Costi carburante, regolamentazioni e fidelizzazione queste le principali problematiche delle compagnie aeree, secondo una ricerca condotta da Sabre Airline Solutions

11/mag/2007 12.20.00 Cristina Contatta l'autore

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Costi carburante, regolamentazioni efidelizzazione queste le principali problematiche delle compagnie aeree,secondo una ricerca condotta da Sabre Airline Solutions

Lo studio evidenzia anche una crescentesensibilizzazione delle linee aeree europee verso i problemi ambientali

 

11 Maggio 2007 - Se da un lato i vettori europei siritengono estremamente preoccupati per l’impatto ambientale,dall’altro invece per le compagnie aeree americane il costo delcarburante rappresenta il problema principale che si trovano ad affrontare: èquanto sostiene una ricerca, a cura di Sabre Airline Solutions, condotta tra leprincipali aviolinee internazionali.

 

I 197 rappresentanti delle 101linee aeree che hanno preso parte allo studio ritengono con che il costo del carburante, le regolamentazioni emanate dai governi ela fidelizzazione del clienterappresentano la sfida principale che devono affrontare, nonché l’ostacolo primario alla loro redditività.

 

“Mentre la maggior parte dei sondaggi sulle compagnieaeree riflette le opinioni dei passeggeri sul servizio offerto, il nostrostudio ha invece voluto indagare a livello internazionale sui problemi cheriguardano direttamente i vettori, la loro attività e gli ostacoli al lorosuccesso”, ha spiegato Gordon Locke,vice president di Sabre Airline Solutions.

 

La ricerca di Sabre Airline Solutions evidenzia una crescentesensibilizzazione per i problemi ambientali,nonché le disparità esistenti tra le compagnie nordamericane e quelle con sedein America Latina, Asia, Europa, Africa e Medio Oriente. Dallo studio emergeche solo 3 dei 62 vettori nordamericani intervistati ritiene che iproblemi ambientali rappresentino un’importante sfida,rispetto alle 31 delle 72 compagnie EMEA.

 

“Fino a quando le compagnie USA dovranno lottare persopravvivere e per rimettere in sesto i propri bilanci, e stantel’assenza di regolamentazioni ambientali troppo severe negli USA, èprobabile che i problemi ambientali non saranno in cima alle loro priorità, adifferenza delle compagnie europee e di altre linee regionali”, hadichiarato Steve Hendrickson, seniorstrategist di Sabre Airline Solutions. “In Europa rispetto agli USAc’è un movimento dell’opinione pubblica molto più forte e attento,che spinge ad adottare severe regolamentazioni mirate a contenere le emissionidi carbonio dei vettori. Inoltre, le compagnie aeree USA sono tuttora alleprese con una ripresa che si preannuncia lenta, mentre i loro concorrenti inmolte altre parti del mondo stanno realizzando ottimi risultati”.

 

Per quanto riguarda il costo del carburante, le compagnienordamericane e quelle europee si sono espresse in maniera pressoché identica -rispettivamente il 94% e 90%- nel ritenere che questo aspetto ha un impattosignificativo sui costi, le entrate e l’efficienza operativa.

 

Per l’82% delle aviolinee nordamericane ed il 76% diquelle europee le direttive governative influiscono in modo significativo,mentre la fidelizzazione del cliente viene citata come un altro fattore criticodal 77% delle compagnie nordamericane e dal 75% di quelle europee.

 

Se gli elevati costi del carburante rappresentanol’ostacolo principale per le compagnie, Sabre Airline Solutions ritieneche si possano comunque realizzare importanti risparmi.

“Recentemente il nostro reparto di consulenza ha lavoratoper una compagnia nordamericana e una latinoamericana ed ha individuato perentrambe potenziali risparmi rispettivamente di 5,1 e 8 milioni di dollaril’anno”, ha aggiunto KhaledAl-Eisawi, della Divisione Consulting di Sabre Airline Solutions.“Ed è importante sottolineare che qualsiasi compagnia può potenzialmenterealizzare questo risparmio. Inoltre, i vettori sanno bene che devonoassolutamente ottimizzare i consumi di carburante per riuscire ad esseremaggiormente competitivi”.

 

Il 48%, ovveroquasi la metà delle aviolinee che hanno preso parte al sondaggio, ritiene che lo sviluppo di nuove fonti di reddito siafondamentale per la loro crescita, ma solo un terzo credenell’efficacia delle proposte più comunemente citate per creare nuoverisorse, tra cui ad esempio la decisione di alcune compagnie di proporreservizi accessori.

 

Solo il 35% sostieneche l’idea di applicare tariffe extraper la selezione dei posti potrebbe essere un modo efficace per generare nuove entrate, ed unapercentuale ancora minore ritiene che gli intrattenimenti in volo (34%), ipasti (24%) e i comfort quali cuscini e coperte (17%) possano essere strumentiidonei per incrementare le entrate. Su questo aspetto si è tuttavia registratauna notevole differenza di opinioni tra vettori nordamericani e quelli europei;il 26% delle compagnie del vecchio continente sostiene che i pasti a bordopossano essere si un modo efficace per incrementare le entrate, mentre solo il13% delle compagnie nordamericane si dice d’accordo.

