Gemellaggio tra Montescudaio e St. Croix

Gemellaggio tra Montescudaio e St. Croix Gemellaggio celebrato tra Montescudaio, Toscana, e l'Isola di St. Croix nell'arcipelago delle Vergini Americane.

03/feb/2010 10.14.38 Uff. del Turismo Isole Vergini Americane Contatta l'autore

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Gemellaggio celebrato tra Montescudaio, Toscana, e l’Isola di St. Croix nell’arcipelago delle Vergini Americane.

 

Alla St. Croix Government House nella bella cittadina di Christiansted - monumento storico nazionale – i dignitari di Montescudaio celebrano il gemellaggio con la più grande delle Vergini Americane, l’isola di St.Croix. Tra l’antico villaggio toscano e l’isola giardino della Antille, si sigla una fratellanza bagnata da due prodotti tipici: il buon vino toscano ed il rum isolano. Loris Caprai è il capo delegazione italiana, in rappresentanza di Aurelio Pellegrini il sindaco di Montescudaio che dal marzo 2009 ha intrattenuto relazioni con il Senatore James Wayne, per tessere una profonda amicizia. L’origine di ciò è stato un omaggio ai caduti americani durante la liberazione di Montescudaio, il 30 Giugno 1944. La relazione di gemellaggio si é poi formalizzata da entrambe le parti. Salame, olio d’oliva e vino rosso sono i prodotti genuini della terra di Montescudaio che saranno proposti alle Vergini USA; mentre dalla soleggiata St. Croix il rum può rifornire i bar ed i bistrot italiani. Quattordici i vini omaggiati e presentati da Montescudaio agli isolani delle Vergini USA: da quattordici vigneti giunge la produzione speciale DOC di quest’antico villaggio d’origini medioevali. Ma a parte i vini, la possibilità di organizzare una produzione alimentare per mano italiana alle Vergini USA è molto realista, considerati gli sgravi fiscali nell’arcipelago “stelle & strisce”.

 

 

Anche gli scambi culturali e tra studenti possono diventare un’altra opportunità tra le due distinte mete. St.Croix - si sa - vanta un’università isolana con ottimo campus che s’affianca a quella già esistente a St.Thomas, così come un retaggio storico culturale che è stato tramandato da ben sette colonizzazioni europee, un patrimonio architettonico tra i più belli in assoluto in tutta l’area caraibica. Il suo maggior vanto sono gli splendidi edifici della colonia danese che compongono il congiunto architettonico di Christiansted, col suo fortino sul mare; ma la cittadina di Frederiksted non è da meno, oltre agli innumerevoli mulini a vento lasciati a sentinelle isolane, che svettano nei pascoli e nella campagne coltivate dell’isola, testimonianza dell’epoca delle piantagioni di canna da zucchero.

 

 

 

 

 

 

 

Montescudaio conta circa 2000 abitanti, a sud est di Pisa. Le sue origini risalgono al 1100. Qui il vino è stato prodotto da secoli ed è la fama di questo villaggio ancora nel 21° secolo. Il primo riconoscimento risale al 1887 con una medaglia d’argento vinta ad una competizione enologica a Roma!

St.Croix, il cui soprannome per i locali è “twin city”, conta circa 53.000 abitanti ed è considerata l’isola più  segreta; in realtà la maggiore dell'arcipelago, con un suo aeroporto internazionale, un porto per le crociere ed una collezione di Parchi Storici Nazionali e Monumenti Nazionali da far invidia. Circondata dal Mar dei Caraibi, forse se vogliamo trovarle una pecca, è la meno battuta dai "rich & famous", non fornisce gossip, e preferisce conservare la sua rigogliosa natura originale.

 

 

 INFO: Ufficio Turismo Isole Vergini USA – c/o Thema Nuovi Mondi Srl – www.isoleverginiusa.it -

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