Il nostro Paese non investe nel turismo culturale

Il nostro Paese non investe nel turismo culturale L'Italia non valorizza affatto il suo patrimonio culturale: è quanto si evince dal rapporto su "Arte, turismo culturale e indotto economico", commissionato da Confcultura e dalla Commissione Turismo e Cultura di Federturismo Confindustria a PriceWaterhouseCoopers e presentato alla stampa nel febbraio 2009.

23/apr/2009 17.25.38 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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L'Italia non valorizza affatto il suo patrimonio culturale: è quanto si evince dal rapporto su “Arte, turismo culturale e indotto economico”, commissionato da Confcultura e dalla Commissione Turismo e Cultura di Federturismo Confindustria a PriceWaterhouseCoopers e presentato alla stampa nel febbraio 2009.

Da questo studio scaturisce un dato sconcertante: nonostante l'Italia possieda il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.000 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco, non rientra nella top ten dei siti museali del mondo, ed il settore culturale italiano produce solo il 2,6% del Pil nazionale, a fronte di un 3,8% in UK e del 3,4% della Francia.

La ricerca presentata offre alcuni spunti interessanti per un rilancio strategico del turismo culturale italiano; tre, sopratutto, sono i punti cardine per l'agognata rinascita:

 

  • Lo sviluppo ed il rinnovamento della fruizione museale
  • La possibilità di avviare un piano di sviluppo del settore del turismo culturale
  • L’applicazione di nuove tecnologie a supporto della cultura e della sua promozione
     


In questa ottica si pone Stick-Ads, l'innovativo servizio di promozione pubblicitaria "appiccicosa" veicolato attraverso voucher di prenotazione turistici, ideato dalla Bizcom.

Si tratta di un nuovo strumento in grado di supportare la promozione di musei, mostre, siti archeologici, in modo diretto, semplice ed economico.

Legando l'annuncio di un evento culturale ad un voucher di prenotazione turistica, diventa più semplice catturare l'interesse diretto del pubblico, probabile fruitore del servizio.

Ad esempio un turista che prenotasse un soggiorno a Roma, potrebbe veder stampato, nel suo voucher di prenotazione, la promozione della mostra in corso al Museo dell'Ara Pacis o potrebbe trovare l'invito per un tour del centro storico.

Una serie di sconti e convenzioni promosse all'interno dello spazio pubblicitario sul voucher, renderebbero ancora più allettante l'offerta, permettendo una vasta affluenza a quel particolare sito culturale che magari sfugge al classico itinerario turistico.

Se volete degli approfondimenti su Stick-Ads e sul suo funzionamento visitate il sito www.stick-ads.it .
 

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