News Altopiano di Asiago

13/lug/2006 18.41.00 Altopiano7Comuni Contatta l'autore

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La Cassazione non ci può negare il referendum unico in Altopiano
La Corte di Cassazione si pronuncia sulle aspirazioni referendarie della
Val Marecchia - che vuol passare dalle Marche alla Romagna - e il Comitato
per il passaggio dell’Altopiano al Trentino esulta, perché si tratta di un
precedente importante per i sostenitori del referendum: secondo la Corte -
che così ha deciso alla fine di giugno - i 7 Comuni della Val Marecchia
(anche nel numero gli altopianesi più scaramantici potrebbero veder
qualcosa di predestinato) possono andare a consultazione tutti assieme e
non come sette entità territoriali distinte.

Sembra così virtualmente risolto l’analogo problema che ci si poneva sull
’Altopiano, se cioè si potesse andare a consultazione solo come 8 distinti
Comuni oppure come realtà territoriale unitaria. In questo caso infatti
per la validità del referendum si calcolerebbe un solo quorum, e non otto,
con maggiori probabilità di riuscita.

La Val Marecchia non è certo territorio del quale si possano trovare
legami con l’Altopiano, ma è pur sempre una Comunità montana, con i
problemi delle comunità montane e con il desiderio di trovare una
“collocazione” dalla quale sia più agevole alleviarli. Desiderio dei
montanari marchigiani è quello di passare dalla provincia di Pesaro-Urbino
a quella di Rimini, che garantirebbe loro maggiore sviluppo economico. Le
stesse opportunità che cerca l’Altopiano puntando a passare sotto l’ala
dell’autonomia trentina.

Il responsabile asiaghese del Comitato per il referendum, Luciano Gios,
non ha dubbi sull’importanza della decisione della Corte di Cassazione
anche per l’Altopiano: «L’idea - spiega Gios - è sempre stata quella di
presentarci uniti soprattutto per evitare fratture territoriali: o passa
tutto l’Altopiano o non passa nessuno».

Gios fa un bilancio della raccolta firme: «In quasi tutti i comuni la
raccolta firme per la richiesta di referendum ha avuto grande
partecipazione, in alcuni casi addirittura inaspettata. Asiago, Conco,
Lusiana, Enego Gallio hanno già deliberato una prima data per il
referendum. Per Rotzo la raccolta ha dovuto aspettare l’insediamento della
nuova amministrazione per l’approvazione del quesito referendario ma la
gente è già pronta a firmare. Più a rilento procedono invece i lavori a
Foza e Roana.
Nel primo caso la raccolta firme dovrebbe iniziare entro breve mentre a
Roana è già in corso.
C’è naturalmente, com’è giusto che ci sia in tutte le democrazie, chi è
contro a questo passaggio.
Spesso però ci sembra che questa opposizione sia legata più a voler
mantenere lo status quo, fatto di conoscenze personali ed intrallazzi
piuttosto che dettata da reali motivazioni che indichino uno svantaggio
nel cambio di provincia.
Come comitato, stiamo cercando di portare avanti questa richiesta per il
bene della collettività e non per interessi di singoli».
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Altopiano 7 Comuni www.altopiano7comuni.eu

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