Nuova mostra al MIC di Faenza: Angelo Biancini. Sculture e ceramiche dagli anni Trenta al dopoguerra

18/mag/2006 04.37.09 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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Ci farebbe molto piacere incontravi il giorno dell'inaugurazione, per la quale sareste graditi ospiti. Cordialità.

 

 

 

Mostra:     “Angelo Biancini. Sculture e ceramiche dagli anni  Trenta al dopoguerra”

 

Curatore:       Franco Bertoni

Sedi:             Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19 - Faenza

Periodo:        Dal 02/06/2006 al 30/11/2006

Orario:          9-19, domenica e festivi dalle 9,30 alle 18,30

Catalogo:      a cura di Franco Bertoni

Sponsor:       CERDOMUS

 

Inaugurazione:

giovedì 1 giugno 2006 ore 17.00 

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

 

 

Angelo Biancini è una delle figure più rappresentative della scultura e dell’arte ceramica italiana del Novecento. Nato a Castel Bolognese nel 1911, il suo nome rimane legato a Faenza, città dove ha lavorato fino alla morte e dove entra, nel 1942, all’Istituto d’Arte per la Ceramica assumendo successivamente la cattedra di Plastica che era stata di Domenico Rambelli. Manterrà questo incarico fino al 1981, contribuendo a formare, nel suo studio all’interno della scuola, varie generazioni di artisti e di ceramisti.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, dal 2 giugno al 30 novembre 2006, dedica all’artista la mostra Angelo Biancini. Sculture e ceramiche dagli anni Trenta al dopoguerra curata da Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne e contemporanee del MIC, sull’attività legata alla ceramica, ma non solo.

Saranno esposti gessi, cere, bronzi, legni, ceramiche soprattutto degli anni Trenta e Quaranta mentre, per gli anni del primo dopoguerra, la selezione viene limitata alla documentazione di quanto delle esperienze precedenti ha concorso maggiormente ai lavori della maturità, oltre che alcune gigantografie delle opere monumentali e inamovibili, appositamente realizzate. Fra i lavori in mostra ci sono parte delle creazioni fatte per la Società Ceramica Italiana, “sculture e oggetti d’arredamento di piccola e grande dimensione, riprodotti in serie e destinati a un successo sancito dalle più importanti esposizioni e dalle riviste dell’epoca”.

La mostra organizzata dal MIC intende indagare il periodo della formazione e degli esordi dello scultore, momento decisamente meno indagato dagli storici dell’arte e della ceramica. Proprio in quegli anni Biancini raggiunge vertici espressivi e tensioni formali che lo avvicinano all’esperienze più propositive del periodo ed individua quel patrimonio linguistico che, nel secondo dopoguerra, caratterizzerà le opere del successo e dei riconoscimenti ufficiali. Sono di questi anni la partecipazione alla prima grande mostra della scultura italiana alla Galleria della Spiga di Milano e, sempre nel capoluogo lombardo, due mostre personali - alla Galleria dell’Illustrazione Italiana nel 1948 e alla Galleria San Fedele nel 1956 - che lo imporranno ulteriormente all’attenzione della critica nazionale.

Biancini ha segnato la storia della ceramica riuscendo ad innovare il suo tempo. I suoi principali interessi scultorei non mancheranno, riversandosi nella ceramica, di contribuire in maniera decisiva all’affrancamento di quest’arte da una condizione “minore” di arte decorativa e alla sua affermazione come espressione artistica tout court. Biancini rimane fedele a una figurazione e a un “vero” che hanno fonti riconosciute nella più antica tradizione italiana, rinverdita da una singolare capacità di registrare le più tenui espressioni emozionali di soggetti, spesso umili e popolari, indagati con un acume quasi psicologico.

 

Angelo Biancini nasce e muore a Castel Bolognese (1911-1988), studia all’Istituto d’Arte di Firenze e frequenta lo studio dello scultore Libero Andreotti. Tornato a Faenza nella seconda metà degli anni Trenta inizia a misurarsi con impegni scultorei di notevole rilievo: statue per il Palazzo della Civiltà Italiana all’E.U.R., statua dell’Atleta vittorioso per il Foro Mussolini, gruppi statuari per il Ponte delle Vittorie a Verona. Premio Faenza nel 1946 con Annunciazione.

Partecipa a più edizioni della Biennale di Venezia, alla Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma e la Triennale di Milano. A Faenza, inoltre, colloca alcune importanti opere nel Cimitero dell’Osservanza. Nel 1937 si trasferisce a Laveno dove inizia a collaborare con la Società Ceramica Italiana. Sono di questo periodo opere in ceramica in piccola serie quali: Bimba portatrice di pane, Donna alla fonte, Diana cacciatrice, Atteone e Orfeo. All’inizio degli anni ‘40 emerge come una tra le più promettenti figure della scultura italiana. Nei decenni a seguire la sua opera troverà occasioni sempre più rilevanti, e spesso monumentali, soprattutto nel campo dell’arte religiosa, tra cui: il complesso scultoreo sul Monte Carmelo di Chicago, i tre portali del Sacro Cuore di Firenze, il Baldacchino del Tempio dei Martiri Canadesi a Roma, la Cena per L’Hospitium di Camaldoli, i rilievi dalla Basilica di Nazareth, la scultura del Cristo per il Palazzo FAO di Roma, l’ospedale Maggiore di Milano, il collegio Pio Latino Brasiliano di Roma, la Chiesa dell’Autostrada del Sole di Firenze, il Santuario di Gesù Bambino a Arenzano.

Numerose sono anche le sue opere di carattere commemorativo in Italia e in paesi quali l’Algeria e il Brasile. Tantissime le esposizioni personali e collettive. Nel 1973 gli sarà riservata una sala personale nella Collezione d’Arte Moderna dei Musei Vaticani.

 

Oltre che delle collezioni del MIC, la mostra si avvale di prestiti concessi dalla famiglia dell’artista, da privati collezionisti, da Enti e da Musei (Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Quadreria Cesarini di Fossombrone, Porcellane Richard Ginori S.p.A. di Laveno Mombello, Civica Raccolta di Terraglia Cerro di Laveno Mombello, Pinacoteca Comunale di Faenza).

Il catalogo è a cura di Franco Bertoni con testi di Jadranka Bentini e Franco Bertoni. La presentazione è di S.E.R. Cardinale Achille Silvestrini.

 

Biglietti ingresso MIC: intero € 6,00

Cumulativo con Museo Carlo Zauli: € 8,00 (attualmente € 6,50)

Ridotto speciale: € 4,50 (riservato ai detentori di apposito coupon o convenzione)

Ridotto: € 3,00 (anziani oltre 65 anni, ragazzi dai 12 ai 16 anni, studenti di scuole medie superiori e universitari, gruppi di almeno 15 persone, soci T.C.I., soci Amico Treno, militari, invalidi)

Ridotto scolaresche: € 2,50

 

 

Ufficio stampa Coop. Aleph:

Pierluigi Papi tel. 338 3648766 papi@coopaleph.it

Tatiana Tomasetta tel. 338 9179905 tatianatomasetta@libero.it

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Viale Baccarini 19 Faenza

Tel 0546 697311  Fax 0546 27141  www.micfaenza.org

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