DOLCETTO DI DIANO DOCG: CHE VITTORIA!

05/giu/2012 09.13.57 Livio Copywriter Contatta l'autore

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La denominazione ha ricevuto un importante premio dalla rivista internazionale Decanter grazie al Dolcetto di Diano d’Alba “Garabei” 2010

 

Il Dolcetto, il vitigno delle “Tredici denominazioni”, presenti in tutto il Piemonte, tutte diverse, caratterizzate da sfumature che le rendono uniche. Un vitigno che offre vini legati da un anello indissolubile: quello dei caratteri radicati nella consistenza fruttata e speziata che sta alla base delle espressioni del Dolcetto.
Nelle Langhe sono presenti alcune denominazioni, e tra queste è balzata agli onori della cronaca quella del Dolcetto di Diano Docg. La rivista Decanter, famosa a livello internazionale, l’ha premiata con il “Decanter World Wine Awards 2012 Commended”, che rappresenta un importante riconoscimento  nel settore del vino. Ricevere un attestato del genere, è quasi come vincere un premio durante i maggiori festival del Cinema, giusto per rendere l’idea.
Per la precisione il Dolcetto di Diano Docg “Garabei” 2010 della Cantina Giovanni Abrigo (Già medaglia di bronzo al Concorso Internazionale Wine Style for Asia Awards di Singapore nel 2011), è stato il protagonista sul palco delle premiazioni, diventando così il rappresentante di questo vino che, nel mondo, ha i suoi estimatori, ma che ha bisogno di vetrine come queste. Conferma questa teoria il commento al premio di Paola Morando e Giorgio Abrigo, titolari della cantina: «Quando abbiamo ricevuto questo importante premio, la nostra gioia è stata grande. Per noi, e credo di parlare anche a nome dei produttori di Diano, questo riconoscimento rappresenta una conferma del nostro lavoro su questa denominazione, ed una piccola rivincita su qualche detrattore. Ringraziamo Decanter che ha portato il Dolcetto di Diano docg a primeggiare tra molti vini degustati. Vincere con un Dolcetto, non ha prezzo.

Noi crediamo che sia un vino capace di creare piacere, ricco di sensazioni olfattive e complessità di gusto che donano emozione, anche se non ha tannini o struttura austeri. Il piacere è tale, senza compromessi anche per il vino: è una sensazione, un attimo che ti cattura e che ti lascia un ricordo che si può rinnovare. Questo è il nostro obiettivo in cantina: il vino deve essere innanzitutto un piacere produrlo e berlo». Ed il Dolcetto di Diano docg lo è sicuramente.



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