AL MIC DI FAENZA PROSEGUE LA MOSTRA DEDICATA A BIANCINI

07/set/2006 12.20.00 Pierluigi Papi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

AL MIC DI FAENZA PROSEGUE LA MOSTRA DEDICATA A BIANCINI

                                                                                        

Inaugurata nel mese di giungo, al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza prosegue fino al 30 novembre la mostra Angelo Biancini. Sculture e ceramiche dagli anni Trenta al dopoguerra” curata da Franco Bertoni, esperto delle collezioni moderne e contemporanee del MIC.

 

Angelo Biancini è una delle figure più rappresentative della scultura e dell’arte ceramica italiana del Novecento. Nato a Castel Bolognese nel 1911, il suo nome rimane legato a Faenza, città dove ha lavorato fino alla morte

Nella mostra allestita al MIC sono esposti gessi, cere, bronzi, legni, ceramiche soprattutto degli anni Trenta e Quaranta mentre, per gli anni del primo dopoguerra, la selezione viene limitata alla documentazione di quanto delle esperienze precedenti ha concorso maggiormente ai lavori della maturità, oltre che alcune gigantografie delle opere monumentali e inamovibili, appositamente realizzate. Fra i lavori in mostra ci sono parte delle creazioni fatte per la Società Ceramica Italiana: sculture e oggetti d’arredamento di piccola e grande dimensione, riprodotti in serie e destinati a un successo sancito dalle più importanti esposizioni e dalle riviste dell’epoca.

L’esposizione organizzata dal MIC intende presentare il periodo della formazione e degli esordi dello scultore, momento decisamente meno indagato dagli storici dell’arte e della ceramica. Proprio in quegli anni Biancini raggiunge vertici espressivi e tensioni formali che lo avvicinano all’esperienze più propositive del periodo e individua quel patrimonio linguistico che, nel secondo dopoguerra, caratterizzerà le opere del successo e dei riconoscimenti ufficiali. Biancini ha segnato la storia della ceramica riuscendo a innovare il suo tempo. I suoi principali interessi scultorei non mancheranno, riversandosi nella ceramica, di contribuire in maniera decisiva all’affrancamento di quest’arte da una condizione “minore” di arte decorativa e alla sua affermazione come espressione artistica tout court.

 

Oltre che delle collezioni del MIC, la mostra si avvale di prestiti concessi dalla famiglia dell’artista, da privati collezionisti, da Enti e da Musei (Museo Centrale del Risorgimento di Roma, Quadreria Cesarini di Fossombrone, Porcellane Richard Ginori S.p.A. di Laveno Mombello, Civica Raccolta di Terraglia Cerro di Laveno Mombello, Pinacoteca Comunale di Faenza).

 

Biglietti ingresso MIC: intero € 6,00

Cumulativo con Museo Carlo Zauli: € 8,00 (attualmente € 6,50)

Ridotto speciale: € 4,50 (riservato ai detentori di apposito coupon o convenzione)

Ridotto: € 3,00 (anziani oltre 65 anni, ragazzi dai 12 ai 16 anni, studenti di scuole medie superiori e universitari, gruppi di almeno 15 persone, soci T.C.I., soci Amico Treno, militari, invalidi)

Ridotto scolaresche: € 2,50.

Orario di apertura:  9.30 – 19.00. Chiuso il lunedì

 

 

Ufficio stampa Coop. Aleph:

Pierluigi Papi tel. 338 3648766 papi@coopaleph.it

Tatiana Tomasetta tel. 338 9179905 tomasetta@coopaleph.it

 

 

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Viale Baccarini 19 Faenza

Tel 0546 697311  Fax 0546 27141  www.micfaenza.org

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl