Idaho; ad agosto un congresso mondiale celebra uno dei primati dello Stato: la patata

Grazie al successo delle Idaho Potatoes, nello Stato si è sviluppata anche un'importante industria di trasformazione, che nel corso degli ultimi decenni ha apportato notevoli innovazioni nel settore: in Idaho sono, infatti, nate le prime patate liofilizzate, nonché le prime patate fritte congelate.

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15/mar/2006 05.57.37 Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Contatta l'autore

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Idaho; ad agosto un congresso mondiale celebra uno dei primati dello Stato: la patata

 

Forse non tutti sanno che l’Idaho coltiva più patate di ogni altro Stato Americano, contando per circa il 30% della produzione totale degli USA. Nella sola contea di Bingham, nell’est dell’Idaho, si raccolgono tante patate quanto nell’intero Stato del Maine. Insomma, la patata è un pilastro dell’economia dell’Idaho e contribuisce per il 15% del Prodotto Interno Lordo dello Stato, pari a circa 2,5 billioni di $, ovvero 2,1 miliardi di €. Tale è il significato della patata per l’Idaho, che persino la targa automobilistica porta lo slogan Famous Potatoes. Proprio così: se la California è nota per la Silicon Valley, e lo Utah per la Little Silicon Valley, se il Vermont promuove sulle proprie targhe lo sciroppo d’acero e la Georgia le pesche, mentre lo Stato di Washington sta pensando alle mele, l’Idaho è decisamente lo Stato della Patata. Grazie al successo delle Idaho Potatoes, nello Stato si è sviluppata anche un’importante industria di trasformazione, che nel corso degli ultimi decenni ha apportato notevoli innovazioni nel settore: in Idaho sono, infatti, nate le prime patate liofilizzate, nonché le prime patate fritte congelate. A Blackfoot c’è persino un museo dedicato al tubero. Realizzato all’interno dell’ex deposito ferroviario dell’Oregon Short Line, The Idaho Potato Expo espone esibizioni sulla storia della patata, sull’evoluzione delle tecniche di coltivazione, sui modi della raccolta, nonché sugli aspetti più strettamente nutrizionali - www.potatoexpo.com

 

La qualità delle patate dell’Idaho è nota in tutto il mondo. Dal gusto sopraffino, con quantità minime di acqua ed una percentuale di amido elevata reggono ottimamente alla cottura e garantiscono quella morbida consistenza al contempo leggera e  pastosa che le trasforma in una vera delizia del palato. Per proteggerne la denominazione di origine è stato depositato un marchio che ne garantisce la provenienza, simile ai “doc” ed ai “dop” di nostrana memoria. Se volete essere sicuri di acquistare una vera patata dell’Idaho, accertatevi che sulla confezione sia presente la frase “Grown in Idaho” sovraimpressa sulla silhouette dello stato.

 

L’Idaho è così orgoglioso e consapevole dell’importanza delle sue patate, che l’Università dello Stato ha persino portato a termine uno studio sulla tecnica di illuminazione migliore per far risaltare le qualità del tubero locale. D’altronde la storia della patata in Idaho si confonde con quella dello Stato stesso. La prima coltivazione di cui si abbia notizia fu realizzata nel 1837 da Henry Harmon Spalding, un missionario presbiteriano che si era recato in quelle terre pochi anni dopo il passaggio di Lewis & Clark per convertire i Nativi Nez Perce al cristianesimo ed alla vita sedentaria degli agricoltori. Il tentativo, compiuto nella zona centro-settentrionale del territorio, non andò a buon fine. Ma non era quella la regione adatta. Pochi anni più tardi, alcuni contadini mormoni provenienti dalla Utah, cominciarono a piantare patate nella parte meridionale dell’Idaho. Ricco di acque e singolarmente fertile grazie alla sua origine vulcanica, il terreno si dimostrò particolarmente adatto alla coltivazione dei tuberi. Il boom della produzione delle patate cominciò con la corsa all’oro nel West. Alla fine del 1800 i coltivatori dell’Idaho rifornivano i cercatori d’oro della California: le patate “Grown in Idaho” erano meno care e soprattutto notevolmente più buone di quelle californiane.

