SERATE DI APPROFONDIMENTO gennaio-febbraio

Spazio espositivo Tucano Il Mondo di Lì Piazza Solferino 16/A - TORINO Orari: lunedì 15.30/19.30 martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00/12.30 - 15.30/19.30 giovedì 10.00/14.00 - 15.30/19.30 APPROFONDIMENTI Gabriele d'Annunzio e Albert Einstein, Enrico Fermi, Cocteau e Pio XII, Agnelli, Einaudi, Alberto Bevilacqua, Remo Lugli, Kennedy, Fellini, Achille Dogliotti, Dino Buzzati, Vittorio Valletta, Valentina Cortese e Salvador Dalì_ sono solo alcuni dei grandi personaggi che durante la sua lunga vita Gustavo Rol incontrò: lo cercavano per curiosità, per amore della conoscenza o per accedere a quel limite nel quale scienza e religione, metafisica e teologia si incontrano e si confondono.

15/gen/2007 12.30.00 tucano Contatta l'autore

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L’ASSOCIAZIONE PROGETTO HUMANITAS SI PROPONE DI INDIVIDUARE E SEGUIRE INIZIATIVE DI SOSTEGNO E TUTELA DI PICCOLE COMUNITA’, MINORANZE ETNICHE O GRUPPI TRIBALI LE CUI NECESSITA’ NON SONO INSERITE NEI GRANDI PIANI DI AIUTO INTERNAZIONALI.

 
                                                

 

 

 

Presenta

 

 

SERATE DI APPROFONDIMENTO SULLA

 FIGURA DI GUSTAVO ROL

 

CON

LA SCRITTRICE

Maria Luisa Giordano

 

  inserite nell’ambito della

 

 Mostra fotografica

 

            

 

 Gustavo Rol

 

Il Sublime e l’Armonia universale

un viaggio ai confini della mente

 

Con il Patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte

 

 

                     

 

 

 

 

 

 

 

               

 

 

 

In occasione della Mostra,

 Progetto Humanitas organizza tre incontri aperti al pubblico

con la Dott.ssa Maria Luisa Giordano,

autrice dei libri “Rol oltre il prodigio” (1995), “Rol mi parla ancora” (1999), “Gustavo Rol- una vita per immagini” (2005).

 

Nelle giornate di

 

giovedì 18 gennaio /  giovedì 25 gennaio /  giovedì 1° febbraio 2007

alle ore 18 (presso la sede di piazza Solferino 16/A)

la scrittrice presenterà il suo nuovo libro Gustavo Rol - La coscienza del sublime

affrontando il tema della grande eredità lasciata dal sensitivo torinese.

 

 

Questo volume propone una corposa raccolta di materiali inediti e di particolare interesse

 (ricordi di vita, riflessioni filosofiche, sfoghi personali e moti dell’anima)

 che testimonia il rapporto di stima e amicizia che legava

 Gustavo Rol e la contessa Elda Trolli Ferrarsi di Celle.

 

Spazio espositivo Tucano Il Mondo di Lì

Piazza Solferino 16/A - TORINO

 

Orari: lunedì 15.30/19.30

martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00/12.30 - 15.30/19.30

giovedì 10.00/14.00 - 15.30/19.30

 

 

APPROFONDIMENTI

 

 

Gabriele d’Annunzio e Albert Einstein, Enrico Fermi, Cocteau e Pio XII, Agnelli, Einaudi, Alberto Bevilacqua, Remo Lugli, Kennedy, Fellini, Achille Dogliotti, Dino Buzzati, Vittorio Valletta, Valentina Cortese e Salvador Dalì… sono solo alcuni dei grandi personaggi che durante la sua lunga vita Gustavo Rol incontrò: lo cercavano per curiosità, per amore della conoscenza o per accedere a quel limite nel quale scienza e religione, metafisica e teologia si incontrano e si confondono.

Le straordinarie facoltà di Rol si manifestavano in vari modi: dalla visione di oggetti o persone posti in un altro luogo o in un altro tempo (passato o futuro), alla veggenza, all’osservazione dell’aura energetica che emana dal corpo umano. Nel corso dei suoi esperimenti Rol si mostrava in grado di agire sulla materia spostando oggetti, materializzandoli o smaterializzandoli, prevedeva gli eventi futuri, poteva manifestarsi in due luoghi differenti allo stesso momento, poteva attraversare o fare attraversare ad oggetti superfici solide, poteva ridurre o estendere il proprio corpo fisico, oggetti comparivano improvvisamente agli spettatori, il pennello si muoveva da solo sulla superficie di una tela, un dipinto appariva inaspettatamente, impresso su un foglio, nella tasca di un invitato, ancora fresco di pittura… Chi ha avuto la fortuna di condividere le esaltanti esperienze dei suoi “esperimenti” o semplicemente di conoscere o frequentare Rol è rimasto colpito dalla straordinaria energia che sprigionava dalla sua figura, dal suo carisma e dalla sua personalità generosa e franca.

 

 

L’importanza della Mostra:

 

Rol non amava essere fotografato. Pochissimi sono riusciti a farlo: Remo Lugli, Norberto Zini e Gabriele Milani, rispettivamente nel 1972, 1977 e 1979, sono stati gli unici fortunati. Le altre foto sono state prese o casualmente da qualche amico, o sono immagini di quando era giovane e prese in famiglia, mai concesse per un uso pubblico quando Rol era in vita.

Quale miglior contesto di una mostra fotografica su Gustavo Rol per riferire del suo rapporto con le sue immagini? Ecco cosa scrisse il giornalista Remo Lugli:

«Le foto personali di Rol di solito rappresentavano un ambito successo per chi aveva la macchina fotografica in mano davanti a lui e poteva scattare. Era sempre restio ad accettare di essere ripreso, cedeva dopo molte insistenze e sempre a condizioni: sarebbe stato lui a scegliere le foto eventualmente da pubblicare. Così fu per me nel 1972, quando ci conoscemmo per la prima intervista che sarebbe uscita su “La Stampa”. Altrettanto accadde per altri giornalisti e fotografi nel periodo successivo…».

 

Alcuni pensieri di Gustavo Rol:

Così, con un piede da questa parte e l'altro poggiato sull'infinito, mi sembra quasi di essere un ponte gettato fra le due età e sotto di me scorre l'universo come fluida materia che seco travolge impetuosamente il ridicolo delirio dell'uomo di volersi imporre o sottrarre a decreti che lui stesso ignora”.

 

“...Ed a quanti mi chiedono di rivelare il mezzo col quale si manifestano tanti stupefacenti fenomeni, rispondo che la mia forza sta nel tenere i piedi ben saldi sulla terra. Ammettere e conoscere la realtà, predispone a possibilità le più insperate, le più incredibili, avendo qualsiasi realtà infiniti risvolti. La conoscenza della realtà, poi, è di grande aiuto nel reperire ed interpretare i preziosi simboli che ci stanno intorno e ci illuminano costantemente. Il mio desiderio è sempre stato quello di avere la Scienza collaboratrice per la necessità che ho di conoscere l'esistenza e valutare l'"assoluto" al fine di saper dirigere la ricerca nel paranormale. Mi si rimprovera di non ripetere a richiesta gli "esperimenti" che avvengono con me, ma io non ho mai programmato simili fenomeni dei quali io stesso mi stupisco non sentendomene l'artefice”.

 

 

 

 

 

 

 

 

PER RICHIESTA INFORMAZIONI CONTATTARE

 

 

CRISTINA GIORDANO  ROSSANA MENSA

 

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IL TUCANO VIAGGI RICERCA e PROGETTO HUMANITAS
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