 

Poco più dei due terzi degli intervistati, il 68% (57% nordamericani, 69% europee, 78%America Latina/Asia Pacifico), prevede unincremento del numero dei vettori low-cost entro il gennaio 2008,mentre il 9% prevede un calo ed il 23% un trend relativamente stabile. Moltomeno della metà delle compagnie intervistate prevede invece una crescita delnumero dei vettori a lungo raggio regionali o internazionali.

 

Oltretutto, mentre il 31%delle compagnie europee ritiene che l’incapacità di assicurarsi nuoverotte figuri tra i tre principali fattori che portano a mancati introiti,solo il 15% delle compagnie nordamericane concorda con questa opinione.

 

“Il mercato interno USA è totalmente liberalizzato edunque qualsiasi vettore può volare dove vuole e quando vuole”, spiegaHendrickson, “mentre questo non è il caso di molti altri mercati nelmondo. Inoltre il governo USA assicura numerosi accordi bilaterali con leautorità di controllo e accordi di cieli aperti, grazie ai quali le compagniepossono cogliere le proprie opportunità di espansione. Si confronti questostato di cose con alcuni Paesi del mondo in cui i vettori devono tuttora fare iconti con regole restrittive riguardo alle rotte, scarsità di slot olimitazioni di atterraggio. In alcuni casi, la tradizionale compagnia dibandiera è di proprietà dello stato e dunque controlla gran parte delle rotte,mentre i vettori più recenti, magari finanziati da privati, riescono solo moltolentamente ad ottenere rotte dai governi”.

 

Gli intervistati prevedono che nel 2007 il46% dei passeggeri prenoteranno il loro viaggio direttamente online. Questacifra viene considerata in crescita dall’87% delle compagnie. Tra coloroche prenotano i viaggi online, i manager delle compagnie ritengono che 6 su 10prenoteranno attraverso un sito web della compagnia, mentre gli altri siserviranno di siti di distribuzione di viaggi online.

 

Sabre Airline Solutions ha condotto la sua ricerca nelperiodo tra il 13 e il 23 marzo 2007.

 

 

Risultati in dettaglio

_Impatto sul settore (alladomanda di valutare su una scala da 1 a 5, dove 5 rappresenta un impatto significativo, vieneriportata la percentuale di compagnie aeree che hanno valutato i problemi 4 o5, ossia aventi il massimo impatto in termini di costi, entrate o efficienzaoperativa)

 

Costi carburante       

94%

Regolamentazioni

79%

Fidelizzazione

75%

Problemi di sicurezza

58%

Contratti di lavoro

55%

Alleanze

50%

Nuovi concorrenti

42%

Fusioni tra vettori

34%

Fallimenti

34%

 

_Sfide per il settore (alladomanda di indicare le tre principali sfide che le linee aeree devonoaffrontare nel corso del 2007)

Costi carburante

91%

Fidelizzazione

55%

Regolamentazioni

40%

Controlli in aeroporto

34%

Impatto ambientale

25%

Sicurezza

19%

Fusioni

18%

 

_Ostacoli alla crescita del reddito (alladomanda di indicare i tre principali ostacoli alla crescita delle entrate perle compagnie nel 2007)

Costi carburante

91%

Costo lavoro

44%

Costi aeroportuali

43%

Costi di distribuzione

39%

Regolamentazioni

29%

Incapacità di assicurarsi nuove rotte

25%

Costi gestionali

20%

 

_Efficacia delle nuove fonti di reddito

Selezione dei posti

Efficace

35%

Neutrale

24%

Non efficace

41%

Intrattenimenti a bordo (film, cuffie, lettori DVD, ecc.)

Efficace

35%

Neutrale

26%

Non efficace

40%

Pasti a bordo

Efficace

24%

Neutrale

22%

Non efficace

54%

Articoli di comfort a bordo (cuscini, coperte, ecc.)

Efficace

17%

Neutrale

28%

Non efficace

55%

 

_Cambiamenti tipologia vettori entrogennaio 2008

Numero di vettori low cost

Destinato a crescere

68%

Destinato a calare

9%

Nessuna variazione

23%

Numero di vettori regionali

Destinato a crescere

37%

Destinato a calare

26%

Nessuna variazione

38%

Numero di vettori a lungo raggio internazionali

Destinato a crescere

41%

Destinato a calare

13%

Nessuna variazione

46%

 

_Dati demografici della ricerca

Tipologia di vettore

Compagnie USA

9%

A lungo raggio internazionale

18%

Di bandiera tradizionale

25%

Regionale

20%

Vettore low cost

10%

Ibridi*

*Combina elementi full service  con altri da low cost

18%

 

_Localizzazione dei vettori

America del Nord

32%

Europa/Medio Oriente

36%

America Latina

10%

Asia

22%

 

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