combatteva ed affermava il 25 dicembre 1991 ” Le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi”.

Per noi quindi – ha continuato Pascale - il modello si può chiamare Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, che aveva intuito che la chiave dello sviluppo e dell'economia non poteva non passere attraverso l'ambiente e la salvaguardia del territorio e quindi della legalità, individuando il modello per avere un turismo più sviluppato come quello di Pollica rispetto a quello realizzando nel Cilento. E' stata una cosa intelligente – continua Pascale - l'avere invitato a questa nascita anche l'ambientalismo per lavorare insieme. Il titolo del festival che vuole fare un po ironia, vuole riprendere anche l'imput che in tanti conoscono, ma non coordinano ed affrontano concordemente attorno ad un tavolo di trattative e di impegni e non solo di proposte a livello di istituzioni, di imprenditoria e di associazioni unitamente a tutti i cittadini che sono stufi e certamente saranno disponibili a risolvere il problema e li sentiremo con noi. A termine dei tanti interventi per costruire qualcosa di nuovo, c'è da chiedersi, ma sarà positivo ed opportuno fare svolgere due manifestazioni similari a breve spazio di tempo o in contemporanea: “Festambiente Terrafelix” e “Terronian Ferstival”? Anche se, come proposto da Pascale, si potrebbe fare un gemellaggio?

Perché non unire le sinergie per una grande manifestazione che porti il sud ad essere protagonista dei prodotti di eccellenza meridionale di enogastronomia, cultura ed arti varie con stand che regione per regione, provincia per provincia, comune per comune, possano unire quell'Italia tanto produttiva ma tanto dimenticata?

Una prima testimonianza delle potenzialità nel campo dell'accoglienza e della banchettistica che la Campania possiede è stato evidenziato, anche agli intervenuti alla conferenza di Caserta, dove, a termine, si sono potute gustare alcune eccellenze gastronomiche proposte da Caporaso Eventi ed elaborate dallo chef executive Mario Scarci, accompagnate dai vini d'èlite del casertano.

Un tocco finale l'abbiamo voluto riservare al padrone di casa, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, che ha accolto l'iniziativa e si è detto molto impegnato nell'offrire il suo personale contributo al successo e che nell'intervista concessaci ha affermato:

Abbiamo una serie di punti forza da sviluppare per il rilancio del territorio, quindi risanamento amministrativo, finanziario, valorizzazione di monumenti come la Reggia, de Belvedere, delle frazioni e di Caserta Vecchia. Perché sono il punto di forza per una città che riceve 700.000 turisti all'anno. Un anno fa quando sono stato eletto ho preso un impegno per l'occupazione ed abbiamo fatto molto e per il prossimo anno è in atto una programmazione seria perché Caserta divenga centrale nel panorama turistico della Regione Campania. Fare conoscere la città è il primo nostro obiettivo per attrarre in qualche modo ed io sono dell'idea che i monumenti non tirano più come tiravano in passato dal punto di vista della promozione e quindi l'alimentazione è una cosa che attira e di cui tutti abbiamo bisogno ed oggi si sente sempre più parlare di gente che anche attraverso i mass media vengono attratti da questo, ed allora dobbiamo individuare due o tre prodotti tipici quali ad esempio la mozzarella ed il vino, e poi ci vuole il contributo dei privati perché le amministrazioni da sole non ce la possono più fare in un momento di grande crisi come il nostro. Per cui investire in modo mirato, soprattutto nella comunicazione perché la comunicazione delle positività non solo turistiche ma enogastronomiche, e quindi ripeto vino e mozzarella, può attrarre turismo e poi quello che è fondamentale è la sinergia tra le istituzioni perché se non si dialoga fra la Sovraintendenza, Comune e Provincia di Caserta, Ept e Regione Campania è chiaro che ognuno va per la sua strada e l'obiettivo di quello che è la crescita economica e turistica del territorio non si raggiunge mai. Il privato ha il dovere di impegnarsi con le istituzioni perché il privato ha l'obiettivo di fare economia e lucro. L'imprenditore privato deve investire perché imprendere <im-prèn-de-re> stà per cominciare, avviare o intraprendere e vuol dire investire e l'imprendere senza rischiare non è creare impresa ma è fermarsi. Il nostro è un territorio che si sta riqualificando ed i primi a riqualificarsi devono essere gli imprenditori. Gli imprenditori hanno l'obbligo e la finalità, come dire, <anche da Codice Civile> di investire se vogliono definirsi come tali e non possono pretendere che le amministrazioni gli diano il là! E' importante che le imprese ci diano le idee e noi mettiamo a disposizione le nostre strutture, le nostre capacità, il nostro personale però poi, la regolazione di quelle idee, deve passare soprattutto per le associazioni di categoria. Io dico che è un momento difficile questo, però se ognuno facesse almeno il proprio dovere, andando a vedere i propri oggetti sociali, i propri oggetti istituzionali, sarebbe meglio. Noi abbiamo in questo momento una grande crisi di rappresentatività, le associazioni di categoria, parlando con gli associati molte volte non fanno quello che questi vogliono. Se noi riprendiamo in mano questo tipo di ragionamenti, poi diverrà più facile anche sedersi attorno ai tavoli e ragionare assieme perché questo è fondamentale altrimenti spendiamo le risorse, quelle poche che abbiamo, e non raggiungiamo gli obiettivi. Io ritengo di volere realizzare i due punti cardine del mio programma elettorale:”Occupazione e Sviluppo” se ragioniamo tutti di questo qualche risultato decente riusciamo a portarlo a casa. La città di Caserta poi ha turismo perchè i turisti ci sono e non dobbiamo andarli a prendere , le bellezze paesaggistiche son quello che sono apprezzate e riconosciute nel mondo e poi ha la mozzarella ed il vino che già sono conosciute per cui basta solo prendere queste 700.00 persone e fargli capire che devono girare per la città e troveranno degli ottimi prodotti di attrazione.” Siamo ampiamente concordi con quanto affermato dal sindaco di Caserta perché il territorio casertano, come tante altre zone della Campania e di tutto il meridione sono ricche di una filiera enogastromica che ha il suo apice nella ristorazione molte volte anche stellata, che unita a bellezze panoramiche naturali e bellezze di interesse storico ed unitamente a artigianato, arte, cultura, spettacolo ed attrazioni varie proprio come recita il programma di Terronian Festival rappresenta forse l'ultima chans veramente da prendere in considerazione e realizzare con successo per creare un nuovo meridione, rapportato ai tempi moderni ma dalle tradizioni e le realtà antiche.

Giuseppe De Girolamo

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