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Presenta
SERATE DI APPROFONDIMENTO SULLA
FIGURA DI GUSTAVO ROL
CON
Maria Luisa Giordano
inserite nell’ambito della
Con il Patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte



In occasione della Mostra,
Progetto Humanitas organizza tre incontri aperti al pubblico
con
autrice dei libri “Rol oltre il prodigio” (1995), “Rol mi parla ancora” (1999), “Gustavo Rol- una vita per immagini” (2005).
Nelle giornate di
giovedì 18 gennaio / giovedì 25 gennaio / giovedì 1° febbraio 2007
alle ore 18 (presso la sede di piazza Solferino 16/A)
la scrittrice presenterà il suo nuovo libro “Gustavo Rol - La coscienza del sublime”
affrontando il tema della grande eredità lasciata dal sensitivo torinese.
Questo volume propone una corposa raccolta di materiali inediti e di particolare interesse
(ricordi di vita, riflessioni filosofiche, sfoghi personali e moti dell’anima)
che testimonia il rapporto di stima e amicizia che legava
Gustavo Rol e la contessa Elda Trolli Ferrarsi di Celle.
Spazio espositivo Tucano Il Mondo di Lì
Piazza Solferino 16/A - TORINO
Orari: lunedì 15.30/19.30
martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00/12.30 - 15.30/19.30
giovedì 10.00/14.00 - 15.30/19.30
APPROFONDIMENTI
Gabriele d’Annunzio e Albert Einstein, Enrico Fermi, Cocteau e Pio XII, Agnelli, Einaudi, Alberto Bevilacqua, Remo Lugli, Kennedy, Fellini, Achille Dogliotti, Dino Buzzati, Vittorio Valletta, Valentina Cortese e Salvador Dalì
sono solo alcuni dei grandi personaggi che durante la sua lunga vita Gustavo Rol incontrò: lo cercavano per curiosità, per amore della conoscenza o per accedere a quel limite nel quale scienza e religione, metafisica e teologia si incontrano e si confondono.
Le straordinarie facoltà di Rol si manifestavano in vari modi: dalla visione di oggetti o persone posti in un altro luogo o in un altro tempo (passato o futuro), alla veggenza, all’osservazione dell’aura energetica che emana dal corpo umano. Nel corso dei suoi esperimenti Rol si mostrava in grado di agire sulla materia spostando oggetti, materializzandoli o smaterializzandoli, prevedeva gli eventi futuri, poteva manifestarsi in due luoghi differenti allo stesso momento, poteva attraversare o fare attraversare ad oggetti superfici solide, poteva ridurre o estendere il proprio corpo fisico, oggetti comparivano improvvisamente agli spettatori, il pennello si muoveva da solo sulla superficie di una tela, un dipinto appariva inaspettatamente, impresso su un foglio, nella tasca di un invitato, ancora fresco di pittura
Chi ha avuto la fortuna di condividere le esaltanti esperienze dei suoi “esperimenti” o semplicemente di conoscere o frequentare Rol è rimasto colpito dalla straordinaria energia che sprigionava dalla sua figura, dal suo carisma e dalla sua personalità generosa e franca.
L’importanza della Mostra:
Rol non amava essere fotografato. Pochissimi sono riusciti a farlo: Remo Lugli, Norberto Zini e Gabriele Milani, rispettivamente nel 1972, 1977 e 1979, sono stati gli unici fortunati. Le altre foto sono state prese o casualmente da qualche amico, o sono immagini di quando era giovane e prese in famiglia, mai concesse per un uso pubblico quando Rol era in vita.
Quale miglior contesto di una mostra fotografica su Gustavo Rol per riferire del suo rapporto con le sue immagini? Ecco cosa scrisse il giornalista Remo Lugli:
«Le foto personali di Rol di solito rappresentavano un ambito successo per chi aveva la macchina fotografica in mano davanti a lui e poteva scattare. Era sempre restio ad accettare di essere ripreso, cedeva dopo molte insistenze e sempre a condizioni: sarebbe stato lui a scegliere le foto eventualmente da pubblicare. Così fu per me nel 1972, quando ci conoscemmo per la prima intervista che sarebbe uscita su “
Alcuni pensieri di Gustavo Rol:
“Così, con un piede da questa parte e l'altro poggiato sull'infinito, mi sembra quasi di essere un ponte gettato fra le due età e sotto di me scorre l'universo come fluida materia che seco travolge impetuosamente il ridicolo delirio dell'uomo di volersi imporre o sottrarre a decreti che lui stesso ignora”.
“...Ed a quanti mi chiedono di rivelare il mezzo col quale si manifestano tanti stupefacenti fenomeni, rispondo che la mia forza sta nel tenere i piedi ben saldi sulla terra. Ammettere e conoscere la realtà, predispone a possibilità le più insperate, le più incredibili, avendo qualsiasi realtà infiniti risvolti. La conoscenza della realtà, poi, è di grande aiuto nel reperire ed interpretare i preziosi simboli che ci stanno intorno e ci illuminano costantemente. Il mio desiderio è sempre stato quello di avere
CRISTINA GIORDANO ROSSANA MENSA
Ufficio stampa & Relazioni esterne
IL TUCANO VIAGGI RICERCA e PROGETTO HUMANITAS
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