LO SPIRITO DEL BISONTE RIVIVE A FAENZA

12/lug/2007 11.07.00 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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LO SPIRITO DEL BISONTE RIVIVE A FAENZA

In luglio 3 giorni in compagnia dei nativi americani tra spettacoli, incontri, conferenze, mostre

Verrà anche ricreato un piccolo villaggio indiano con i tradizionali tepee

 

 

Il bisonte ha sempre provveduto ai bisogni della nostra gente, tanto che le nostre vite

ve ne dipendevano quasi totalmente. E’ per questo che si spostavano seguendo le sue mandrie

ed è per questo che le nostre tradizioni sono così strettamente legate al bisonte. Attraverso i nostri spettacoli e quindi attraverso la promozione della nostra cultura, intendiamo ridare vita allo

spirito del bisonte”.

 

 

Buffalo Spirit Indian Village è il titolo dell’evento - in programma a Faenza (Ra) il 20, 21 e 22 luglio 2007 al Parco Tassinari - nato dall’incontro fra due culture: quella Nativa americana e quella italiana. Storicamente, il primo contatto tra queste due culture risale al 1492 quando Cristoforo Colombo con la scoperta dell’America cambiò per sempre i destini e le vite dei popoli del Nord America. E non solo: la scoperta e la conquista del Nuovo Mondo cambiarono il Vecchio Mondo, anche per quanto riguarda l’immaginario collettivo. Infatti, gli Indiani delle Grandi Pianure dell’America settentrionale - Blackfoot, Sioux, Crow per citarne alcuni - sono diventati parte della fantasia della gente, affascinati dall’immagine di questi nomadi a cavallo nei loro costumi variopinti, erranti per le pianure e le praterie a caccia di bisonti. Alimentata dalla filmografia holliwodiana così come da quella nazionale (come non ricordare il grande Sergio Leone), dai numerosi romanzi e dalle grandi storie a fumetti (una su tutte la saga di Tex), l’immagine degli indiani d’America si nutre di stereotipi. Stereotipi che sono al centro del dibattito culturale nel mondo dei nativi americani e che ancora oggi rappresentano un ostacolo per coloro che si impegnano per salvaguardare e tramandare la loro cultura e la loro identità.

Buffalo Spirit Indian Village cercherà di far superare questi limiti dando loro l’occasione per raccontarsi.

 

Con l’allestimento di un accampamento di tende indiane e attraverso la realizzazione di varie attività (mostre, laboratori, incontri, letture, spettacoli, percorsi didattici, ecc.) Buffalo Spirit Indian Village offre a Faenza una rappresentazione autentica dei Nativi Americani. L’idea nasce dalla volontà e dal desiderio di realizzare un evento che, oltre allo spettacolo di musiche e danze “etniche”, sia anche un momento d’incontro e di scambio, una fedele rappresentazione della cultura nativa americana e che favorisca approfondimenti culturali sui temi dell’arte, dell’artigianato, della letteratura, della storia e delle tradizioni.

 

L’accampamento vuole ricreare un piccolo villaggio indiano. Saranno così allestiti diversi tepee (la caratteristica tenda indiana): quello dedicato alla spiritualità per conoscere e approfondire la filosofia dei nativi americani, quello dedicato alle armi dei guerrieri delle Grandi Pianure, quello dedicato alla lavorazione della pelle all’interno del quale si terrà anche un laboratorio per la realizzazione dei tamburi. Ci sarà anche una parte appositamente pensata per i bambini che avranno la possibilità di realizzare un piccolo oggetto d’artigianato e di ascoltare il racconto di storie e leggende tradizionali.

Il sabato sera, 21 luglio, prenderà poi vita un grande spettacolo di danze popolari e canti nel corso del quale il pubblico non mancherà di essere coinvolto.

 

 

bUFFALO SPIRIT è una compagnia teatrale, proveniente dal Canada, che lavoro sulle tradizioni dei nativi del Nord America. Gli spettacoli messi in scena dalla compagnia raccontano il presente e il passato degli indiani attraverso canti, musiche e danze di una tradizione millenaria. I membri della compagnia sono tutti danzatori e musicisti che arrivano da differenti tribù delle Grandi Pianure del Nord America. BUFFALO SPIRIT  è stata creata da un idea di QUEENTIN PIPSTEN, danzatore e musicista canadese. Nato nel 1971 a Calgary vicino alla riversa dove risiedevano gli avi della sua tribù, i TSUU T’INA (o Sarcee),  Queentin ha trascorso parte della sua adolescenza all’interno della riserva prendendo così parte alla vita tradizionale e spirituale della sua gente, imparando la musica e la danza tradizionale e capendo le grandi differenze culturali che esistevano con il resto del mondo. Soprattutto capì che la gente non nativa aveva una errata visione degli indiani: il pensiero comune era quello che fossero “tutti uguali”, che vivessero tutti nei Teepe, che cavalcassero nelle grandi praterie e che ognuno avesse un totem nel cortile. Per Queentin il modo migliore per spiegare e far capire la cultura indiana al maggior numero di persone è quello di coinvolgere la gente attraverso la danza, i canti e la musica dei suoi spettacoli.

 

 

Buffalo Spirit Indian Village è organizzato dall’Associazione di scambi culturali Folkermesse con il patrocinio dell’Ambasciata del Canada, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna, del Comune di Faenza.

 

 

Per informazioni: Folkermesse - Associazione di scambi culturali, tel.  335 8484177  

blackfot@virgilio.it   http://buffalospirit.leonardo.it/blog

 

 

 

 

Ufficio Stampa: Pierluigi Papi

Tel. 338 3648766 ppapi@racine.ra.it  skype: pierluigi.papi
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