In provincia di Salerno vacanze da sogno senza ..immondizia!

Cassonetti ricolmi di rifiuti, odori nauseabondi nell'aria, turisti in fuga: non desta preoccupazioni la situazione in Provincia di Salerno, che si conferma il territorio con il maggior numero di comuni ricicloni nel sud Italia, secondo la classifica predisposta da Legambiente, fornendo, così, un esempio di responsabilità ed efficienza amministrativa, dimostrata ancor più nell'avere predisposto, in tempi brevissimi, il sito di stoccaggio provvisorio di Serre, che resta, allo stato, l'unico contributo offerto, senza conflittualità, all'emergenza regionale, in attesa che si realizzino da parte del commissariato straordinario, le discariche già previste nelle altre Province.

12/ago/2007 13.00.00 turismonews.it Contatta l'autore

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Mai fare di tutta l’erba un fascio! Cara vecchia saggezza popolare…. La Provincia di Salerno si è distinta per le soluzioni e le strategie attivate nell’emergenza rifiuti in Campania, soprattutto in vista del periodo estivo.
 

Cassonetti ricolmi di rifiuti, odori nauseabondi nell’aria, turisti in fuga: non desta preoccupazioni la situazione in Provincia di Salerno, che si conferma il territorio con il maggior numero di comuni ricicloni nel sud Italia, secondo la classifica predisposta da Legambiente, fornendo, così, un esempio di responsabilità ed efficienza amministrativa, dimostrata ancor più nell’avere predisposto, in tempi brevissimi, il sito di stoccaggio provvisorio di Serre, che resta, allo stato, l’unico contributo offerto, senza conflittualità, all’emergenza regionale, in attesa che si realizzino da parte del commissariato straordinario, le discariche già previste nelle altre Province. Recentissimi anche i risultati del monitoraggio delle acque marine delle provincia di Salerno e della Campania, analizzate da Goletta Verde, la campagna di Legambiente di analisi e informazione sullo stato di salute delle acque di balneazione: superano l’esame le località della Costiera Amalfitana e del Cilento. I dati del 2007 dimostrano come i trend di arrivi e presenze dall’estero siano in continua crescita, in media, su tutto il territorio. In particolare in provincia di Salerno è stato registrato, durante le festività di aprile, un più 3 per cento in costiera amalfitana (presa d’assalto dagli americani) ed un più 2 per cento nelle zone interne e rivierasche del Cilento. Sono tornati i Tedeschi a Paestum, i Francesi sulle spiagge del Cilento e del Golfo di Policastro e, in generale, Svedesi, Inglesi, Austriaci. In particolare, in Costiera Amalfitana, inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, ristoranti, alberghi, pensioni, stabilimenti balneari, esercizi commerciali ed artigianali si sono tutelati per evitare fughe di turisti. Nei giorni scorsi, l’ambasciata statunitense in Italia aveva pubblicato una nota per i propri cittadini che avevano deciso di passare le vacanze nel Bel Paese, nella quale si leggeva che "i rifiuti non vengono raccolti e smaltiti" e "l’accumulo e l’incendio" degli stessi può provocare rischi per la salute dei cittadini americani in vacanza in Campania. Il rischio di incidente diplomatico, però, è stato scongiurato da una nota in calce all’avvertimento in cui si specifica che "generalmente le agenzie preposte fanno un buon lavoro di raccolta dei rifiuti nelle zone turistiche comprese tra il porto, il centro storico, Pompei, Sorrento, Positano, la Costiera Amalfitana e le isole di Capri e Ischia. Inoltre al momento le autorità sanitarie non hanno rilevato infezioni". Nella difficile situazione della regione Campania, per quanto concerne la raccolta differenziata, spicca il buon risultato anche dei consorzi di smaltimento di cui fanno parte i comuni del Cilento.

 

Testi: Stefania Maffeo

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