Alla scoperta dei castelli trentini

Il complesso fortificato più ampio è invece Castel Beseno, che si affaccia in posizione dominante sulla valle dell'Adige, ben visibile lungo la strada che collega Trento e Rovereto.

Persone Castel Thun, Val Lagarina
Luoghi Italy, Trento, Rovereto, Val di Sole, Val di Non
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25/giu/2011 15.07.22 Sara Borsari Contatta l'autore

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In molti ne ignorano l’esistenza, tanti probabilmente ci passano accanto ma non se ne curano granché; ma per un gruppo di appassionati i castelli esercitano un fascino irresistibile.

Un fascino che sa di medioevo, di dame e cavalieri, di tavole rotonde e d’amor cortese, di un tempo che non c’è più ma che rivive nei sogni.

In Italia ci sono ben 20.000 torri e castelli, alcuni più famosi, altri meno, alcuni ridotti a poche rovine, altri arrivati quasi integri ai giorni nostri.

Se anche voi condividete questa passione e avete deciso di approfittare delle vostre ferie estive per unire rilassanti passeggiate all’aria aperta alla scoperta di questi manieri non potete sbagliare; la vostra meta è il Trentino.

Il più conosciuto è il Castello del Buonconsiglio a Trento, attualmente sede del Museo Provinciale d’arte. Il complesso fortificato più ampio è invece Castel Beseno, che si affaccia in posizione dominante sulla valle dell’Adige, ben visibile lungo la strada che collega Trento e Rovereto.

Particolarmente suggestivi sono anche il Castello di Avio, che domina la bassa Val Lagarina, Castel Thun, simbolo di una delle casate trentine più potenti, Castel Drena, ai cui piedi si sviluppa il cosiddetto Deserto delle Marrocche e il Castello di Arco, impreziosito da uno splendido ciclo di affreschi trecenteschi.

Sede di esposizioni temporanee è anche Castel Caldes in Val di Sole, nel quale s’incontrano le tecniche costruttive venete, lombarde e tedesche e teatro di una serie di antiche leggende sulla famiglia Thun. Un po’ meno conosciuto è invece Castel Belasi, nel comune di Campodenno in Val di Non; eretto nel XII secolo è stato abitato fino al secondo dopoguerra. Da allora purtroppo la struttura è stata abbandonata e al momento non è visitabile all’interno per questioni di sicurezza; tuttavia la sua posizione suggestiva all’interno di un bosco di conifere ne consiglia comunque la riscoperta.

Per visitare questi due antichi manieri è sufficiente prenotare il proprio soggiorno su “Agriturismo Caldes” e “Agriturismo Campodenno” e lasciarsi così avvolgere della loro maestosità e dall’affascinante passato.

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