Scopriamo Lecce

Scopriamo Lecce.

Persone Sigismondo Castromediano, Carlo V, Sant'Oronzo, Anna S., Grazia, San Giovanni Battista, San Biagio, Santa Teresa
Luoghi Europa, Napoli, Lecce, Salento, Santa Maria
Organizzazioni Gesuiti
Argomenti architettura, cristianesimo, edilizia, arte

07/mar/2012 09.26.09 slackware Contatta l'autore

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Venite nel cuore del Salento a Lecce. L'anima della città è il centro storico compreso fra le mura del 1500 a cui l'ingresso è assicurato da tre porte monumentali. Decidete da dove entrare e immergetevi in un mare di meraviglie e tesori artistici.
La pazienza non è una vostra virtù perciò volete subito scoprire quali sono i fiori all occhiello di Lecce? Passate sotto Porta Rudiae che dava il benvenuto nell'antica città messapica poi in rovina, mentre oggi vi porta a raggiungere Piazza Duomo. Nel tragitto però non dimenticate di fare una puntatina nelle amene chiesette di S. Giovanni Battista, di S. Anna e di S. Teresa. Eccovi finalmente in una delle piazze più famose d'italia, non senza motivo. Qui infatti si realizza quell'intesa perfetta tra lo sfarzo dello stile barocco seicentesco e la semplicità della pietra leccese. Tutto ciò è visibile sulla facciata della cattedrale dalla quale prende il nome la piazza ma non solo. Anche sul campanile, uno dei più elevati d'europa con i suoi 70 metri. Cinque piani di decorazioni, balaustre, terrazzi e piramidi. L'orologio pubblico più antico della città invece è incorporato nel Palazzo del Vescovo e ci porta indietro nel tempo sino al 1700. Un altro Palazzo è quello del Seminario che internamente custodisce il Museo Diocesano.
Un altro gioiello sacro da contemplare è quella statua di Sant'Oronzo, di ben 29 metri d'altezza, che svetta nella piazza omonima solo qualche passo più avanti. Quando sarete lì non scordatevi di adorare la bellezza anche del Sedile della cappella di San Marco e della chiesa di S. Maria della Grazia. Abbassate lo sguardo infine per ammirare quel che resta dell'anfiteatro romano circondato da un parapetto in pietra
Sacro e profano cadranno sotto il vostro sguardo anche se deciderete di entrare a Lecce da Porta San Biagio. C'è la Basilica di Santa Croce, qui, la massima espressione del barocco leccese. Volteggiano sulla sua facciata statue, simboli e decorazioni, a raccontare una storia che risale al 1500. Il suo “vicino di casa”, invece, il Palazzo dei Celestini, ha uno stile più sobrio, fatto di delicati disegni ornamentali. Ieri sede di un convento, oggi della Prefettura.
La maestosità è il segno distintivo di questi edifici, come anche del castello di Carlo V, edificato in età cinquecentesca intorno ad un’antica fortezza medievale. Ospita, dal 2008, il Museo della cartapesta.
Ma il museo da primato è quello provinciale intitolato a Sigismondo Castromediano. È il più antico della Regione infatti, essendo statofondato nel 1800. Come raggiungerlo? Facendo il vostro ingresso a Lecce da Porta Napoli, l'arco trionfale che ieri conduceva all'antica capitale del Regno. Uno scatolone ricco di storia vi narrerà delle civiltà passate del salento. Farete un viaggio nella storia tra reperti archeologici, ceramiche messapiche, dipinti bizantini e materiali di stampo barocco. Il tutto lo troverete nella nuova cornice dell'ex collegio dei Gesuiti, mentre fino a trent'anni fa il museo era ospitato dal convento dei Celestini
Parlare di vacanza a Lecce è davvero riduttivo. Sarà un viaggio a cavallo dei vari secoli che hanno contrassegnato la storia e l'arte di di Lecce

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