Costi carburante, regolamentazioni efidelizzazione queste le principali problematiche delle compagnie aeree,secondo una ricerca condotta da Sabre Airline Solutions
Lo studio evidenzia anche una crescentesensibilizzazione delle linee aeree europee verso i problemi ambientali
11 Maggio 2007 - Se da un lato i vettori europei siritengono estremamente preoccupati per l’impatto ambientale,dall’altro invece per le compagnie aeree americane il costo delcarburante rappresenta il problema principale che si trovano ad affrontare: èquanto sostiene una ricerca, a cura di Sabre Airline Solutions, condotta tra leprincipali aviolinee internazionali.
I 197 rappresentanti delle 101linee aeree che hanno preso parte allo studio ritengono con che il
“Mentre la maggior parte dei sondaggi sulle compagnieaeree riflette le opinioni dei passeggeri sul servizio offerto, il nostrostudio ha invece voluto indagare a livello internazionale sui problemi cheriguardano direttamente i vettori, la loro attività e gli ostacoli al lorosuccesso”, ha spiegato Gordon Locke,vice president di Sabre Airline Solutions.
La ricerca di Sabre Airline Solutions evidenzia una crescentesensibilizzazione per i problemi ambientali,nonché le disparità esistenti tra le compagnie nordamericane e quelle con sedein America Latina, Asia, Europa, Africa e Medio Oriente. Dallo studio emergeche solo 3 dei 62
“Fino a quando le compagnie USA dovranno lottare persopravvivere e per rimettere in sesto i propri bilanci, e stantel’assenza di regolamentazioni ambientali troppo severe negli USA, èprobabile che i problemi ambientali non saranno in cima alle loro priorità, adifferenza delle compagnie europee e di altre linee regionali”, hadichiarato Steve Hendrickson, seniorstrategist di Sabre Airline Solutions. “In Europa rispetto agli USAc’è un movimento dell’opinione pubblica molto più forte e attento,che spinge ad adottare severe regolamentazioni mirate a contenere le emissionidi carbonio dei vettori. Inoltre, le compagnie aeree USA sono tuttora alleprese con una ripresa che si preannuncia lenta, mentre i loro concorrenti inmolte altre parti del mondo stanno realizzando ottimi risultati”.
Per quanto riguarda il costo del carburante, le compagnienordamericane e quelle europee si sono espresse in maniera pressoché identica -rispettivamente il 94% e 90%- nel ritenere che questo aspetto ha un impattosignificativo sui costi, le entrate e l’efficienza operativa.
Per l’82% delle aviolinee nordamericane ed il 76% diquelle europee le direttive governative influiscono in modo significativo,mentre la fidelizzazione del cliente viene citata come un altro fattore criticodal 77% delle compagnie nordamericane e dal 75% di quelle europee.
Se gli elevati costi del carburante rappresentanol’ostacolo principale per le compagnie, Sabre Airline Solutions ritieneche si possano comunque realizzare importanti risparmi.
“Recentemente il nostro reparto di consulenza ha lavoratoper una compagnia nordamericana e una latinoamericana ed ha individuato perentrambe potenziali risparmi rispettivamente di 5,1 e 8 milioni di dollaril’anno”, ha aggiunto KhaledAl-Eisawi, della Divisione Consulting di Sabre Airline Solutions.“Ed è importante sottolineare che qualsiasi compagnia può potenzialmenterealizzare questo risparmio. Inoltre, i vettori sanno bene che devonoassolutamente ottimizzare i consumi di carburante per riuscire ad esseremaggiormente competitivi”.
Il 48%, ovveroquasi la metà delle aviolinee che hanno preso parte al sondaggio,
Solo il 35% sostieneche l’idea di applicare tariffe extraper la selezione dei posti potrebbe essere un modo efficace
Poco più dei due terzi degli intervistati,
Oltretutto, mentre il 31%delle compagnie europee ritiene che l’incapacità di assicurarsi nuoverotte figuri tra i tre principali fattori che portano a mancati introiti,solo il 15% delle compagnie nordamericane concorda con questa opinione.
