Le Masse di San Sisto citate in giudizio con F. Balletti ?

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17/mar/2012 11.25.46 luca pagni Contatta l'autore

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Il consiglio direttivo de Le Masse di San Sisto
è stato citato in giudizio con F. Balletti di Viterbo ?
Dal libro "Antiche terme di Viterbo" di Giovanni Metelli
 
Il legale dell'architetto Mario Bracci-Devoti 
ha depositato in tribunale il ricorso all'improvvisa decisione di rimuoverlo dall'incarico 
da parte del consiglio direttivo ora in carica con Presidente Gianni Pagliari
contestandola sia nella forma che nella sostanza.
  
L'avvocato Carlo Polidori, legale dell'architetto, 
fa notare come l'intervento del consiglio direttivo sia seguito alla denuncia, 
apparsa su di un noto quotidiano di Viterbo, 
che la societa' Antiche Terme Romane proprietaria del fondo, 
stava esercitando su di lui un'azione intimidatoria.
  
Il ricorso intende citare in giudizio 
i consiglieri FABIO BALLETTI, SAVINO STRIPPOLI, GIANNI PAGLARI 
in avverso al deliberato del consiglio direttivo
per la cooptazione a consigliere del signor Gianni Pagliari,
della revoca di  Mario Bracci-Devoti  dalla carica da presidente
e la nomina del Pagliari a sua sostituzione.
 
Il ricorso contesta tale delibera nella forma e nelle argomentazioni strumentali addotte.


Queste le parole testuali dell'Arch. Mario Bracci-Devoti :

"Il consiglio direttivo dell'associazione Le Masse di San Sisto è stato citato in giudizio dall'architetto Mario Bracci-Devoti in avverso alla sua revoca del mandato. Era seguita alla denuncia, per mezzo stampa, in cui accusava di subire forti pressioni dai membri del consiglio circa un nuovo contratto d'affitto, non basato dal giusto valore di mercato del fondo, ma sulle entrate lorde dell'associazione. I consiglieri Fabio Balletti e Savino Strippoli hanno forti interessi nella societa' Antiche Terme Romane. La cooptazione del consigliere Gianni Pagliari ha permesso ai due consiglieri di raggiungere la maggioranza nel consiglio direttivo, che immediatamente lo ha nominato presidente. L'indipendenza dell'associazione è in pericolo. Ogni commento è gradito." 

"i soci sono esttamente 13,000, gli incassi del 2011 circa 309,000 Euro (Gianni Paglari lo sa meglio di me, perche' lui ha sempre tenuto la contabilita'). Le spese documentate non sono la totalita', le mie ed i contratti necessari, perche' molti pagamenti avvenivano in contanti su richiesta di Domenico per pagare i numerosi interventi sul fondo.Così risparmiamo diceva. Lui era in totale controllo della manutenzione e dei suoi costi. Io mi preoccupavo di arrivare alla fine dell'anno senza debiti! Le cariche sociali, colpevolmente assenti, venivano, si complimentavano dei successi, e sparivano. Solo, nel consiglio, ero impotente. Per otto anni pero' sono riuscito a chiudere ogni anno senza debiti, a bloccare tutti gli attacchi, a far diventare famose Le Masse in tutto il mondo. Credo di avere qualche merito!"

"gli utili si calcolano solo dopo aver detratto le spese. a dicembre ho dovuto versare 12,000 euro per chiudere l'anno. non percepisco alcun compenso. da sempre, solo il rimborso delle spese: benzina, spese manutenzione auto, foresteria e varie. Dedico tutti giorni dell'anno sino a tarda notte e corro ad ogni evento, convegno, incontro che possa essere utile.nel 2011 ho preso 3 giorni di ferie! distruggo un'auto ogni anno.ho subito denunce e condanne, attacchi fisici notturni etc. da otto anni non mi dedico al mio lavoro, ma qualcuno dice che sono troppo caro. forse è vero....certamente uno sciocco! chiedete ai volontari e loro amici quanto hanno ricevuto in rimborsi spese...da anni."
"I Balletti proprietari del fondo, va bene, ma "proprietari" dell'associazione...propri o no! Essi la considerano una societa' di capitali ove loro sono i soli azionisti! Se il "presidente" diventa scomodo, lo si cambia con un altro piu' comodo. Le parole di Gianni Pagliari "non esistono problemi tra l'associazione Le Masse e la societa' Antiche Terme Romane, ma solo con l'architetto Mario Bracci-Devoti", la dice lunga.....chi vuol capire, capisca."

  
La societa' Antiche Terme Romane
pare che pretendesse un canone di affitto sul fondo agricolo, 
dove si trovano Le Masse di San Sisto, non in base all'effettivo valore di mercato, 
ma calcolato sulla base dei bilanci dell'associazione, che ha circa 13.000 iscritti
con una quota di iscrizione annuale di 20,00 Euro a persona.
 
La richiesta risultava dunque esorbitante tanto da impedirne all'associazione
la buona operativita'  senza un forte aumento delle quote associative.
 
Secondo la versione dell'Arch.  Mario Bracci-Devoti, questi sarebbero i fatti:
  
<< Il popolo delle "Masse", attivatosi attraverso i social network, 
sta inondando di messaggi il loro profilo su Facebook.
 
