Don't Come Knocking di Wim Wenders girato a Butte, Montana.

Don't Come Knocking di Wim Wenders girato a Butte, Montana.

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24/mar/2006 07.59.21 Uff. del Turismo Rocky Mountain International/Ita Contatta l'autore

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Don’t Come Knocking di Wim Wenders girato a Butte, Montana.

 

Nel Montana si festeggia la prima dell’ultimo film di Wim Wenders, Don’t Come Knocking - Non Bussare Alla Mia Porta, distribuito in Italia nel Settembre 2005 con attori quali Sam Shepard e Jessica Lange e  presentato all’ultimo Film Festival di Cannes.

La ragione di questo festeggiamento nel Montana nello storico teatro Mother Lode Theatre poggia sul grande successo prodotto economicamente grazie alla promozione e all’assistenza del Montana Film Office, che si è garantito non solo la presenza di una troupe d’alto prestigio internazionale, ma anche solide entrate economiche con la creazione di posti di lavoro full time e l’infusione di 3 Milioni di $ nelle casse municipali della città di Butte, durante il corso della regia del film di Wenders.

 

Un film che rivela totalmente il grande amore del regista tedesco per la cultura a stelle e strisce.

E il film è un omaggio al cantore dell'epopea della conquista del west, John Ford, alla mitologia dell'ovest e alla solitudine dell'uomo davanti ai grandi spazi. Il regista avrebbe voluto girare nei luoghi di John Ford, nella Monument Valley. "E' stata una delusione andarci, ormai quei bei paesaggi sono troppo legati agli spot pubblicitari. Ti vengono subito in mente le sigarette". Quando Wenders è andato in Montana, dice di aver "capito perchè era il posto ideale: perchè era familiare a tutti, universale. Volevo trovare un posto a cui ci si sente di appartenere e quei paesaggi sono nella testa di tutti. Così ho scelto quei luoghi e i miei amici attori hanno saputo ben tradurre la mia solitudine davanti a quei paesaggi".
Wim Wenders scelse infatti BUTTE nel Montana per girare una buona porzione del film.
Butte è una cittadina-fantasma sperduta sotto il Grande Cielo (Big Sky, ovvero lo Stato del Montana) che sembra inventata apposta per dilatare l'occhio dell'anima di Wim Wenders, colpito per il suo look, unico nel suo genere: grandi palazzi di mattone come sulla Broadway di New York, dodici piani, ampi viali. Butte ha affascinato il regista tedesco che vi è tornato molteplici volte, tanto da convincerlo a prendere la città in considerazione, già nel 2002, per il progetto di Don’t Come Knocking, storia di una star del film western - Howard Spence (Sam Shepard) che prova ormai disgusto e riluttanza per la sua vita trascorsa tra alcool, droghe e sesso. Si rende conto che se dovesse morire all’istante nessuno ne proverebbe dolore né verserebbe una lacrima. Poi, di colpo, scopre di avere un figlio da qualche parte, in America. Questo è un raggio di luce, di vera speranza: vede che la sua vita non è trascorsa invano. Comincia la ricerca di questa giovane donna o giovane uomo e scopre una vita intera, perduta. Attraversa il Nevada, arriva nel Montana e ritrova Doreen (Jessica Lange), una delle antiche fiamme. Trova anche il figlio Earl (Gabriel Mann), musicista di pub, che non ne vuole sapere di conoscere un padre che mai si era interessato a lui. A sorpresa trova anche una figlia (Sarah Polley) che invece sul suo mito era cresciuta.

Ma il film acquista valore per l’elemento portante: l'America bellissima di Wenders, vasti cieli azzurri, brandelli di nuvole candide, strade solitarie, pianure polverose.

Butte è stata famosa per l’estrazione di oro, argento e rame, tanto da guadagnarsi il titolo di “The Richest Hill on Earth”. Attirò lavoratori da numerosi paesi del mondo, anche dall’Italia. L’influsso migratorio diede alla città la nomea di città aperta al vizio, per i famosi saloon ed il quartiere a luci rosse, chiamato “Line” situato sulla Wyoming Street, con eleganti bordelli, tra i quali il famoso Dumas Borthel - oggi museo della storia della città - considerata la casa per prostitute più longeva degli USA. Oggi Butte è una città che è l’ombra del suo fulgido passato economico, ma ancora conserva caseggiati e palazzi del periodo del boom economico. L’estrazione mineraria rimane una delle voci economiche più importanti, benché fortemente ridotta rispetto a trent’anni fa. Il vecchio Uptown district, con gli edifici antichi e decadenti del 1900 contribuisce al sapore di città-fantasma.

 

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