In albergo le fiabe della buonanotte

Il pericolo di passare la notte in bianco è scongiurato se soggiornate in un piccolo hotel della East London (la zona preferita dagli artisti), il 40 Winks.

19/ott/2009 10.53.15 Blog Network Contatta l'autore

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Le (uniche due) stanze dell'hotel 40 Winks

Siete appena arrivati a Londra per un week end all’insegna della cultura e del divertimento. Elettrizzati, passate la giornata a camminare, visitare musei, fare foto, e la sera, stanchissimi, non vedete l’ora di sprofondare tra le lenzuola del lettone dell’albergo. Ma che accade? Vi girate e vi rigirate, bevete un bicchiere d’acqua, provate a contare le pecore: nulla, il sonno si rifiuta di accogliervi tra le sue braccia ristoratrici. Sarà l’emozione di trovarsi in una città tutta da scoprire, sarà la stanchezza eccessiva che vi impedisce di prendere sonno. Fatto sta che rischiate di restare fino all’indomani a occhi spalancati.

Il pericolo di passare la notte in bianco è scongiurato se soggiornate in un piccolo hotel della East London (la zona preferita dagli artisti), il 40 Winks. In questo hotel che dispone di due sole stanze, restaurato e arredato in maniera originalissima dal designer David Carter, si organizzano le “Bedtime Stories” (letture della buonanotte): si tratta di incontri letterari a cui possono partecipare sia i clienti dell’albergo sia ospiti esterni. La mise obbligatoria è il pigiama e, a raccontare, sono gli attori del collettivo Spoken Ink. Racconti e poesie accompagnano gli ospiti e li cullano fino all’ora del sonno.

Il primo a promuovere l’iniziativa è stato l’Hotel Andaz di Liverpool Street i cui proprietari danno vita a ormai consolidati reading nel salotto della struttura. L’insonnia è scongiurata e, per chi proprio non riesce a chiudere occhio, le letture vanno avanti anche fino all’alba.

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