COMUNICATO STAMPA:Presentazione del libro: "La festa: dinamiche socio-culturali e patrimonio immateriale" a cura di Katia Ballacchino

01/dic/2009 22.48.54 Associazione Meridies Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

MERIDIES RICHIEDE AL SINDACO DI NOLA IL CONFERMIANTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA PER L'ANTROPOLOGA KATIA BALLACCHINO E L'ARCHEOLOGO GIUSEPPE VECCHIO.

 

Nola- L’Associazione Meridies comunica che ieri sera ha protocollato al Comune di Nola una richiesta ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria della "città dei gigli" all'antropologa Katia Ballacchino e all'archeologo Giuseppe Vecchio. Tale richiesta era stata già annunciata durante il convegno di presentazione del volume, curato proprio da Katia Ballacchino “La festa: dinamiche socio-culturali e patrimonio immateriale”, svoltosi lo scorso 21 novembre. “la richiesta che abbiamo ufficialmente presentato ieri – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, vuol essere solo un giusto e meritato riconoscimento per due persone non nolane, che hanno dimostrato di amare Nola al di là dei propri interessi professionali, portando un enorme beneficio alla città attraverso la diffusione in tutto il mondo della Festa dei Gigli e del patrimonio archeologico. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Katia Ballacchino e Giuseppe Vecchio è da considerarsi un meritato e spontaneo riconoscimento di quello che i due studiosi hanno già dato a Nola, ma anche uno stimolo a non fermarsi qui. Meridies ha già dato la propria “cittadinanza onoraria” a Katia Ballacchino e Giuseppe Vecchio, essendo entrambi già soci onorari della nostra associazione; vorremmo ora che tutta la città faccia altrettanto e per questo speriamo che presto il Sindaco di Nola e il consiglio comunale possano esprimersi favorevolmente in merito”.

 

Questo è il testo della richiesta inviata:

Preg.mo Sign. Sindaco,

l’Associazione  Meridies, nell’ambito delle iniziative poste in essere da anni per la valorizzazione del patrimonio culturale nolano, ritiene importante che la città di Nola, come già avvenuto in passato, possa ancora rendere omaggio e premiare coloro che, da non nolani di nascita o residenza, abbiano contribuito seriamente e concretamente a portare il nome di Nola nel mondo e a valorizzarne il proprio patrimonio culturale.

Per tali motivi l’Associazione Meridies richiede ufficialmente al Comune di Nola che venga concessa la Cittadinanza Ononaria a due persone, studiosi che hanno contribuito con il proprio lavoro all’arricchimento culturale e sociale, rispettivamente nei propri campi, quali l’antropologa siciliana Katia Ballacchino e l’archeologo napoletano (di origine calabrese) Giuseppe Vecchio, che negli ultimi anni hanno dato tantissimo a Nola.

In particolare, l’antropologa Katia Ballacchino, da più di quattro anni sta studiando in modo scientifico e approfondito la Festa dei Gigli, vivendola quotidianamente in tutte le sue sfaccettature e divenendo volto noto a una buona parte dei nolani. Il suo impegno, che confluirà in una importantissima pubblicazione scientifica sulla festa, si è però sviluppato ben oltre il proprio interesse da studiosa, giungendo a condividere e a collaborare attivamente a numerose iniziative culturali legate alla festa, contribuendo con il suo impegno e amore per i gigli alla sua diffusione nel mondo in convegni e manifestazioni varie negli Stati Uniti, in Spagna, in Slovenia e in numerose città e università italiane, contribuendo così in modo professionale e serio al dibattito culturale sulla festa dei gigli, coinvolgendo le più rilevanti personalità del mondo accademico italiano e non.

L’archeologo Giuseppe Vecchio, da anni funzionario per Nola della Soprintendenza Archeologica di Napoli, al di là del proprio ambito lavorativo e professionale, ha dimostrato da sempre il suo impegno per Nola e il suo patrimonio archeologico e culturale, portando la città di Nola in tutti i contesti più importanti sotto il profilo scientifico e archeologico. E’ il fautore e lo scopritore di alcuni tra i più importanti motivi di interesse turistico e archeologico della nostra città, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, come il Villaggio Preistorico, il Museo Storico-Archeologico, l’Anfiteatro Laterizio e numerosi altri rinvenimenti che hanno arricchito sensibilmente la già cospicua storia di Nola. 

In attesa di un riscontro alla presente e disponibili a ulteriori integrazioni e precisazioni, inviamo cordiali saluti..

 

MERIDIES

Il Presidente

Angelo Amato de Serpis

 

 

Nola 02.12.2009

 

INFO: www.areanolana.it

 

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