 

Nonostante siano più di 2.000 le specie di patate presenti sulla terra, quasi tutte quelle coltivate in Idaho appartengono ad una sola varietà: la Russet Burbank, nota anche come Idaho Russet. Fu originariamente sviluppata nel 1872 da Luther Burbank nel New England. La nuova varietà garantì da subito una produzione due o tre volte superiore a quella delle altre specie più comuni. Non si sa esattamente quando la Russet Burbank venne trapiantata nel Nord-Ovest, è certo però che per  molti anni l’Idaho fu l’unico Stato a coltivare tale varietà. Anche se oggi la Russet Burbank è prodotta in numerose altre regioni degli Stati Uniti, molti esperti sostengono che solo l’Idaho possegga le condizioni ambientali ideali per la sua coltivazione. Lo scorrere del tempo non ha, perciò, cancellato la golosa tradizione delle Idaho Potatoes al forno ricoperte di panna acida e burro fuso.     

 

Fino agli anni ’50 la stagione della raccolta delle patate era un momento fondamentale nella vita delle comunità agricole dell’Idaho: ad Idaho Falls, nella parte sud-orientale dello Stato, le scuole in autunno chiudevano per due settimane e bambini, casalinghe e migranti messicani accorrevano ad aiutare i contadini nelle delicate operazioni di raccolta. La velocità, in questo caso, era l’aspetto più delicato perché il tempo a disposizione era ridotto al periodo immediatamente successivo alle prime gelate. Bisognava terminare il tutto prima che arrivasse l’inverno a rovinare il resto del raccolto. Il lavoro era particolarmente duro e faticoso e la giornata iniziava alle prime luci dell’alba per terminare solo al tramonto. L’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha reso le operazioni più semplici, celeri ed efficienti, rendendo non più necessaria questa manodopera straordinaria.

 

La maggior parte della produzione di patate dell’Idaho si trova nella parte meridionale dello Stato, dove più alta è la concentrazione di acqua disponibile per l’irrigazione. In particolare la superficie di campi coltivati è particolarmente ampia nella zona centro-meridionale ed in quella sud-orientale, dove vengono raccolti il 91% dei tuberi dell’intero Stato. Durante l’anno il calendario è punteggiato di fiere, festival ed eventi vari dedicati alle Idaho Potatoes. Ad esempio, a febbraio, nel mese di San Valentino, l’Idaho Potato Commission organizza il Potato Lover’s Month, un mese di promozioni e concorsi dedicate ai dettaglianti; il terzo sabato di settembre, la piccola cittadina di Shelley, circa 15 km a sud di Idaho Falls, celebra l’Idaho Potato Harvest Festival; a maggio, infine, con la collaborazione della YMCA viene organizzata a Boise, la Famous Potato Marathon & Fun Runs  - http://www.spondoro.com -. Ma Boise quest’anno, dal 20 al 26 agosto 2006, ospiterà anche la sesta edizione del World Potato Congress and Farm Show, la più grande fiera internazionale dedicata alla patata. Per informazioni consultate il sito: www.potatofarmshow.com

 

Per promuovere il suo prodotto di punta, l’Idaho ha persino inventato una patata/mascotte, che spesso viene invitata in manifestazioni internazionali quale rappresentante ufficiale dello Stato. Maglietta rossa dagli orli bianchi e scarpe da ginnastica, Spuddy Buddy è un simpatico tubero dall’espressione irriverente e dai modi affabili. Deve il suo nome al termine Spud, con il quale viene familiarmente chiamata la patata negli Stati Uniti. Due teorie diverse spiegano l’origine del soprannome. La prima lo fa derivare dallo spudder, un utensile simile ad una pala utilizzato per raccogliere i tuberi. La seconda si riferisce a coloro che selezionavano le patate buttando quelle piccole, da scartare, in barili di legno che chiamavano con l’acronimo SPUD - Some Potatoes Under Developed -

 

Bollite, fritte, schiacciate per il purè, ma soprattutto al forno, le patate dell’Idaho mantengono sempre la loro fama di tuberi più gustosi del mondo. Un viaggio in Idaho non può prescindere da una degustazione del tubero locale, che, insieme alle trote, costituisce la vera specialità culinaria locale. Tra cascate più alte di quelle del Niagara - le Shoshone Falls -, paesaggi lunari - The Craters of the Moon -, strade panoramiche che si inoltrano in foreste lussureggianti, 5.000 km di fiumi e torrenti per praticare ogni sorta di sport d’acqua  o piste innevate per vacanze invernali da sogno tra paesaggi incantati, è doverosa una sosta per un piatto di patate e per provare una delle tantissime fantasiose ricette dedicate al tubero locale. Con i broccoli, con gli asparagi, al formaggio con Roquefort e Parmigiano, con il pepe di Cayenna, persino al cioccolato: infiniti modi per tentare, lasciarsi tentare ed assicurasi un posto nel girone dei golosi. Parola di Spuddy Buddy. www.idahopotato.com

 

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