STORIE GIVI “ON THE ROAD”: 2 coppie, 2 moto, 90 giorni, 28.000 km 7 fusi orari, 18 nazioni

STORIE GIVI "ON THE ROAD": 2 coppie, 2 moto, 90 giorni, 28.000 km 7 fusi orari, 18 nazioni.

Persone Giuseppe Visenzi, Maria Domenica Chiesa, Giuseppe Gammino, Cristina, Pinuccio
Luoghi Italia, Asia, Pamir, Russia, Kirghizistan, Milano, Grecia, Germania, Francia, Spagna, Vietnam, Inghilterra, Turchia, Iran, Mongolia, Brasile, Kazakistan, Uzbekistan, Malesia, Turkmenistan, catena dell'Himalaya, Stati Uniti d'America, Tagikistan, Flero, Baggio, Ulan-Bator, provincia di Brescia, comune di Milano
Argomenti trasporti, autoveicoli, impresa, sport

14/giu/2012 10.06.10 Areté Comunicazione Contatta l'autore

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Italia-Mongolia andata e ritorno: ecco la nuova avventura di Pinuccio
e Doni, viaggiatori infaticabili, star del web che hanno lasciato aerei, barche a vela e attrezzatura da sub per cimentarsi nella dimensione
del viaggio su due ruote. Con il supporto di GIVI.

Partenza: 18 giugno da Milano.

www.givi.it

 


Giuseppe Gammino, 53 anni, e Maria Domenica Chiesa, 52, sono due pasticceri di Milano. In Internet però sono conosciuti come Pinuccio e Doni, il diminutivo dato a Maria dal nonno. La notorietà deriva dal fatto che in vacanza vivono avventure mozzafiato e le documentano puntualmente sul loro sito www.pinuccioedoni.it.

Di solito si lanciano dagli aerei, attraversano l'atlantico in barca a vela e fanno riprese subacquee, ma quest'estate hanno deciso di cimentarsi con la moto. Con una coppia di cari amici, Cristina e Knut (loro coetanei), attraverseranno in moto tutta l'Asia in 90 giorni – 3 mesi – per un totale di 28.000 km, 7 fusi orari e 18 nazioni. “Ci siamo resi conto – spiega Pinuccio – che venire catapultati con un aeroplano dalla parte opposta del mondo, prendere un taxi e andare in albergo fa perdere qualcosa del viaggio. Sembra quasi di riuscire ad assaporarlo meglio solo quando si è ormai tornati a casa. Invece con la moto l'avvicinarsi lentamente alla meta permette di toccare con mano la realtà sociale e naturale che si trasforma. Si riesce ad avere un migliore contatto con la gente”.

La partenza è prevista il 18 giugno dalla Pasticceria Gammino a Baggio (Milano) alle 5 del mattino, con destinazione Ulan Bator, capitale della Mongolia.

Pinuccio e Doni cavalcheranno una Honda Transalp 600 del 1999: “Abbiamo optato apposta per un mezzo vecchio: dato che non ha elettronica, è facilmente riparabile”.

GIVI li accompagna con gli accessori: 2 caschi modulari X.09, 3 borsoni waterproof TW02 e TW01, la borsa da serbatoio T483 e il portanavigatore.

Ci siamo affidati a GIVI perché conosciamo l'azienda e l'affidabilità dei prodotti”.

I viaggiatori GIVI “on the road”, grazie ai chilometri che fanno percorrere agli accessori GIVI con tutte le condizioni di tempo e di fondo stradale, proveranno una volta di più quanto siano affidabili e sicuri i prodotti GIVI, marchio dedicato a motociclisti e scooteristi, che assicura sicurezza, comfort, design.

Perché la Mongolia? “Abbiamo scelto questo Paese – spiega Pinuccio – perché due anni fa siamo stati in moto dall'Himalaya al Karakorum da dove abbiamo ammirato la catena del Pamir e abbiamo scoperto che lì c'è il passo internazionale più alto del mondo (4.600 m di altezza): ci siamo ripromessi di attraversarlo per poi terminare qui il nostro viaggio. La decisione di proseguire verso la Mongolia è nata dopo aver conosciuto i nostri compagni di viaggio, ma non lo avremmo fatto se fossimo stati da soli. Il fatto di essere in quattro e di avere due moto ci garantisce molta più sicurezza”. Il tragitto comprenderà, all'andata, Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kyrgyzstan, Kazakistan e Mongolia, mentre il ritorno sarà attraverso la Russia e le repubbliche baltiche. Le due coppie dormiranno in alberghi fin dove sarà possibile e poi in due tende. Anche per il cibo saranno autosufficienti: useranno dei fornelletti che utilizzano qualsiasi tipo di combustibile.

 

Le avventure di Pinuccio e Doni si possono seguire in diretta sul blog http://centralasiapinuccioedoni.blogspot.it.

 

 

 

 

 

 

Profilo GIVI

GIVI offre ogni tipo di accessorio per la moto e lo scooter, per il conducente e il passeggero di ogni età, oltre alla più vasta gamma di sistemi di ancoraggio specifici per l’aggancio di una, due e tre valigie. La prima valigia GIVI, la E34, è stata realizzata nel 1979. Da allora, in Italia e in molte regioni del mondo, tra motociclisti chi dice ‘bauletto’ dice GIVI.

Un fiore all’occhiello dell’industria e della creatività italiane, con un palmares di brevetti che continuano a rivoluzionare il modo di viaggiare sulle due ruote. Nata nel 1978, GIVI ha sede a Flero, Brescia, con filiali in 40 Paesi ed è presente con succursali dirette in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, USA, Brasile, Malesia e Vietnam. Il logo è l’acronimo di Giuseppe Visenzi, sul podio ai Mondiali del 1969, fondatore dell’impresa, oggi presidente della società e alla guida della linea caschi.

Cuore dell’azienda sono l’R&D Technolab e le due unità produttive italiane per il mercato europeo ed extraeuropeo, oltre ai tre stabilimenti in Malesia, Vietnam e Brasile per i mercati locali emergenti.

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