Grotte di Castelcivita

26/mag/2010 21.51.17 cilento Contatta l'autore

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GROTTE DI CASTELCIVITA

Le Grotte di Castelcivita si trovano nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a 94 metri sul livello del mare, e rappresentano un complesso speleologico di indubbio interesse.
Le Grotte di Castelcivita con i loro 5400 metri, costituiscono uno dei sistemi sotterranei più estesi della regione Campania e dell’Italia meridionale e sono un vero e proprio laboratorio naturale attivo con ambienti sotterranei popolati da ragni e pipistrelli, dove lo stillicidio dell’acqua ha creato con il passare dei secoli fantastiche strutture calcaree di svariate forme quali stalattiti e stalagmiti.
Nel passato le Grotte hanno assunto numerose denominazioni quali Grotte del Ponte, del Diavolo, di Spartaco, spesso legate a leggende e storie che le hanno riguardate. L’appellativo di Grotta del Ponte, deriverebbe dalla vicinanza del ponte Pestano che nell’antichità rappresentava l’unico passaggio sul fiume Calore che permetteva la comunicazione tra la città di Velia e quelle di Roma e Capua.
Nell’antichità gli abitanti del luogo la credevano abitata dal Diavolo, da draghi e serpenti tanto che erano soliti fare il segno della croce quando vi passavano davanti. Un’antica leggenda vuole che la grotta sia stata rifugio del gladiatore romano Spartaco e delle sue schiere in fuga dopo la sconfitta, nel 71 a.C., mentre muoveva una rivolta contro l’imperatore Adriano.
Il primo tentativo di esplorazione delle Grotte vi fu nel 1899, da parte dei fratelli Giovanni e Francesco Ferrara di Controne. L´ingresso delle grotte si apre su un ampio piazzale posto alle pendici occidentali dei Monti Alburni. La grotta è un susseguirsi di gallerie, strettoie, saloni e pozzi, che si rincorrono, si accavallano, sprofondano in salti e paurosi baratri dove l´orrido e il fantastico si alternano in un arcobaleno di colori e danno vita ad uno spettacolo surreale con particolari unici nel loro genere: il viso di un cherubino, i grappoli d´uva, il grande presepe e la Pagoda (una monumentale stalagmite). Dopo pochi metri di percorso vi è la caverna detta del Guano. Più avanti una grande e maestosa sala, la Caverna Bertarelli (intitolata alla guida Luigi Vittorio Bertarelli) all’interno della quale si innalza in perfetta verticale una meravigliosa colonna e vicina ad essa un´elegante stalagmite. Nella zona dei pipistrelli si notano delle concrezioni più scure (il colore è dovuto alla corrosione da parte di sostanze acide); di qui si giunge nel Deserto la cui pavimentazione si presenta sabbiosa e pianeggiante. Oltre il Deserto si arriva alla grande Sala Principe di Piemonte particolare per la presenza di una colonna costituita da eleganti elementi a disco orizzontali. Nella galleria Boegan ci si trova dinanzi ad un maestoso palcoscenico costituito da colonne stalagmitiche e centinaia di stalattiti riuniti armoniosamente in uno spazio limitato. Si giunge poi ad un bivio per il cosiddetto Viale del Tempio. Antistante l’ingresso per il Viale del Tempio si origina, la Grande Cascata.  Proseguendo il percorso si supera una nuova diramazione denominata l’Orrido, nella quale si aprono i cosidetti Pozzi della Morte (tremende e profonde cavità verticali quasi completamente riempite d’acqua); poi si giunge al Lago Sifone, un ampio bacino d’acqua lungo circa 45m. Un altro caratteristico punto dopo il Lago Sifone è la Terrazza degli Anelli, che è un esteso impreziosito di colate calcistiche e formazioni stalagmitiche. A seguire il cosiddetto Salto dei Titani, un gradone alto poco più di 10 mt, e la Caverna Redivo con una sala che presenta spettacolari formazioni stalatto-stalagmitiche. Infine si raggiunge la sala che ospita il Lago Terminale, un immenso bacino idrico il cui livello è fortemente influenzato dagli eventi piovosi esterni. Si pensa che la Grotta sia stata abitata ininterrottamente dall´età della pietra fino all´età del ferro in seguito al ritrovamento, avvenuto negli ultimi anni, di vari oggetti dell´età paleolitica. Al momento la grotta è esplorata per 4.800 metri di lunghezza di cui solo 1,20 km sono accessibili ai visitatori.

