Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio contro decreto blocco pagamenti PA

Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio contro decreto blocco pagamenti PA Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio protestano contro il nuovo decreto attuativo sul blocco dei pagamenti della PA "Decreto assurdo che penalizza ingiustamente le imprese turistiche" 14 aprile - Un decreto assurdo, che penalizza gravemente le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione con sistemi di controllo discutibili e iniqui per le aziende: forte la protesta Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio contro il decreto attuativo emanato nei giorni scorsi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze relativo al blocco dei pagamenti della PA in caso di inadempimento del creditore (art. 48-bis del DPR n.602/1973).

14/apr/2008 12.49.00 Art&Fun Contatta l'autore

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Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio protestano contro il nuovo decreto attuativo sul blocco dei pagamenti della PA

 

“Decreto assurdo che penalizza ingiustamente le imprese turistiche”

 

 

14 aprile - Un decreto assurdo, che penalizza gravemente le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione con sistemi di controllo discutibili e iniqui per le aziende: forte la protesta Confindustria Assotravel e Fiavet Lazio contro il decreto attuativo emanato nei giorni scorsi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo al blocco dei pagamenti della PA in caso di inadempimento del creditore (art. 48-bis del DPR n.602/1973).

 

“Si tratta di un provvedimento inaccettabile, che va a penalizzare ingiustamente tutte le imprese che forniscono servizi turistici alla PA introducendo sistemi di verifica iniqui per le aziende oltre che discutibili sotto il profilo tecnico - commenta Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Lazio (Associazione Laziale Imprese di Viaggi e Turismo) - Continua a mancare in Italia una politica del turismo seria: uno dei settori più colpiti dal decreto sarà il turismo scolastico, vessato proprio nel periodo più proficuo per i viaggi di istruzione, mentre per i debiti che gli enti pubblici hanno con le agenzie di viaggi, saldati con ritardi fino a due anni nei pagamenti, non esiste nessuna normativa a garanzia delle aziende turistiche.

Abbiamo inoltre grossi dubbi circa le modalità di verifica delle cartelle di pagamento delle imprese tramite il sistema informativo Equitalia, e ci stupisce che il Garante non abbia riscontrato violazioni riguardanti la tutela della privacy delle aziende; la normativa è inoltre lacunosa riguardo a possibili errori di valutazione, legati ad esempio all’invio delle cosiddette “cartelle pazze” ai contribuenti, e include situazioni di pagamento dal 1° gennaio del 2000 che comprendono anche contestazioni cadute in prescrizione per legge. La Fiavet Lazio chiederà con forza la revisione della normativa.”

 

In base alle disposizioni del decreto, dal 29 marzo ’08 tutti i soggetti pubblici, prima di effettuare a qualsiasi titolo un pagamento di importo superiore ai 10.000 euro, devono accertarsi, tramite una richiesta di verifica al sistema informativo Equitalia Servizi Spa, che non esista un inadempimento a carico del beneficiario: il creditore che risulti inadempiente su cartelle di pagamento riferite a imposte e tasse, ma anche a qualsiasi altra tipologia di entrata (come contributi previdenziali e assistenziali o multe stradali) si vedrà bloccato o sospeso il pagamento fino alla riduzione del debito.

 

Per Andrea Giannetti, Presidente di Confindustria Assotravel“La rilevanza della questione e dell'impatto negativo che ne potrebbe derivare sull'intero sistema delle imprese turistiche e non turistiche che hanno rapporti con la PA è enorme.  Confindustria è già intervenuta anche per Assotravel e chiederà una revisione complessiva di natura legislativa dell'intera normativa. E' evidente infatti che la misura del blocco dei pagamenti, senza adeguati correttivi, può determinare conseguenze negative sulla stessa gestione finanziaria delle imprese. Sarebbe troppo lungo citare tutti gli ulteriori aspetti negativi del provvedimento, ma vorrei ricordare che in alcune regioni le nostre aziende già prestano una fideiussione proprio per le eventuali inadempienze amministrative e l'assoluta necessità di informazione immediata al soggetto beneficiario del rischio di sospensione dei pagamenti e l'indicazione analitica delle cartelle per le quali esso risulta inadempiente.”

 


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