06/03/2006 10:13 Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita
Nel Wyoming sulle tracce del mito della “frontiera” con i Mountain Man Rendezvous
Prima ancora che i grandi miti dell’epopea del West
corressero le grandi pianure e le montagne del Nord-Ovest, prima di Toro
Seduto, di Cavallo Pazzo, del Settimo Cavalleggeri e di
Calamity Jane, altri
personaggi percorrevano le vie della “frontiera” alla ricerca di ricchezza ed
avventura. Erano i trapper o mountain man, i leggendari cacciatori
che osavano spingersi là dove nessun uomo bianco aveva mai messo piede. Solitari
e raminghi percorrevano le terre del Nord-Ovest alla ricerca delle preziose
pelli e pellicce, destinate ad essere vendute nei mercati europei e delle
metropoli americane della costa Est.
I
Rendeszvous nacquero all’inizio dell’ ‘800 dalla necessità per i
cacciatori che battevano le piste del Nord-Ovest, di scambiare le loro pellicce
con mercanti e Nativi della regione. Fino a quel momento, i trapper erano
stati costretti a percorrere più di 1500 chilometri per raggiungere la città di
St. Louis, dove avevano sede le più grosse compagnie di commercianti di
pellicce. Il primo, storico Rendeszvous, fu organizzato da William
Ashley della Missouri Fur Company, nelle vicinanze dell’attuale
cittadina di Burntfork, nel Wyoming. Qui, un piccolo gruppo di
trapper che avevano cacciato
durante tutto l’autunno e l’inverno incontrarono la carovana di rifornimenti
guidata da Ashley. Scambiarono le pellicce con tabacco, caffè, whiskey,
polvere da sparo e munizioni e ripresero la via delle montagne, nella certezza
che, l’anno successivo, nello stesso luogo, avrebbero incontrato un’altra
carovana.
Fu così
che ebbe inizio la tradizione dei Rendeszvous: grandi fiere all’aperto a
cui accorrevano centinaia di trapper, Nativi Americani e mercanti per
commerciare, giocare d’azzardo, divertirsi, bere e rilassarsi al suono delle
immancabili melodie del West. Il periodo d’oro di queste grandi fiere dell’Ovest
fu dal 1825 al 1840, poi, il cambiamento delle mode e la diminuzione delle prede
causarono il naturale declino di questi appuntamenti annuali, finché di essi non
rimase che un vago ricordo nei racconti della
“frontiera”.
Con il
passare del tempo, personaggi come Toussaint Charbonneu, Jim
Bridger, John Colter e Hugh Glass si ammantarono di un alone
leggendario ed attorno alle loro vite avventurose si venne a creare il mito del
mountain-man: una sorta di cavaliere senza macchia e senza paura, che
obbediva ad un codice etico-cortese di arturiana memoria. Avvezzi alle durezze
della vita selvaggia, furono in realtà personaggi dalle vicende ricche di
chiaro-scuri, spesso dai contorni violenti. Charbonnau fu protagonista
della spedizione degli esploratori Lewis & Clark alla ricerca del
passaggio a Nord-Ovest. Arruolato come interprete, ma pessimo nuotatore, si
venne a trovare in grande difficoltà quando una bufera lo sorprese mentre
pagaiava sulla sua canoa. Solo l’intervento della moglie Sacagawea, una
Nativa Shoshone, riuscì ad evitare il peggio. John Colter, anche
lui membro della spedizione di Lewis & Clark, è noto per essere
riuscito a scappare ad un gruppo di BlackFeet, rimanendo nascosto per
giorni sotto una diga di castori. Jim Bridger, a cui è intitolato il
forte dove si svolge uno degli annuali Rendezvous, è famoso per le sue
storie avventurose, alcune veritiere altre palesemente fantastiche. Raccontava,
infatti, con la stessa genuina passione dei geyser dello Yellowstone e
della foresta pietrificata, dove vivevano uccelli pietrificati che intonavano
canzoni pietrificate. Hugh
Glass, infine, scampò miracolosamente ad una lotta mortale con un orso
grizzly. Da solo, con una gamba rotta e ferito gravemente alla schiena, riuscì a
raggiungere Fort Kiowa dopo un’epica marcia di ben 320 Km.
