Convento dei Frati Minori – Capaccio

Convento dei Frati Minori - Capaccio.

Persone Anna S., Chiara S., Giuseppe Rubini, Innocenzo X, San Francesco d'Assisi, Sant'Antonio Abate, Immacolata, San Leonardo, San Pasquale, Santa Rosa
Luoghi Viterbo, Capaccio, San Rocco, San Giuseppe, Sant'Antonio, Sant'Antonio, provincia di Salerno
Organizzazioni Carmelitani, Minoriti
Argomenti cristianesimo, architettura

10/apr/2012 00.44.39 cilento Contatta l'autore

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Il Convento dei Frati Minori di Capaccio fu edificato dai Carmelitani nel 1500. I Frati del Camerlo vi dimorarono fino al 1652. In quell’anno, infatti, ne venne ordinata la chiususa per via della legge di Innocenzo X che disponeva la chiusura dei conventi con meno di dodici monaci.
In seguito alla chiusura il convento venne lasciato all’abbandono totale e tutto il complesso cadde in rovina.
Riedificato successivamente, venne nel 1723 affidato ai Frati Francescani per poi essere di nuovo chiuso nel 1866 in virtu’ delle leggi eversive promulgate dal nuovo governo nazionale italiano le cui intenzioni primarie furono quelle di sopprimere numerosi Enti Ecclesiastici.
Negli anni successivi l’intero complesso fu usato per gli scopi più disparati: carcere, scuola, uffici giudiziari, casa comunale; venne riaperto nel 1934 grazie al contributo del popolo capaccese.
La struttura è composta da una Chiesa, da un chiostro e da un ampio giardino.
Notevole il Chiostro con pilastri di pietra locale, al cui centro vi è il pozzo con la vera ottagonale. Le pareti sono abbellite dagli affreschi realizzati da un pittore locale del ‘700, Giuseppe Rubini e rappresentano episodi della vita di S. Antonio e di S. Francesco.
La Chiesa, in stile vanvitelliano, è a navata unica con una cupola che sovrasta il presbiterio. Dietro l’altare maggiore vi è un coro ligneo realizzato nel 1760 e sullo sfondo un grande quadro di Giuseppe Rubini, L’indulgenza della porziuncola, e quattro tele laterali (S. Leonardo, S. Chiara, S. Pasquale e S. Rosa da Viterbo), tutte del ‘700.
Le pareti laterali della Chiesa accolgono gli altari dedicati a S. Anna, S. Antonio, San Giuseppe e San Rocco, mentre sul fondo troviamo le nicchie con le statue dell’Immacolata e di San Francesco.
Di particolare bellezza un maestoso organo a canne restaurato in tutti i suoi componenti.
E’ possibile soggiornare nel convento; per informazioni e prenotazioni:

Bed and Breakfast – Casa religiosa di ospitalità Sant’Antonio
Piazza Vittorio Veneto
84047 Capaccio (SA)
Tel. 08281890457 – Fax 08281890186
www.casaospitalitasantantonio.eu

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