Da Faenza le proposte di viaggio di "T-ERRE, Turismo Responsabile"

11/mag/2007 16.49.00 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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Da Faenza le proposte di viaggio di

“T-ERRE, Turismo Responsabile”

 

I ritmi del lavoro e le ansie quotidiane generano in ognuno di noi un desiderio sempre più forte di andare in vacanza, staccare la spina, quando non addirittura di “mollare tutto”.

 

Ma quali motivazioni spingono a fare turismo e viaggiare? Riposo, divertimento, cultura o avventura sono da sempre le motivazioni principali che ci spingono a partire, ma ognuna di queste si caratterizza, in fondo, per un senso prevalente di soddisfazione individuale e personale, se non addirittura di puro “egoismo”.

 

E’ raro, infatti, che la scelta del viaggio parta dalla precisa volontà di un arricchimento umano, integrata magari dalla forza etica di limitare gli impatti negativi del turismo di massa e di promuovere lo sviluppo reale delle comunità locali visitate.

 

“Ci sono luoghi da cui si torna più ricchi”: questo il “pay-off” (o come si diceva una volta lo “slogan”) della campagna lanciata dalla Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR). “Chi viaggia con il turismo responsabile riceve moltissimo dalle popolazioni locali, le quali vi offrono la loro amicizia, vi regalano la loro cultura, vi donano la loro esperienza”.

 

Da Faenza l’associazione “T-ERRE, Turismo Responsabile”, collegata ad AITR attraverso Confcooperative di Ravenna, promuove questo nuovo modo di fare turismo, basato su rispetto, educazione, etica, giustizia, con l’obiettivo di lasciare una buona quota del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno e di finanziare anche progetti di sviluppo.

 

“T-ERRE, Turismo Responsabile”, in collaborazione con l’agenzia Faventia Tourist di Faenza, propone per l’estate 2007 tre esperienze di viaggio responsabile:

 

 

Benin: la terra della Amazzoni (8-25 agosto 2007)

Una immersione nell’Africa vera, a contatto con persone, storia, cultura e problemi di questo paese, non battuto ancora dalle rotte di un turismo di massa. Si percorreranno i luoghi della memoria della schiavitù, come la spiaggia di Ouidah, e si parteciperà alle celebrazioni religiose più simili a feste Voodoo. Si visiteranno i Palazzi reali, vestigia di un’organizzazione militare capace di tenere testa alle potenze coloniali per secoli, come il Regno di Abomey  con le sue Amazzoni. Si scoprirà anche come la schiavitù riemerga oggi con il fenomeno dei “vidomingos”, i bambini “dati in prestito” a famiglie agiate e poi rivenduti e trattati come schiavi. Il viaggio vede la collaborazione del Comitato di Amicizia - Mani Tese di Faenza: gli accompagnatori sono volontari con una lunga esperienza in questo paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

Marocco: dalle città imperiali ai villaggi berberi (6-20 agosto 2007)

Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare. Il viaggio si propone di fornire una conoscenza completa di un paese dai mille volti, alternando visite a luoghi celebri con momenti di riflessione e condivisione della vita quotidiana con la popolazione locale. Dalla megalopoli di Casablanca alle Città imperiali, passando per il deserto e i villaggi berberi, senza tralasciare le bellezze della montagna, con un percorso di trekking che si snoda lungo i sentieri dello djebel Toubkal, la vetta più alta di tutto il Nord Africa. Un viaggio in ogni dettaglio pensato in termini di sviluppo e benefici per la popolazione locale.

Il viaggio è stato organizzato con la collaborazione dell’agenzia marocchina TiziRando, impegnata da tempo nel turismo a sostegno dello sviluppo.

 

Perù: oltre il mistero degli Inca (28 agosto - 15 settembre 2007)

Terra leggendaria, dove retaggio culturale, tradizione e mistero si mescolano alle straordinarie bellezze naturali, ai colori, all’avventura e soprattutto al calore dei suoi abitanti. Da Lima ci si muoverà lungo la “Carretera Panamericana”, passando da desertiche località costiere a quelle andine, attraverso Arequipa, il lago Titicaca, fino a Cuzco, capitale dell’Impero Inca ed alla mitica città perduta di Macchu Picchu.

A Cuzco si parteciperà ad un’esperienza sociale e culturale di approfondimento delle culture andine, vivendo presso il CAITH (Centro di Accoglienza Integrale per le Lavoratrici Domestiche) che accoglie bambine e ragazze di cultura quechua “strappate” alle famiglie e ai loro villaggi con il miraggio di una vita migliore in città, dove invece trovano un mondo che le esclude, le emargina e le umilia con ogni tipo di violenze fisiche e psichiche.

 

 

Per maggiori informazioni: Giorgio Gatta,  ggatta@wooow.it  www.t-erre.org,  

blog http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/

Tel/fax 0546.634280, cell. 393.2237343,  skype ggatta (Faenza)

 

 

 

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