Il regista Fabrizio Cattani a Fognano di Brisighella per presentare “Il rabdomante”

26/giu/2008 12.49.00 Pierluigi Papi Contatta l'autore

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Cinemadivino - i grandi film si gustano in cantina

 

Il regista Fabrizio Cattani a Fognano di Brisighella per presentare “Il rabdomante”

 

Fabrizio Cattani, regista de “Il rabdomante”, sarà all’Azienda Campiume di Fognano di Brisighella per presentare il suo  film, inserito nell’ambito della rassegna “Cinemadivino”. Appuntamento lunedì 7 luglio, con inizio proiezione alle ore 21.30 e apertura punto enogastronomico dalle ore 19.30 dove sarà possibile degustare alcuni pregiati vini prodotti dall’Azienda (info e prenotazioni tel. 0546 80112 - 339 1137070).

 

Il rabdomante

Un film di Fabrizio Cattani. Con Pascal Zullino, Andrea Osvart, Riccardo Zinna, Antonio Gerardi, Massimo Sarchielli, Luciana De Falco. Genere Drammatico, Durata 90 minuti. Produzione Italia 2007.

Harja vive la sua recente gravidanza come un cordone che la tiene legata all'uomo che l'ha comprata per possederla, un malavitoso prepotente quanto potente di nome Ninì. Nella fuga dai suoi tirapiedi la giovane donna dell'est trova rifugio nella masseria di Felice, un quarantenne affetto da schizofrenia con il dono della rabdomanzia. A unirli, oltre alla solitudine e all'estraneità, sarà proprio Ninì, il quale ha messo una taglia sulla testa della sua sposa e uno scagnozzo alla ricerca dell'uomo che gli sta rovinando il business dell'acqua scovando fonti idriche nei campi aridi della Basilicata.

Il suolo lucano appare come una crosta assetata sulla quale si muovono gli interessi di chi vuole avere il controllo dell'acqua - per arricchirsi alle spalle dei contadini - e di chi lotta perché l'acqua sia di tutti. Il tema attualissimo e quanto mai allarmante, difficile da contestualizzare in un film che mescola commedia e dramma, si evolve sullo sfondo degli incantati Sassi di Matera. Nel labirinto della città della pietra, di cui il primo scorcio mozza il fiato per la sua bellezza arcaica, e nell'arida campagna sottostante si intrecciano le vite di Felice e Harja, resi reali dalla sensibilità e dal trasporto di Pascal Zullino e Andrea Osvart (ndr, la bella conduttrice bionda dell’ultimo Festival di Sanremo).

La sacralità della tradizione e la magnificenza della terra lucana vengono messe in risalto dalle musiche di Louis Siciliano (La febbre, Io, l'altro) e dallo sguardo attento di Fabrizio Cattani, che mostra senza sbavature un mondo apparentemente lontano dal nostro, dove l'acqua diviene quasi un elemento magico da trovare - e proteggere - attraverso riti ancestrali. Non mancano tuttavia momenti umoristici, esibiti con naturalezza, senza forzatura alcuna, che prendono spunto dalla semplicità del luogo e dei suoi abitanti.

Dopo anni di cinema al fianco di Marco Ferreri (Nitrato d'argento), Francesca Archibugi (Il vento) e Ferzan Ozpetek (Cuore sacro), Fabrizio Cattani trova la materia prima per sviluppare la storia di un "matto del paese" pieno di tenerezza e vulnerabilità. Intorno alla figura di Felice tesse la trama del film che trova la forza nella sua impeccabile sceneggiatura e nei personaggi (primari e secondari) descritti con cura parsimoniosa. Sotto la luce del sole ardente di Matera e al di sopra del suolo riarso della lucania i protagonisti de Il rabdomante sanno farsi amare travolgendo lo spettatore in un vortice di passione e commozione.

 

 

Ufficio stampa: “Cinemadivino” 2008 - Pierluigi Papi tel. 338 3648766  ppapi@racine.ra.it

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