Di là dal fiume e tra gli alberi

25/mag/2011 12.30.27 stemas Contatta l'autore

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I ruderi della villa di Biaggini Ivancich è un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato.  Immerso nel parco, i muri di questo complesso residenziale parlano da soli, ricco di storia antica e recente, è stato costruito dalla famiglia veneziana di Mocenigo tra il XVI e XVII secolo. In origine, la villa era composta da due barchese; destinati agli ambienti di lavoro, da una cappella gentilizia dedicata a San Giuseppe e da un rustico aggiunto a fine Ottocento.  Il nome attuale si deve all’acquisto della villa da parte di Vincenzo Biaggini, un potente uomo d’affari. Nel 1884 alla sua morte, i beni passarono al figlio che morì prematuramente e nel 1902 passò alle sue figlie, una di queste spostò Giacomo Ivancich, appartenente ad una famiglia di armatori dalmati trasferiti nella Venezia napoleonica. Il palazzo è andato perduto perchè bombardato durante la seconda guerra mondiale, vi sono rimasti alcuni interessanti resti come quattro statue settecentesche raffiguranti le Stagioni e altrettante statue raffiguranti le virtù della Fortezza, della Vigilanza, dell’Ardimento e del Comando. Luogo ricco non solo dal punto di vista natualistico, divenne luogo d’incontro di letterati e uomini di cultura grazie alle figlie di Vincenzo Biaggini. Fonte d’ispirazione di alcuni autori come Gabiele D’Annunzio, Antonio Fogazzaro e di Ernest Hemingway. In questi luoghi si ambienta il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi” ispirato alle vicende di un Veneto credibille e realistico. La villa si trova a S.Michele al Tagliamento a pochi passi dalle spiaggie di Lignano Sabbiadoro e di Bibione.
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