La Romagna ha celebrato la sua Albana DOCG. L'occasione è stata il ventennale dell'ottenimento della prestigio?= =?iso-8859-1?Q?sa "G"?sa "G"

sa "G" La Romagna ha celebrato la sua Albana DOCG L'occasione è stata il ventennale dell'ottenimento della prestigiosa "G" Nei giorni scorsi (ndr, Lunedì 19 novembre) a Bertinoro si è tenuto un importante convegno nazionale dal titolo "20 anni di Albana di Romagna DOCG".

23/nov/2007 11.50.00 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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La Romagna ha celebrato la sua Albana DOCG

L’occasione è stata il ventennale dell’ottenimento della prestigiosa “G”

 

Nei giorni scorsi (ndr, Lunedì 19 novembre) a Bertinoro si è tenuto un importante convegno nazionale dal titolo “20 anni di Albana di Romagna DOCG”. L’occasione per fare il punto sulla storia e sullo sviluppo di questo vino è stata il ventennale del riconoscimento della DOCG: era infatti il 1987 quando il vino romagnolo ottenne, primo bianco a livello nazionale, la prestigiosa “G”.

 

Organizzato da Consorzio Vini di Romagna, Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Comune di Bertinoro e Comune di Dozza, il convegno ha visto la partecipazione di un folto pubblico composto da produttori, ristoratori, sommelier, giornalisti della stampa di settore.

Numerosi e molto qualificati gli interventi portati dai relatori chiamati in rappresentanza di diverse categorie di esperti ed amanti del vino.

Dopo i rituali saluti da parte dell’Amministrazione Comunale di Bertinoro, il convegno, sapientemente coordinato dal giornalista romano Massimiliano Rella, si è aperto con Roberto Ronchi, vice Presidente del Consorzio Vini di Romagna, e Giordano Zinzani, Presidente Assoenologi Sezione Romagna, che hanno rispettivamente parlato dei dati produttivi dell’Albana di Romagna e dell’evoluzione del disciplinare di produzione, con il celebrato passaggio da DOC a DOCG. Di produzione, ma anche di mercato e di promozione ha invece parlato Gian Alfonso Roda, Presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna.

Si sono poi succeduti gli interventi di alcuni addetti del settore: Gianfranco Bolognesi, patron del noto ristorante La Frasca, Cristina Geminiani della Fattoria Zerbina, azienda che da vent’anni interpreta l’Albana passito nella sua massima espressione della muffa nobile, Mauro Sirri, storico produttore giunto in questo 2007 alle sua ventiquattresima vendemmia. Giorgio Amadei dell’Ais ha invece raccontato le impressioni “nel bicchiere” delle ultime annate dell’Albana di Romagna sottolineando gli ottimi risultati di alcuni giovani produttori che hanno a loro modo “reinventato” questo vino.

Sergio Miravalle, caposervizio de La Stampa e presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, e Marco Gatti, giornalista esperto di vino e vicepresidente nazionale Club di Papillon, hanno posto l’attenzione dei loro interventi sull’importanza della comunicazione e il rapporto di riconoscibilità tra l’Albana di Romagna e il suo territorio. Christian Eder, redattore per l’Italia della rivista svizzero/tedesca Vinum, in maniera puntuale e precisa ha riportato i dati di una sua ricerca sui mercati austriaco, tedesco e svizzero. Da tale indagine è risultato che il mercato svizzero è sicuramente il più interessante da sviluppare per quanto riguarda i vini romagnoli.

Gli interventi conclusivi sono stati affidati a Ugo Foscolo Foschi, Presidente Romagna Terra del Sangiovese, e a Tiberio Rabboni, Assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna.

Dopo un piccolo dibattito pubblico fra i relatori e la platea, e prima di assaporare alcune delle eccellenze enogastronomiche del territorio nel banco d’assaggio allestito per tutti i presenti, i saluti finali sono stati quelli di Paolo Reggi, Presidente del Consorzio Vini di Romagna.

 

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