Primavera alle Vergini Americane per avvistare megattere ed osservare tartarughe marine nidificare.

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16/mar/2006 04.52.44 Uff. del Turismo Isole Vergini Americane Contatta l'autore

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Primavera alle Vergini Americane per avvistare megattere ed osservare tartarughe marine nidificare.

 

Non esistono propriamente mammiferi marini che risiedano continuamente nelle acque delle Isole Vergini Americane. Ciò nonostante ve ne sono molteplici che emigrano verso il Mar dei Caraibi settentrionale per la primavera. Tra questi la humpback whale, (megaptera novaeangliae), la pilot whale ed i delfini. La megattera è segnalata nella lista delle specie a rischio d’estinzione. Massiccia, è un mammifero marino impressionante: un adulto può raggiungere fino a 15 metri - l’equivalente di un palazzo di 5 piani - e pesare circa 53 tonnellate - l’equivalente di 11 elefanti. Prevalentemente nera, mostra il colore bianco sulla pancia, il collo, la gola, le pinne e la coda.

 

Il sistema migliore per avvistarla a St.Thomas e a St.John è quello di noleggiare un catamarano, barca veloce ma silenziosa. A nord delle due isole Vergini Americane infatti, la megattera stanzia abitualmente fino a maggio. Se si vuole avvistare la balena dalla terra ferma è meglio recarsi sul versante settentrionale delle isole e munirsi di binocolo. La prima cosa che si nota è la pinna caudale oppure il suo tipico “sbuffo”. A pochi chilometri di distanza la balena sembra una barca a vela all’orizzonte che improvvisamente debba sparire. A solo un miglio di distanza l’uscita dall’acqua è semplicemente sensazionale: è una visione indimenticabile. Il soffio della megattera, una nuvola grigia verticale che si erge per almeno tre metri, è altrettanto straordinario. Come gli umani le balene sono mammiferi; pertanto debbono tornare in superficie per respirare. Ogni polmone misura quanto una vettura e quando soffiano l’aria esce ad una velocità di 450 chilometri l’ora. Il corpo massiccio della megattera - bianco e nero - si erge sulla superficie dell’acqua per circa 9 metri d’altezza verso il cielo blu dei Caraibi. Le sue pinne lunghe e sottili disegnano gentilmente cerchi nell’aria; poi ridiscende all’indietro come se fosse un saltatore ad ostacoli e cade mollemente in mare creando un gran movimento d’onde. E’ una danza graziosa che questo enorme cetaceo fornisce quale spettacolo ai naviganti ed ai velisti. Ciò è possibile da dicembre fino a maggio alle Isole Vergini Americane.

 

A St.Croix invece troviamo tre tipi di tartarughe marine protette grazie all’intervento dello U.S.Fishing and Wildlife Service. In ordine di abbondanza si registrano: hawksbill, green turtle e leatherback. Anche queste tre specie di rettili marini sono listati tra quelle a rischio d’estinzione. Le tartarughe marine sono state tradizionalmente preda della pesca alle Isole Vergini US. Benché ormai relativamente poche persone insistano a pescarle, ogni stagione gli isolani monitorano le spiagge ove le tartarughe sono solite deporre le uova, con lo scopo di raccogliere le uova e proteggere la femmina. Infatti contrariamente ad altri esemplari con produzione di larve pelagiche - ad esempio l’aragosta - se una colonia di uova di tartaruga marina viene estirpata è molto probabile che nel giro di pochi anni la razza si estingua.

 

La hawksbill è relativamente abbondante alle Isole Vergini Americane, ma altrove è in pericolo poiché è frutto di caccia spietata per la sua bella corazza e per la sua carne delicata. Il guscio di tartaruga è di colore ambra, striato di rosso, nero e marrone ed è usato per una svariata serie di oggetti decorativi. Questi prodotti ricavati da specie in estinzione NON possono essere esportati o importati negli Stati Uniti Il guscio è ovale, spesso, squame aguzze formano un contorno “dentato”. Ogni tartaruga ha un becco e quello della hawksbill è così stretto da sembrare quello di un falco; da qui il nome. La hawksbill nidifica su varie spiagge dell’arcipelago delle Vergini Americane: le femmine scavano le fosse aiutandosi con le pinne e depongono una media di 160 uova; il nido è poi coperto di sabbia e lo sviluppo delle uova si protrae per due mesi. Si presuppone che le hawksbill nidifichino tutto l’anno, ma per lo più in estate da luglio fino ad ottobre, sull’isola di Buck Island, Monumento Nazionale al largo di St.Croix., anche questo sotto l’amministrazione del National Park Service.

 

La green turtle si posiziona dopo la gigantesca leatherback per le sue dimensioni. È di colore bruno con grandi chiazze marroni. Il termine “green” viene usato per il colore della pancia. Le squame sono sottili ed il guscio è ovale e regolare. Poiché questa tartaruga si nutre di erbe acquatiche nelle acque poco profonde, la si può facilmente avvistare anche sulle rive delle spiagge. Una delle ragioni principali del declino numerico di questa specie è dovuto alla sua carne considerata una prelibatezza. Le uova vengono deposte in nidi creati nella sabbia. Ne depongono circa un centinaio.

 

La tartaruga leatherback ha un guscio con una pellicola tipo cuoio, senza squame. Nera o marrone scuro sul dorso con 5-7 righe in rilievo che scorrono in lunghezza lungo la parte posteriore. Poche numericamente, vivono in acque profonde e si nutrono di meduse, spesso purtroppo, per errore, anche di sacchetti di plastica, che risultano loro fatali. Proprio questa specie depone le uova a primavera alle Isole Vergini Americane. Le femmine arrivano a riva e posano dalle 65 alle 130 uova. St.Croix è in assoluto il luogo più importante in grandezza per la nidificazione delle leatherback in territorio statunitense. Una zona di St.Peter è stata infatti dichiarata Critical Habitat per questa tartaruga e conseguentemente controllata accuratamente durante il periodo primaverile.Si può assistere alla deposizione delle uova a Sandy Point, la punta più meridionale ad ovest dell’isola dichiarata dal 1984 National Wildlife Refuge. Il Sandy Point National Wildlife Refuge si trova a 4,8 km. dal centro della cittadina coloniale di Frederiksted. L’unica possibilità di giungervi in auto per i 3 km.di tratto di spiaggia protetta è percorrere una strada sterrata. La spiaggia è abbastanza ampia, costellata di colloloba ed acacie. In tutta l’area la sabbia è biogenica, consistente di coralli, conchiglie e frammenti calcarei d’alga. Molti gli animali che s’incontrano in questo lembo di paradiso naturale: uccelli, pesci, mammiferi, rettili ed anfibi. Si avvistano abitualmente pellicani, aironi e gabbiani. Tra i mammiferi troviamo anche i pipistrelli, le manguste, nonché i cavalli. Tra i rettili le lucertole terrestri, ma la vera regina è la tartaruga di mare. Da aprile a luglio le femmine adulte di leatherback nidificano ad intervalli di due-tre anni. Grazie all’intervento di Earthwatch che da 25 anni organizza spedizioni scientifiche e di salvaguardia della leatherback turtle, oggi possiamo contare sul 560% d’incremento di nidi a St.Croix. La raccolta e la protezione delle uova che altrimenti rischierebbero facilmente la distruzione, garantisce la sopravvivenza di questo magnifico ed immenso rettile che conta oltre 150 milioni di anni. L’avvistamento avviene in notturna, preferibilmente con la luna piena.

 

Uff. del Turismo Isole Vergini Americane

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