“Il mercato interno USA è totalmente liberalizzato edunque qualsiasi vettore può volare dove vuole e quando vuole”, spiegaHendrickson, “mentre questo non è il caso di molti altri mercati nelmondo. Inoltre il governo USA assicura numerosi accordi bilaterali con leautorità di controllo e accordi di cieli aperti, grazie ai quali le compagniepossono cogliere le proprie opportunità di espansione. Si confronti questostato di cose con alcuni Paesi del mondo in cui i vettori devono tuttora fare iconti con regole restrittive riguardo alle rotte, scarsità di slot olimitazioni di atterraggio. In alcuni casi, la tradizionale compagnia dibandiera è di proprietà dello stato e dunque controlla gran parte delle rotte,mentre i vettori più recenti, magari finanziati da privati, riescono solo moltolentamente ad ottenere rotte dai governi”.
Gli intervistati prevedono che nel 2007 il46% dei passeggeri prenoteranno il loro viaggio direttamente online
Sabre Airline Solutions ha condotto la sua ricerca nelperiodo tra il 13 e il 23 marzo 2007.
Risultati in dettaglio
_Impatto sul settore
| Costi carburante | 94% |
| Regolamentazioni | 79% |
| Fidelizzazione | 75% |
| Problemi di sicurezza | 58% |
| Contratti di lavoro | 55% |
| Alleanze | 50% |
| Nuovi concorrenti | 42% |
| Fusioni tra vettori | 34% |
| Fallimenti | 34% |
_Sfide per il settore
| Costi carburante | 91% |
| Fidelizzazione | 55% |
| Regolamentazioni | 40% |
| Controlli in aeroporto | 34% |
| Impatto ambientale | 25% |
| Sicurezza | 19% |
| Fusioni | 18% |
_Ostacoli alla crescita del reddito
| Costi carburante | 91% |
| Costo lavoro | 44% |
| Costi aeroportuali | 43% |
| Costi di distribuzione | 39% |
| Regolamentazioni | 29% |
| Incapacità di assicurarsi nuove rotte | 25% |
| Costi gestionali | 20% |
_Efficacia delle nuove fonti di reddito
| Selezione dei posti | |
| Efficace | 35% |
| Neutrale | 24% |
| Non efficace | 41% |
| Intrattenimenti a bordo (film, cuffie, lettori DVD, ecc.) | |
| Efficace | 35% |
| Neutrale | 26% |
| Non efficace | 40% |
| Pasti a bordo | |
| Efficace | 24% |
| Neutrale | 22% |
| Non efficace | 54% |
| Articoli di comfort a bordo (cuscini, coperte, ecc.) | |
| Efficace | 17% |
| Neutrale | 28% |
| Non efficace | 55% |
_Cambiamenti tipologia vettori entrogennaio 2008
| Numero di vettori low cost | |
| Destinato a crescere | 68% |
| Destinato a calare | 9% |
| Nessuna variazione | 23% |
| Numero di vettori regionali | |
| Destinato a crescere | 37% |
| Destinato a calare | 26% |
| Nessuna variazione | 38% |
| Numero di vettori a lungo raggio internazionali | |
| Destinato a crescere | 41% |
| Destinato a calare | 13% |
| Nessuna variazione | 46% |
_Dati demografici della ricerca
| Tipologia di vettore | |
| Compagnie USA | 9% |
| A lungo raggio internazionale | 18% |
| Di bandiera tradizionale | 25% |
| Regionale | 20% |
| Vettore low cost | 10% |
| Ibridi* *Combina elementi full service con altri da low cost | 18% |
_Localizzazione dei vettori
| America del Nord | 32% |
| Europa/Medio Oriente | 36% |
| America Latina | 10% |
| Asia | 22% |