Il
Wyoming fu il territorio dove si svolsero la stragrande maggioranza dei
Rendezvous ed oggi, a più di un secolo e mezzo di distanza, camminando
per le sue lande si avverte ancora il retaggio culturale di questa antica
tradizione. Nei weekend di primavera e d’agosto, in molte località del
Wyoming, colorate e divertenti rievocazioni delle grandi fiere dei
trapper dell’Ovest ripropongono l’atmosfera del West dei primi dell’ 800:
l’odore acre del fumo dei fuochi di campo si mescola con quello dei cavalli e
delle pelli di camoscio invecchiate; Il crepitio dei fucili ad avancarica
interrompe il ritmo dei tamburi e le melodie di improvvisati cantastorie; si
sentono ancora le storie leggendarie di Jim Bridger, che i grandi
cacciatori dell’Ovest raccontano volentieri a chiunque voglia sapere qualcosa
delle loro solitarie avventure...
Ogni
anno donne, uomini e bambini con la passione per la storia si vestono di pelli
di camoscio, assicurano al terreno la loro tenda od il loro tepee, accendono il
fuoco da campo e si preparano a rivivere i Rendezvous dei loro
antenati. Per parteciparvi ed
assistere ad uno scorcio di storia della “frontiera”, ecco un elenco delle
principali rievocazioni che si terranno a partire da questa primavera in
Wyoming:
·
Mountain
Man Rendezvous
19
maggio - 29 maggio 2006
presso
i Teton County Fairgrounds a Jackson
Una
fiera trapper con tornei di lancio di coltelli e tomahawk, gare di
tiro con l’arco, danze e spettacoli vari.
·
1838
Mountain Man Rendezvous
28
giugno - 2 luglio
Riverton
La
rievocazione del più grande Rendezvous del 1838 si tiene nello stesso
luogo dove furono allestite le fiere di quell’anno e del 1830: esibizione di
fuoco con fucili ad avancarica, tornei di lancio di coltelli e tomahawk,
attività per bambini, canti, balli ed altro ancora
·
Green
River Rendezvous
6 luglio
- 9 luglio 2006
700
E Hennick St, Pinedale
Il
Rendezvous di Green River fu uno dei più importanti della storia.
Qui, nel 1835 le mogli di due missionari, Narcissa Whitman ed Eliza
Spalding furono le prime donne non indiane a partecipare ad una fiera di
trapper. Sempre a Green River, padre Pierre de Smet fu il
primo prete cattolico a celebrare una messa nel Wyoming nel 1840. Tutti
eventi che vengono riproposti nella rievocazione annuale assieme a parate, alla
ricostruzione del mercato ed a molto altro ancora. Organizzata per la prima
volta nel 1936, è la rievocazione che vanta la tradizione più antica. A
Pinedale si trova anche il Museum of the Mountain Man.
www.museumofthemountainman.com
·
Sierra
Muzzleloaders Mountain Man Rendezvous and Black Powder
Shoot
28
luglio - 30 luglio 2006
Grand
Encampment Museum, Saratoga
E’ la
rievocazione più amata dagli appassionati di tiro con fucile ad avancarica.
Prevede gare di tiro con tomahawk, esibizioni varie, oltre, naturalmente,
alla ricostruzione del mercato con i suoi personaggi.
·
Fort
Bridger Mountain Man Rendezvous
1
settembre - 4 settembre 2006
Fort
Bridger Museum Grounds
Giunto
alla 34° edizione, è il secondo evento più grande del Wyoming dopo il
Cheyenne’s Frontier Days e raccoglie ogni anno circa 40.000 persone. La
rievocazione, che si tiene durante il Labor Day Weekend, prevede concerti
di Bag Pipe - cornamuse scozzesi - e violini, danze dei Nativi, gare di
tiro, attività per bambini e pittura del viso. Una cucina da campo propone anche
le specialità culinarie degli uomini della “frontiera” dei primi dell’ ‘800. Il
Fort Bridger Historical Site, l’avamposto intitolato a Jim
Bridger, oggi è adibito a museo.
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