Scenari di guerra: Monte Panarotta e Passo Fedaia

01/dic/2011 10.00.46 Sara Borsari Contatta l'autore

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Le piste da sci Panarotta 2002 si snodano sull'omonimo Passo, a una decina di chilometri da Levico Terme (TN), in Valsugana. La stazione invernale è chiamata così poiché la sua area sciistica si estende tra i 1.500 e i 2002 m s.l.m. A quest'altitudine il paesaggio è come sospeso tra il passato e il presente, tra reperti della Grande Guerra tuttora visibili e ben conservati e strutture sportive di moderna costruzione. 

Sul Monte Panarotta dei cartelli informativi raccontano le vicende belliche che hanno attraversato e straziato la Valsugana tra il 1915-1918: ogni trincea, strumento di guerra, baracca, avamposto, strada militare, bunker, sentiero di guerra è stato recentemente restaurato e in una sorta di itinerario storico-culturale a cielo aperto se ne possono conoscere le origini, le funzioni e le ragioni politico-militari. Anche sul Passo Fedaia (2.057 m s.l.m.), in Val di Fassa ma al confine fra Veneto e Trentino, la prima guerra mondiale ha lasciato le sue tracce, oggi conservate al Museo della Grande Guerra. 

Accanto alle piste da sci Passo Fedaia, quindi, vale la pena visitare questo polo culturale, situato vicino alla diga artificiale del lago Fedaia, a pochi chilometri da Canazei. Negli ultimi anni l'edificio è stato rinnovato e allargato, accogliendo una corposa collezione di oggetti, manufatti, fotografie, mappe territoriali risalenti ai tragici anni del conflitto. I reperti sono stati in gran parte recuperati dopo l'impressionante ritirata del ghiacciaio della Marmolada, fino ad allora custode indiscusso delle memorie della Grande Guerra. Durante la visita ci sarà l'opportunità di ascoltare le canzoni degli alpini e visionare filmati originali dell'epoca.

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