Segnopositivo per il turismo nell’imolese
Nonostantel’inattività dell’autodromo Imola è +10%, Castel San Pietro Terme+6%.
Montanari(Stai): «Risultato ottenuto senza ridurre la qualità, con sacrifici e politichedi prezzi».
Il commento di
Merito dell'impegno diquanti operano nel turismo, da chi fa promozione agli operatori alberghieri,fino alle imprese, che recentemente hanno collaborato con
«Un anno senza autodromo- rileva Montanari - ha determinato nei fatturati delle nostrestrutture un calo dell'ordine del 18-20%, nonostante la buona performancein termini di numero di ospiti. Questo conferma come gli operatori sisiano impegnati cercando accordi con i tour operator e attraendo leaziende in occasione degli eventi fieristici bolognesi. Una politica deiprezzi al ribasso, attuata però senza ridurre la qualità otagliando drasticamente il personale. La perdita di un turismo dallebuone possibilità economiche, come quello relativo all’autodromo,che è assimilabile al turismo business fieristico, ci ha indottia rivolgerci a turismidiversi, con facoltà di spesa molto minori».
Denti stretti per un annoe poi? «Già il secondo anno sarà più dura - ammette Montanari -. Abbiamofiducia nelle potenzialità dell'autodromo e del territorio. Valutiamopositivamente che i lavori di ristrutturazione dell’impianto sianostati veloci, cosa non consueta per un'opera pubblica, ma ci rendiamoanche conto che per rimetterlo in moto e ricreare il perduto effettovolano occorrerà ancora tempo. Resistere sarà sempre più impegnativo, perquesto auspichiamo che si faccia più in fretta possibile e, come Stai, stiamoiniziando la nostra collaborazione con