ORARIO DI APERTURA DELLE GROTTE:

ORARIO INVERNALE (dal 01/10 al 15/03)
MATTINO 10:30 12:00 13:30 — POMERIGGIO 15:00 16:30

ORARIO ESTIVO (dal 16/03 al 30/09)
MATTINO 10:30 12:00 13:30 — POMERIGGIO 15:00 16:30 18:00

PREZZI

NORMALE EURO 10,00
RIDOTTO EURO 8,00 (bambini 6-12 anni, gruppo superiore a 20 persone, prenotate il giorno prima)
SCUOLE EURO 6,00
PERCORSO SPELEOLOGICO EURO 25,00
Il percorso speleologico è possibile effettuarlo fino al Lago Sifone, passando per le innumerevoli diramazioni laterali delle Grotte (casco e lampade fornite dalla società)

CONTATTI

Informazioni per prenotazioni ed ingressi in Grotte

Gigliello Giovanna
Cell. 3381415421 – Tel. 0828-772397

Informazioni per prenotazioni ristorante Grotte

Iorio Felice
Cell. 3392222809 – Tel. 0828-772397

Informazioni per stampa e eventi Grotte

Lucia Nicola
Cell. 3298784630 – Tel. 0828-772397

Contatto Skype Grotte di Castelcivita

SITO WEB: www.grottedicastelcivita.it

All’interno delle Grotte di Castelcivita è possibile vedere lo spettacoloOrfeo ed Euridice nelle Grotte di Castelcivita”, ideato e diretto da Domenico M. Corrado, spettacolo che racconta la struggente storia d’amore d’Orfeo che, sfidando ogni legge divina, scende nel regno dell’oltretomba per riportare in vita la sua adorata Euridice.
Per informazioni: http://www.tappetovolante.org/orfeo/scheda.php

Come arrivare alle Grotte di Castelcivita (coordinate 40°28′00″N 15°13′00″E)

- da Paestum: proseguire verso Serra di Roccadaspide, all’incrocio posto sulla collina, alla fine della serie di tornanti, svoltare a sinistra e proseguire in direzione Albanella per circa Km 2, quindi svoltare a destra in direzione Altavilla Silentina. All’altezza del vistoso ripetitore telefonico svoltare ancora a destra e subito il ponte ancora a destra.

- dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: per chi giunge da nord: uscita Campagna e proseguire per Serre, successivamente per Controne e quindi per le Grotte di Castelcivita. per chi giunge da sud: uscita Petina e proseguire per Scorzo di Sicignano degli Alburni, successivamente per Postiglione e per Controne e quindi per le Grotte di Castelcivita.

Da vedere a Castelcivita:

Di particolare interesse è il centro storico di Castelcivita, ove si può ammirare la Torre Angioina, costruita fra il 1268 e il 1284 per volere di Carlo I D’Angiò, alta oltre 23 metri; la Chiesa di S. Cono, il cui primo nucleo risale all’VIII-IX secolo, la Chiesa di S. Nicola, il Convento di S. Antonio ed il Convento di Santa Geltrude che custodiscono al loro interno importanti arredi antichi ed opere d’arte pittoriche. Inoltre, è possibile visitare la Mostra sulla civiltà contadina, allestita dall’Associazione “La Pagoda”, che offre l’opportunità di rievocare e vivere in prima persona le lavorazioni ed i vecchi mestieri del contadino cilentano.

Si ringrazia la Società Grotte di Castelcivita S.r.l. per il materiale fornito.

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