Il messaggio rassicurante del nuovo presidente Gianni Pagliari
per cui "non esistono problemi tra l'associazione e la societa' Antiche Terme Romane, 
ma solamente con l'architetto  Mario Bracci-Devoti ed il suo operato" 
sembra non aver convinto nessuno dei soci, 
non avendo risposto ai quesiti posti cul
l'affitto che egli dovra' firmare con la societa'. 

L'architetto Mario Bracci-Devotifondatore e presidente dell'associazione de Le Masse, 
ha promosso per anni battaglie a difesa della sorgente sulfurea (o forse del pozzo malchiuso), 
con convegni ed articoli sui piu' autorevoli quotidiani del mondo,
e tutto questo operato pare possa venire oggi improvvisamente cancellato.
 
Ora i soci, decine di migliaia, si stanno mobilitando.
Dopo anni di comodo disinteresse si chiedono quale sara' il destino di quest'oasi 
resa possibile grazie allo sforzo di una persona che ha fatto suo il sogno di tanti.
 
Donare ai cittadini di Viterbo un termalismo sociale.
Il condizionamento espresso da questo consiglio direttivo 
potrebbe vanificare il raggiungimento di tale obbiettivo.
 
Per la prima volta, dopo decenni di silenzio, 
una piccola associazione senza mezzi economici e' riuscita a creare quello che tutti vogliono,

L'acqua termale per tutti, non gratuita, ma a costi contenuti.
La quota annuale infatti favorisce i cittadini di Viterbo data la loro vicinanza, e non scoraggia gli altri.
 
Entro il 31 marzo 2012 il nuovo presidente dovra' annunciare la data dell'assemblea generale dei soci.

Non solo per approvare il bilanzio consuntivo e preventivo dell'associazione, 
ma per fare chiarezza sui recenti fatti accaduti.
 
Modificare lo statuto, confermare o no il presente consiglio direttivo, sulla base del conflitto di interessi, manifestatosi nelle decisioni prese negli ultimi giorni. 
 
I soci da giorni cercano chiarezza, le notizie sono frammentarie e confuse, la paura che l'associazione possa crollare sotto i colpi di un conflitto interno li atterrisce.
 
Essi sanno che i nemici di sempre ne potrebbero approfittare. 
La stessa assemblea potrebbe essere strumentalizzata dalle fazioni, 
tutto potrebbe tramutarsi in un crollo rovinoso.
 
Tutti sono pero' concordi nel desiderare la pace. 
Solo se i consiglieri si dimettessero spontaneamente cio' sarebbe possibile. 
E' a causa della loro presenza che si e' creato il vulnus tra lo spirito dell'associazione 
voluta dal compianto Angelo Balletti e l'architetto Mario Bracci-Devoti 
e gli interessi privati che essi rappresentano.

L'associazione Le Masse di san Sisto 
si è prefissa lo scopo non solo di offrire un luogo di relax per tutti,
ma sopratutto di mostrare come cio' sia possibile.

L'oro di Viterbo si trova nel suo sottosuolo.
Dissolvere l'associazione vorrebbe significare una grave perdita per Viterbo ed i suoi cittadini.
  
Da alcune fonti si dice che l'architetto Mario Bracci-Devoti 
non intende candidarsi ad alcuna carica nel prossimo consiglio.
Le affermazioni e le accuse mosse contro di lui lo hanno profondamente turbato,  egli dice,
"dopo una vita spesa con dignita' professionale, non accetto che si sparli così di me"
L'architetto, membro dell'OSCE un'organizzazione internazionale di periti architetti ed ingegneri, perito di fiducia della Procura della Repubblica, del Tribunale Civile di Roma e della V° Ripartizione, assistente di cattedra dell'universita' di Messina, membro della commissione della Presidenza del Consiglio sulla Mobilita', capo del dipartimento per Roma Capitale, autore di molte proposte urbanistiche in Italia ed all'estero , libero professionista con studio a Roma e San Francisco, questi sono i requisiti che egli ha messo a disposizione per l'associazione. I risultati ottenuti sono una brillante dimostrazione della sua professionalita' dedizione e serieta'.
 
Le manifestazioni di affetto e di solidarieta' che lo fanno oggetto lo rallegrano,
ma la possibilita' che quanto da lui faticosamente costruito possa sparire lo rattrista.

Le molte proposte di mobilitazione da parte dei soci dimostrano che il popolo delle "Masse"
non accettera' di buon grado una realta' diversa dall'attuale.
 
Si sta facendo strada una volonta' a manifestareanche energicamente tale malcontento.

Speriamo che il buon senso prevalga. >>
 
Abbiamo chiesto ed attendiamo una replica dal nuovo Presidente Gianni Pagliari.

p.s.
A proposito di aree termali privatizzate e sostituite da colate di cemento...
Giovedi 22 marzo 2012 il caso ITET 
approderà in Consiglio Comunale a Viterbo 
e dovranno decidere se trasferire 90mila metri cubi di edilizia residenziale, oltre 300 appartamenti, dalla località Barigello
(ovvero la zona termale LE ZITELLE adiacente l'aeroporto militare)
al Barco-Murialdo.

(cit.  L'OPINIONE -  Viterbo & Alto Lazio 20/03/2012 pagina 5)
 
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